Il colloquio: linguaggio paraverbale Il linguaggio paraverbale indica la modalità con cui usiamo la voce. La comunicazione paraverbale permette di dare risalto ad un concetto rispetto che ad un altro; ad esempio attraverso un intonazione di voce differente. Il linguaggio paraverbale, perlopiù dettato dall’inconscio, è composto da: - il tono (voce monotona o variata) - il ritmo - il volume - la velocità - il timbro - la dizione - la cadenza Per mantenere l’attenzione dell’interlocutore durante il colloquio di lavoro è bene evitare: - una voce monotona che risulti piatta - un volume di voce troppo costante - l’eccessiva presenza di cadenza - troppe pause, ma cercare di utilizzarle per rafforzare i concetti chiave Il linguaggio paraverbale deve essere controllato in modo che non sia troppo condizionato dall’emozione. L’importante è essere convincenti facendo percepire l’entusiasmo in ciò che si desidera comunicare.
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