5 per mille per sostenere le attività socialmente rilevanti La normativa del 5 per mille è nata nel 2006 al fine di concedere al contribuente la possibilità di destinare una parte dell'imposta IRPEF al favore di enti no profit che svolgono attività socialmente rilevanti, nello specifico: - sostegno del volontariato, delle onlus, delle associazioni di promozione sociale e di altre fondazioni e associazioni riconosciute;
- sostegno finanziario della ricerca scientifica e delle università;
- sostegno finanziario della ricerca sanitaria.
Per versare il 5 per mille è sufficiente indicare il codice fiscale dell'organizzazione prescelta nella dichiarazione dei redditi.
La legge finanziaria del 2009 ha stabilito i nuovi destinatari del 5 per mille, che si aggiungono agli enti no profit: - I comuni di residenza (sostegno alle attività sociali);
- Le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge.
Per lo Stato il 5 per mille, indica un provvedimento di spesa, che vincola parte del gettito dell'imposta sui redditi (IRPEF) alle finalità individuate dal contribuente.
Il 5 per mille rappresenta una forma di finanziamento del terzo settore e incrementa il principio di sussidiarietà fiscale (orizzontale e verticale). D'altro canto, il 5 per mille individua quali sono gli enti che, a parere del contribuente, meritano i finanziamenti pubblici.
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