Home Page | Network Nigiara
Email

Contratto di stage: una guida davvero completa

Con il termine “stage in azienda” si indica un’esperienza lavorativa svolta all’interno di un’azienda con obiettivo formativo. Lo stage in azienda consente allo stagista di essere inserito in una realtà aziendale che gli permetterà di apprendere maggiormente e più facilmente.

Nei paesi anglosassoni tale modalità di apprendimento e di inserimento nel mondo del lavoro è denominata internship ed è una sistema per assumere (dopo il periodo di inserimento attraverso lo stage) giovani neodiplomati o neolaureati. Anche in Italia lo stage in azienda è una modalità per inserirsi in un contesto lavorativo rivolta agli studenti o a coloro che desiderano cambiare lavoro o reinserirsi in un contesto lavorativo dopo un periodo di pausa.

Obiettivi dello stage in azienda

Le proposte di stage sono generalmente il risultato del dialogo tra aziende, associazioni di studenti ed enti di formazione (scuole e università). Attraverso lo stage si acquisiscono delle competenze professionali e un’idea più chiara relativa al lavoro che si svolgerà in seguito.

Quali aziende propongono uno stage?

Possono proporre stage in azienda: aziende private, enti pubblici, organizzazioni no-profit. In Italia, nelle aziende che hanno più di 20 dipendenti, il numero di stagisti non può essere superiore al 10% del personale dipendente. La durata dello stage in azienda è variabile, solitamente è di tre o sei mesi rinnovabile sino ad 1 anno.

Obblighi dell’ente erogatore: Gli stage in azienda possono prevedere un rimborso spese, ma tale decisione è riservata all’ente erogatore. In Italia non è obbligatorio neanche il versamento dei contributi previdenziali da parte delle aziende; l’unico dovere dell’azienda che ospita lo stagista è quella di sostenere la spesa relativa alla copertura assicurativa antinfortunistica.

Contratto di stage

Per attivare uno stage o un tirocinio formativo è necessario che esista un contratto di stage basato sulla convenzione stipulata tra l’ente promotore ed il soggetto ospitante (vedi i soggetti del contratto di stage) includente il progetto formativo stilato dal soggetto ospitante (sia pubblico che privato). Il progetto formativo deve essere firmato dal soggetto ospitante, dal tirocinante e dall’ente promotore. Quest’ultimo avrà l’onere di inviarne una copia alla Regione, al Ministero del Lavoro e alle rappresentanze aziendali.

Lo svolgimento del progetto formativo e il tirocinante sono seguiti da altri due soggetti: tutor aziendale e tutor del soggetto promotore. Il tutor aziendale è un dipendente dell’azienda ospitante il tirocinio nominato responsabile aziendale dello stage; il tutor del soggetto promotore è appunto nominato dall’ente che promuove lo stage (ad es. il tutor accademico se il contratto di stage è promosso dall’università).

Il contratto di Stage è composto da diversi elementi tra cui la durata del tirocinio ed eventuali rimborsi spesa a favore del tirocinante. La durata del tirocinio formativo ha dei limiti massimi stabiliti in base alla condizione scolastica e occupazionale del tirocinante e va dai 4 mesi per gli studenti di istituti scolastici secondari ai 24 mesi per i soggetti portatori di handicap. Il contratto di stage “non costituisce rapporto di lavoro”, ai sensi dell’articolo 1, co.2, DM 142/98 e quindi non prevede alcuna forma di retribuzione. Il soggetto ospitante, a sua discrezione, può corrispondere allo stagista un compenso come rimborso spese assoggettato alla ritenuta d’acconto a fini IRPEF del 20%.

In base alla legge Treu i soggetti ospitanti che accolgono giovani provenienti dalle regioni del sud Italia possono ottenere il rimborso totale o parziale degli oneri finanziari sostenuti per coprire le spese di vitto e alloggio del tirocinante (art.9 regolamento, art.18, L.196/97). La finalità del contratto di stage è quello di conseguire un’esperienza lavorativa pratica che per il tirocinante può essere il trampolino di lancio per il mondo del lavoro e per l’azienda ospitante consente di acquisire informazioni sui giovani prima dell’assunzione con notevoli vantaggi economici. Se il contratto di stage non si trasformi in contratto di lavoro, i tirocinanti possono spendere tale esperienza in termini di crediti formativi, se certificata dall’ente promotore.

Gli svantaggi dello stage in azienda

Il contratto di stage non include i minimi contrattuali previsti nei “classici” contratti di lavoro. Sono numerosi i casi in cui gli stagisti sono “invitati” in azienda perché essa necessità di personale in determinati momenti (es. sostituzione di un dipendente in maternità). Alcune aziende, a volte, ne approfittano per ottenere manovalanza a costi tendenti allo zero o per avere personale a cui far svolgere mansioni dequalificanti. E’ da considerare che per un’impresa in costo sostenuto per uno stagista è ancora più economico del personale assunto attraverso i co.co.pro.

Per tali ragioni, di contro, i stagisti insoddisfatti interrompono lo stage appena trovata un’occupazione più gratificante e stabile.

Soggetti contratto di tirocinio

I tirocini sono rivolti, in base alla L. 1859/62, a tutti coloro che abbiano adempiuto gli obblighi scolastici, ai soggetti disoccupati o inoccupati e ai cittadini della Comunità Europea o extracomunitari, se sussiste il principio di reciprocità.

Chi può essere l’ente promotore dei tirocini?

In base alla legge TREU possono essere soggetti promotori dei tirocini i seguenti soggetti:

  • centri, agenzie e sezioni circoscrizionali per l’impiego o enti che si occupino di obiettivi analoghi
  • istituti ed università che rilascino titoli accademici (gli enti possono essere statali e non statali)
  • provveditorati agli studi
  • organismi scolastici (statali e non statali) che rilascino titoli di studio legalmente riconosciuti
  • enti pubblici o a partecipazione pubblica che si occupino della formazione professionale e dell’orientamento al lavoro
  • enti che offrano servizi di inserimento lavorativo per disabili
  • organismi formativi privati, senza fini di lucro se autorizzati dalla regione
  • le comunità terapeutiche e cooperative sociali

A volte la proposta ad uno di questi enti di attuare tirocini può essere promossa da enti bilaterali, dalle associazioni sindacali di lavoratori o di datori di lavoro.

Doveri del soggetto promotore

Gli obblighi dei soggetti promotori del tirocinio sono:

  • assicurare i tirocinanti controgli infortuni sul lavoro presso l’INAIL
  • assicurare i tirocinanti per la responsabilità civile verso terzi
  • definire il progetto formativo del tirocinante
  • stipulare il contratto di stage

E’ necessario che la copertura assicurativa comprenda anche le attività che il tirocinante svolge fuori dell’azienda, ma che rientrano nel progetto formativo.

Chi sono i soggetti ospitanti dei tirocini?

Possono ospitare tirocinanti tutte le imprese pubbliche o private. Il numero dei tirocinanti che un’azienda può ospitare dipende dal numero di dipendenti con contratto a tempo indeterminato (in base all’art. 1 DM 142/98) e sono:

  • massimo un tirocinante per le aziende fino a 5 lavoratori a tempo indeterminato
  • 1 o 2 tirocinanti nelle aziende che hanno tra i 6 e i 19 dipendenti a tempo indeterminato
  • un numero di tirocinanti non superiore al 10% dei dipendenti per le imprese con più di 20 lavoratori a tempo indeterminato

Ulteriori informazioni in merito a questo tipo di contratto, presso i Centri per l'impiego, Informagiovani, Università, Enti Bilaterali e Associazioni Sindacali. Se invece siete interessati a lavorare all’estero, consultate la rete Eures che propone offerte di lavoro e di studio in più di 30 paesi europei.



Ultimi aggiornamenti




Contatti

Per contattare la redazione del sito Arealavoro scrivere all'indirizzo email arealavoro@elamedia.it

 


Iscriviti alla nostra newsletter

Abbonati ai FEED

Stage Tirocinio

Formazione





 
www.arealavoro.org di Laura Perconti - email arealavoro@elamedia.it -