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Curriculum vitae formato europeo: tutte le informazioni di cui hai bisogno

Il curriculum vitae europeo (chiamato anche Europass dal nome del progetto europeo che l’ha creato) è un modello di cv nato dal tentativo di creare uno standard europeo e agevolare il mercato del lavoro. Il curriculum Europass, infatti, è disponibile in tutte le lingue europee ed ha una struttura fissa – in parte modificabile – che può contenere tutti gli elementi utili per definire il profilo lavorativo di un candidato.

Com’è organizzato il modello Europass

Il curriculum vitae europeo solitamente è composto da 6 aree, cerchiamo di approfondirle assieme per redigere un buon curriculum.Ha una prima sezione dedicata ai dati anagrafici ed include:

  • nome e cognome
  • data e luogo di nascita
  • indirizzo, è sufficiente indicare il domicilio
  • recapiti telefonici: fisso, mobile e telefono dell’ufficio, chi chiamerà per una colloquio motivazionale sarà discreto
  • e-mail, indicare sempre la mail personale

Non occorre essere restii a fornire i propri recapiti, ma anzi è necessario compilare tutte le voci del form per permettere all’esaminatore di poter contattare il candidato con semplicità. Fondamentale è la scelta dell’email: l’indirizzo di posta di lavoro dev’essere formale e quindi, normalmente, si scelgono email composte semplicemente da nome e cognome. Tutto troppo complicato? E' sempre possibile affidarsi a dei professionisti. Ci sono infatti delle Aziende che si occupano proprio di revisionare il tuo curriculum.

La griglia delle esperienze lavorative

La seconda area del curriculum formato europeo è dedicata alle esperienze lavorative. Il consiglio di base è di Iniziare con le informazioni più recenti ed elencare separatamente ciascun impiego pertinente ricoperto definendo la posizione ricoperta ed il tipo di attività svolta.

In quest’area i neolaureati potranno inserire anche le esperienze di stage pre e post laurea, specificandone il progetto formativo seguito. Fornisce delle linee guida relative a come strutturare tale parte, ma è bene ricordare di personalizzare il proprio curriculum in base al destinatario e mettere in evidenza le esperienze che maggiormente sono in linea con il profilo ricercato.

In realtà, l’ideale sarebbe comprimerlo in una pagina o poco più. Di base, infatti, questo modello facilmente consente di andare oltre le due pagine. Tuttavia, solitamente il tempo dedicato a ciascun documento da parte degli esaminatori è così breve che a stento si legge oltre la prima facciata.

Abilità professionali

Nella voce: Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio porre in risalto eventuali obiettivi raggiunti, premi studio vinti o abilità sviluppate. E’ importante non dimenticare di menzionare eventuali esperienze all’estero o il periodo di erasmus.

Questa sezione è altamente personalizzabile e si consiglia di sfruttare appieno questa sua caratteristica. È possibile inserire veramente di tutto, ma occorre fare attenzione al rapporto fra la capacità scelta e il lavoro per il quale si manda il curriculum: se non c’è un nesso fra i due, allora è meglio glissare.
Le categorie sono:

  • capacità e competenze relative a lingue straniere
  • capacità e competenze relazionali. Oggi è sempre più importante lavorare in team e sapersi confrontare con altri lavorando insieme per raggiungere obiettivi comuni
  • capacità e competenze organizzative, relative all’organizzazione di persone ad esempio è meglio far risaltare eventuali esperienze di leader in un team.
  • capacità e competenze tecniche(macchinari, attrezzature) incluse anche le conoscenze informatiche. In questa sezione è bene evidenziare tutti i pacchetti, i linguaggi di programmazione ed i tool specifici che si conoscono ed il grado di competenza per ciascuno.
  • capacità e competenze artistiche (Musica, scrittura, disegno ecc). Le suddette competenze devono essere descritte ed è necessario indicare dove sono state acquisite

Cosa scrivere nella sezione formazione

La stessa raccomandazione vale per la sezione sulla formazione. Lo scopo di questo documento– che sia europeo o meno – è quello di dimostrare che si è in possesso di capacità tali da poter affrontare la sfida lavorativa dell’annuncio senza difficoltà. È quindi ovvio che un esaminatore che legge di esperienze coerenti sia più propenso a pensarla in questa maniera rispetto al curriculum di un candidato che nella sua vita si è sempre occupato di altro.

Tuttavia neppure i “buchi” danno un buon segnale. La domanda, in caso di colloquio, non tarderebbe di certo ad arrivare: “Cos’ha fatto negli anni che intercorrono fra la laurea e il primo impiego?”.

Per quanto riguarda il corso di laurea, è necessario inserire il livello (primo o secondo) e la durata del corso, oltre alla specifica di vecchio o nuovo ordinamento. Anche nel caso in cui si sia interrotto il percorso di studi universitario può essere utile indicare nel curriculum il corso di laurea scelto e gli esami sostenuti. Questa informazione può giustificare eventuali periodi in cui non si è svolta alcuna attività lavorativa poiché impegnati nello studio, anche se poi non si è portato a termine il ciclo universitario.

Allo stesso modo se si è cambiato il percorso universitario è bene fornire informazioni che giustifichino i “tempi lunghi” tra la maturità e la laurea. Anche in tal caso è meglio scrivere sul curriculum gli studi compiuti e sottolinearli se questi sono comunque validi per la posizione per cui ci si candida.

Per chi è neolaureato è consigliabile mettere in evidenza nel curriculum gli esami sostenuti coerenti con la posizione ricercata. Attenzione però a menzionarli nel curriculum solo se si è ottenuto un voto almeno discreto.

Chi ha svolto il proprio periodo formativo all’estero o l’Erasmus deve annotarlo nel proprio curriculum e indicare oltre al titolo del corso anche: il periodo, la durata, le materie, gli obiettivi e gli esami sostenuti. E’ utile segnalare anche l’equiparazione del titolo conseguito con i titoli italiani.

Nel curriculum la tesi occupa uno spazio a parte e nel caso che l’argomento della tesi abbia rilevanza con la posizione per la quale ci si candida, è utile descrivere gli obiettivi e i risultati della tesi oltre ad allegare l’abstract al curriculum.

Infine, nell’area formazione è possibile menzionare anche i tirocini o stage obbligatori legati al percorso formativo universitario. Le stesse informazioni possono essere specificate anche nell’area dedicata alle esperienze lavorative.

Hobby e interessi personali

L’ultima sezione del curriculum in formato europeo è dedicata agli hobby eagli interessi personali. Questa sezione è di solito approfondita durante il colloquio motivazionale per comprendere alcuni aspetti caratteriali che possono dare un valore aggiunto al proprio profilo e renderlo più in linea con le mansioni future.

Alla fine del curriculum formato europeo è necessario apporre la liberatoria sulla privacy e firmarlo. La liberatoria è trasmessa attraverso la seguente frase: “Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Dlgs 196 del 30 giugno 2003”.

Europass: il modello condiviso in tutta Europa

Europass è uno degli strumenti promossi dal Consiglio Europeo di Lisbona nel 2000 al fine di unificare il settore lavoro su territorio europeo; attraverso la libera circolazione dei cittadini, ma anche dei loro titoli e curriculum.

Più nel dettaglio, è stato creato al fine di rendere più facilmente fruibili le competenze, il percorso di studi, i titoli dei candidati rendendoli chiari grazie ad un formato approvato e condiviso a livello europeo. Questo si basa su caratteristiche standard riconosciute in tutta Europa. Tutto coloro che desiderano presentare la propria candidatura in Europa possono compilareil curriculum Europass, come una sorta di autodichiarazione.

Il Sito Europass, a cura della Comunità Europea, ha un’intera sezione dedicata curriculum Europass in cui sono incluse tre opzioni possibili:

  • Create adesso il vs. CV seguendo istruzioni ed esempi on-line. Riceverete poi elettronicamente il CV completo
  • Documenti Europass CV (modello in bianco, istruzioni, esempi e copertina Europass). Userete poi tali informazioni per creare il vs. CV sul vs. computer. Clicca sull'immagine sotto per accedere a tutti i modelli e alle istruzioni
  • Aggiornate il vs. Europass CV (XML / PDF+XML) Se disponete già di un Europass CV in formato XML / PDF+XML, potete caricarlo dal vs. computer e aggiornare i vs. dati. I vs. dati personali saranno inseriti automaticamente nel sistema.

Può essere utile anche dare un’occhiata alle informazioni presenti nel sito del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale che indica i contatti a cui è possibile rivolgersi per ottenere tutte le informazioni inerenti i dispositivi del portafoglio Europass.
Centro nazionale Europass (NEC):

Tel. 06.445901
Fax 06.44590510

Sito web:
http://europass.isfol.it/
e-mail:
europass-italia@isol.it ; nrp.italia@isfol.it

Da Word al pdf, da html a Css quale formato scegliere

Quale formato scegliere? La domanda è assolutamente legittima: ogni modello e formato curriculum racconta la stessa storia in maniera differente.

Il nostro curriculum è preso in considerazione dal reclutatore in soli 10 – 15 secondi. Questo è il tempo medio che il selezionatore impiega per analizzare un cv e scegliere se approfondire la conoscenza del profilo del candidato o cestinarlo.

Il classico strumento di Microsoft Word

La maggior parte delle persone utilizza Microsoft Word (ovvero l’estensione .doc) come formato curriculum vitae; le ragioni sono: la maggior praticità con un programma già conosciuto e spesso utilizzato anche al lavoro o per usi personali, la facilità di reperire tale programma (quasi tutti i possessori di un PC hanno installato Microsoft Office), ecc.
Optare per Word per il formato del curriculum può però provocare diversi problemi di compatibilità. Ad esempio è possibile che versioni di Word differenti mostrino il testo con – più o meno grandi – divergenze. Oppure, visto che il testo è modificabile esiste l’eventualità che l’esaminatore cancelli in maniera indelebile alcune informazioni.

Salvare come pdf

In alternativa è possibile, anche attraverso i più noti programmi di videoscrittura, salvare in formato .pdf. Questo formato curriculum ha il vantaggio di non essere modificabile. Viene preferito da molti esaminatori, visto che i pdf vengono visualizzati alla stessa maniera da tutti i programmi utilizzati per processarli.
Se il software utilizzato per redigere il documento non permette di salvarlo in questa maniera, è possibile utilizzare uno dei tanti strumenti gratuiti disponibili in rete.

Personalizzazione e tecnica: Html e Css

Un investimento (di tempo) utile può essere la redazione del proprio curriculum in formato Html con l’aggiunta di Css o fogli di stile.
L’Html da solo permette ben poca iniziativa, ma è un formato che, come il pdf, viene visualizzato in maniera sempre costante e un curriculum vitae così scritto può essere inserito direttamente in una pagina web.

Tramite i Css, inoltre, è possibile modificarne tutti gli elementi creando template ricchi ma efficaci che colpiscano positivamente l’attenzione dell’esaminatore.

Come salvare i documenti (a prescindere dal formato)

Una regola da seguire in maniera generale è quella di salvare il curriculum sempre con nomi tipo “CV_Nome_Cognome”: questo permette all’esaminatore, che prende dall’email più di un CV al giorno, di poter sempre identificare il documento del candidato che ha di fronte senza perdersi in una marea di file.

È comunque opportuno allegare al documento una lettera di presentazione di natura quasi esclusivamente motivazionale, ovvero che indichi perché il candidato ha risposto all’annuncio in questione oppure perché vorrebbe lavorare nell’azienda alla quale scrive.

Sschema di un curriculum vincente

In un mercato del lavoro sempre più inflazionato da aspiranti in possesso di alte qualifiche, redigere un curriculum secondo uno schema adeguato può rappresentare per chi lo scrive il biglietto d'ingresso per l'ambito impiego. Chi mette un annuncio di lavoro può ricevere anche centinaia di CV: è quindi importante che il documento sia esaustivo (ma non estenuante) e che sia in grado di destare l'interesse di chi lo legge. Vedremo, in questo breve articolo, come scrivere un curriculum adatto allo scopo, dallo schema ai contenuti.

L'impostazione del documento

Lo schema di un curriculum deve consentire all'esaminatore di poter individuare con facilità i punti di suo interesse; viene incontro all'aspirante il CV formato europeo, che offre un modello standard e utilizzato in tutti i paesi dell'Unione.

Queste sezioni devono essere comuni a tutti i cv, visto che si tratta delle informazioni essenziali – agli occhi dei reclutatori – per giudicare un candidato. Il CV europeo è suddiviso in varie sezioni nelle quali immettere le informazioni, suddivise per argomenti:

  • Dati personali: questa prima parte richiede unicamente la compilazione dei campi; è comunque consigliato fornire una mail che non contenga nomignoli o soprannomi ma il solo nome e cognome, per dare un'immagine di sé più professionale;

  • Esperienze lavorative: è importante elencarle in ordine temporale, senza trascurare le date di inizio e fine occupazione, il tipo di incarico e i recapiti di un referente che lo possa confermare;

  • Formazione: diplomi, lauree e attestati in possesso del candidato;

  • Competenze: un elenco delle caratteristiche che rendono adatto l'aspirante a ricoprire il ruolo per cui si sta scrivendo.

Come anticipato, la parte dedicata alle capacità e competenze è quella che richiede la maggior cura nella stesura. Poiché titoli di studio come diplomi e lauree non son o più appannaggio di pochi, è necessario che mostrare al perito selettore di possedere quella caratteristica in più che lo convinca di aver trovato la persona ideale.

E' importante pertanto informarsi sul tipo di azienda e di impiego per i quali si sta scrivendo il documento e impostarlo (senza assolutamente mentire o ingigantire) elencando le attitudini richieste. Un lavoro che necessiti dello stare a contatto con la gente vedrà scelti candidati che sappiano operare in team, viceversa per un'occupazione “da solisti” saranno preferite persone in grado di lavorare in solitaria. Proponiamo questo modello di CV formato europeo.

Esperienze professionali

Le esperienze professionali corrispondono alla sezione più importante, soprattutto se il profilo ricercato è di un candidato senior. Solitamente le esperienze professionali sono elencate in ordine cronologico inverso, ovvero dalla più recente alla più remota. Se chi compila il curriculum ha numerose esperienze professionali alle spalle, sarà bene organizzare la propria storia lavorativa in aree di competenza o in base alle professioni. In tal caso, il candidato dovrà mettere per prime le esperienze professionali che possono essere più in linea con la posizione aperta.

Le esperienze professionali vanno descritte in modo chiaro ed esaustivo. Ciò significache è necessario indicare nel curriculum: il periodo, l’azienda e il relativo settore, la posizione ricoperta, la job description, progetti seguiti e risultati ottenuti.
Lo scopo è quello di fornire al selezionatore tante più informazioni che gli consentano di comprendere in modo preciso le competenze del candidato, basandosi proprio sulle sue esperienze professionali.

Sia che si tratti di candidati senior piuttosto che di neolaureati, non si può semplicemente enunciare il ruolo senza descrivere i dettagli dell’esperienza di lavoro. E’ necessario esplicare tali esperienze in 4-5 righe che raccontino gli aspetti principali delle esperienze professionali passate. Un’idea potrebbe essere quella di seguire le seguenti voci per descrivere un’esperienza professionale in poche righe: data o periodo, posizione ricoperta, attività svolte e responsabilità, azienda (nome, indirizzo) e settore di riferimento.

Adattare il proprio CV

Esistono numerose aziende per ciascun ambito lavorativo e possiamo dire che, per storia e modus operandi, ogni impresa è una realtà a sé. Documentarsi sulla natura dell’impiego che si vuole ottenere, sulle qualifiche in possesso del personale che vi opera e sulla cultura dell’azienda in generale è particolarmente utile nella stesura del curriculum professionale da consegnare. Senza assolutamente mentire o esagerare, è fondamentale comprendere cosa cerchino i selettori del personale e fare in modo che lo leggano sul CV, tenendo presente che probabilmente riceveranno decine, se non centinaia, di presentazioni analoghe.

Capacità e competenze

Approfondendo il discorso sulle capacità, nello scrivere un curriculum professionale si rivela superfluo elencare le proprie attitudini al lavoro di squadra per un impiego che non ne preveda, così come il segnalare competenze informatiche per un lavoro all’aria aperta! Come detto in precedenza, la regola d’oro sta nel selezionare le informazioni richieste evitando quelle ininfluenti, facendo attenzione a non mentire o ingigantire perché tanto, si sa, alla fine i nodi vengono al pettine.

Consultare annunci di lavoro

Attualmente prima di inviare il proprio cv lavoro è bene consultare gli annunci che si trovano online o offline. A tal proposito vi consigliamo di dare un'occhiata alla pagina “L’annuncio di lavoro: i metodi per selezionarlo".

Nel caso la propria candidatura sia in risposta ad un annuncio è possibile inviare il proprio cv e la lettera di accompagnamento via mail. E’ utile inserire, come oggetto della mail, un codice o una parola che indichi la posizione per la quale ci si candidae l’annuncio di riferimento.

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