CCNL Artigianato: un approfondimento che non ti puoi perdere

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) è riservato a tutti i tipi di lavoratori delle aziende appartenenti ai settori legati al commercio e al terziario.

Anche gli artigiani hanno un loro Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, che si suddivide in base ai beni trattati e alle figure di riferimento.

Cosa prevede il contratto per l'artigianato?

Il CCNL Artigianato prevede, come tutti i i contratti di questo tipo, una forma contrattualistica scritta contenente: data di assunzione; il tipo di lavoro svolto e di rapporto instaurato col datore (contratto a tempo determinato, indeterminato ecc); durata del periodo di prova; i modi di retribuzione.

Le figure professionali inserite all'interno dei CCNL Artigianato sono:

  • Alimentaristi Artigianato
  • Lavanderie Artigianato
  • Metalmeccanici Artigianato
  • Orafi Artigianato
  • Parrucchieri
  • barbieri
  • estetica Artigianato
  • Pulimento Artigianato
  • Tessili Artigianato
  • Chimica Artigianato.

Per ulteriori informazioni legate specificatamente ai CCNL Artigianato visitate anche il sito www.confterziario.it, che propone ogni singolo contratto suddiviso per figure professionali.

Caratteristiche del contratto

Il CCNL artigianato è un contratto che si applica alle imprese artigiane che operano anche nel settore calzaturiero, dell’abbigliamento e tessile. Fanno parte del suddetto settore i comparti illustrati nell’elenco che segue.

  • Alta moda.
  • Tessile tradizionale, come la seta, la lana, il cotone, i tessuti tessili vari ecc.
  • Lavorazione e confezione di calzature, pantofole, ombrelli per la pioggia e ombrelloni per la spiaggia e per il giardino.
  • Lavorazione e confezionamento su misura di vestiario vario, ad esempio l’intimo, la biancheria da letto, da bagno, da cucina e da tavola.
  • Bottoni.
  • Modisterie.
  • Lavorazione e confezione di pellicceria.
  • Lavorazione di articoli realizzati in pelle e cuoio.
  • Creazione di guanti.
  • Lavorazione o confezione su misura o a mano di vari generi di vestiario.
  • Riparazione oggetti in pelle, cuoio e scarpe.
  • Rammendo.
  • Merletti.
  • Ricamo.
  • Bomboniere in tessuto.
  • Borse e pelletteria varia con ricami realizzati ad uncinetto.
  • Retine per i capelli.
  • Modelli in carta.
  • Fiori artificiali.
  • Foulard e ventagli.
  • Articoli in cucito in generale.
  • Realizzazione e confezione di oggetti sacri.
  • Studi di disegni tessili, messa in carta, lucidi ecc.

E’importante sottolineare che appartengono alla categoria artigianato anche le imprese che collaborano in sub fornitura. Con la denominazione d’imprese artigiane s’intendono tutte quelle società che sono in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge 8-8 del 1985, dal suo regolamento, dal decreto del Presidente della Repubblica dell’8 giugno del 1964, numero 537 e da tutte le sue successive modificazioni e integrazioni. In base alla legge numero 443 dell’ 8 agosto del 1985, le società che sono in possesso dei requisiti enunciati nella legge, che hanno effettuato la regolare registrazione all’Albo delle imprese artigiane, ma che però provengono da una diversa regolamentazione contrattuale, dovranno stipulare un contratto con l’ausilio delle Organizzazioni sindacali e le Associazioni artigiane che operano a livello regionale. Eventuali reclami o problemi individuali tra le parti possono essere risolti con l’intervento di un delegato oppure nel caso in cui non sia prevista la sua presenza, tramite incontri a livello territoriale.

Confartigianato imprese, vediamo il suo ruolo

Il Confartigianato Imprese, rappresenta una delle organizzazione italiane relative all’artigianato e alle imprese (micro o piccole) più significative; è stata fondata da Manlio Germozzi nel 1946 ed oggi conta più di 700.000 imprese e associati e in Europa è una delle reti di servizi e di assistenza delle PMI più vasta.

Chi può far parte dell'organizzazione?

Possono far parte dell’organizzazione tutti i costituenti geografici, culturali e settoriali relativi all’imprenditoria artigiana e quindi alle piccole - micro imprese; queste ultime trovano nel Confartigianato Imprese, informazione, rapporto con Istituzioni e con le controparti negoziali e la rappresentanza di interessi generali.

Come accennato, oggi a far parte della confartigianato Imprese sono oltre 700.000 mila tra imprese e imprenditori che appartengono ad oltre 870 settori di attività, ben strutturati ed organizzati in circa 120 Associazioni Territoriali, 20 Federazioni Regionali, 12 Federazioni di Categoria e 74 Gruppi di Mestiere.

Le attività e gli obbiettivi dell’organizzazione

L’obbiettivo della Confartigianato Imprese e dell’attività che svolge è quello di rappresentare le imprese artigianali, grandi, medie o piccole che siano di ogni tipologia di settore e quindi industriale, commerciale e dei servizi, così come le forme di lavoro indipendente, cooperativo, autonomo, il tutto secondo un accettazione europea e aderenti alle Associazioni Territoriali che la formano. Inoltre, la Confartigianato viene estesa anche nei confronti dei lavoratori parasubordinati e pensionati, grazie all’ ANAP, Associazione Nazionale Anziani e Pensionati di Confartigianato.

Oggi, con i suoi 1.215 sportelli circa sparsi in tutto il territorio italiano e con un patrimonio a livello professionale di 14.000 collaboratori, l’organizzazione si propone a tutte le imprese come il partner ideale con cui nascere, crescere e competere nel mercato di oggi, sempre in continua evoluzione grazie ad un sistema sofisticato di servizi personalizzati ed integrati.

L’attività che svolge, l’azione sia sindacale che organizzativa e politica di Confartigianato Imprese, mira a porre al centro la singola impresa artigiana e con l’ascolto dei bisogni sia a livello politico che economico, cercando in tutti i modi di programmare, gestire ed individuare le azioni necessarie a far crescere il valore dell’impresa sia dal punto di vista politico che le relazioni economiche e associative.

Le aree d’azione del Confartigianato Imprese

Attraverso il Confartigianato Imprese, non viene trattata solo l’impresa e la sua crescita, ci sono delle aree d’interesse in cui l’organizzazione opera, come ad esempio le relazioni sindacali, la formazione professionale, la sicurezza sul lavoro, l’innovazione, l’ambiente, la tutela e la promozione dell’apprendistato, anche quello professionalizzante, le relazioni istituzionali e legislative, la qualità e la norma tecnica, le politiche economiche, il marketing associativo e tantissimi altri aspetti, più o meno importanti legati sempre all’impresa stessa.

Oltre a questo è deciso a curare alcune delle attività imprenditoriali soprattutto grazie all’operato di 5 rami ben precisi:

  • Politiche Economiche ossia quelle attività che hanno lo scopo di promuovere qualsiasi tipologia di fattore strategico al fine di aumentare la competitività dell’impresa, che sia micro, piccola o media e quindi parliamo di credito, di incentivi, reti, internazionalizzazione, innovazione, energia ecc.
  • Relazioni Sindacali riguardano quelle attività legate in un certo senso ai temi lavorativi e quindi alle relazioni sindacali, alla formazione professionale, la sicurezza in ambito lavorativo, la bilateralità, l’ambiente. Insomma Tale aspetto è necessario per fornire assistenza e consulenza in particolar modo alle Associazioni Territoriali, organizzando anche importanti iniziative di informazione e di divulgazione.
  • Relazioni Istituzionali e quindi quelle attività di relazione, rappresentanza e lobbying nelle comparazioni delle istituzioni italiane ed europee. Con questo Ramo la Confartigianato Imprese vuole tutelare e valorizzare le iniziative promosse dalla Direzione, per cercare di creare un ambiente favorevole all’attività dell’impresa stessa.
  • Politiche Fiscali, qui la Direzione viene incontro alle imprese contribuendo per elaborare alcune strategie a livello fiscale, interviene laddove si devono definite alcune politiche o dove si attuano alcuni interventi fiscali, vedi il Parlamento, la Pubblica Amministrazione o il Governo stesso, fornendo indicazioni ed assistenza.
  • Politiche Organizzative, riguardano prettamente la gestione dei rapporti con tutte le Associazioni del Sistema Confederale. Tra le attività svolte troviamo i servizi di elaborazione dei dati, la gestione dei contributi, l’organizzazione degli eventi nazionali, la gestione e la completa amministrazione della Sede Nazionale di Confartigianato Impreseecc.


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