Dipendenti pubblici: codice di comportamento e nuove regole su permessi e retribuzioni Il 1 dicembre 2000 è stato approvato il codice di comportamento dei dipendenti pubblici che ha lo scopo di “garantire il rispetto (dei dipendenti pubblici) degli obblighi di diligenza, lealtà e imparzialità stabiliti dalla Costituzione”.
Già dal 1994 esiste un codice di comportamento valido per tutti i dipendenti pubblici, con il decreto del 2000 si sono introdotte delle “diversificazioni” sul codice di comportamento dei dipendenti pubblici stabilite dalle singole amministrazioni.
I principi di base del codice di comportamento dei dipendenti pubblici sono:
- Imparzialità. I dipendenti pubblici devono garantirepari trattamento a tutti i cittadini che si rivolgano all'amministrazione pubblica.
- Efficienza. Il lavoro dei dipendenti pubblici deve essere svolto in modo efficiente per poter aiutare i cittadini che ne facciano richiesta.
- Responsabilità e collaborazione. I dipendenti pubblici devono svolgere le loro mansioni in modo responsabile e devono collaborare con i cittadini e gli altri settori amministrativi.
- Riservatezza. Per la privacy degli utenti, i dipendenti pubblici devono rispettare il principio di riservatezza.
- Semplificazione degli iter amministrativi e sussidiarietà (il cittadino deve essere supportato dall'amministrazione più vicina a lui).
Nel 2008 sono stati emanate leggi e circolari circa i permessi dei dipendenti pubblici e le relative retribuzioni. In breve, ilDipartimento Funzione Pubblica ha sancito l'obbligo nei contratti collettivi per i dipendenti pubblici di definire: - il monte ore dei permessi
- la fruizione di tali permessi (a ore o a giornate).
Il Dipartimento Funzione Pubblica con la Circolare 7/2008 annuncia che “lì dove i contratti collettivi vigenti prevedono l’alternatività tra la fruizione a giornate e quella ad ore dei permessi, fissando già il monte ore, le amministrazioni sono tenute ad applicare direttamente il secondo periodo del comma 4 in esame a partire dall’entrata in vigore del decreto legge” cioè i dipendenti pubblici, indipendentemente dai giorni di permesso accordati, non possono eccedere il monte ore predefinito di permessi mensili.
Al contempo la legge riconosce dei permessi aggiuntivi per: - i genitori di persone con handicap grave, fino al compimento del terzo anno del bambino,
- i dipendenti pubblici portatori di handicap.
La legge di conversione del Decreto Legge 112/2008 e la Circolare 7/2008 del Dipartimento Funzione Pubblica hanno introdotto delle modificazioni anche a livello di retribuzione. Le nuove disposizioni si riferiscono all'assenza di servizio per i dipendenti pubblici. Lo scopo è quello di evitare che le P.A. considerino l'assenza di servizio ai fini della distribuzione delle somme dei fondi per la contrattazione integrativa destinata a incentivi e premi per i dipendenti pubblici più meritevoli.
Per avere ulteriori delucidazioni in merito visita il Decreto Legge 112/2008 e la Circolare 7/2008 Esistono delle regole particolari per i dipendenti del settore pubblico che svolgono anche un'attività di libera professione. Per saperne di più, suggeriamo la pagina Dipendenti pubblici e libera professione
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