Il lavoro dei dirigenti: i ruoli, il ccnl e la normativa italiana che disciplina tale impiego Il lavoro dei dirigenti è legato al ruolo manageriale di un'azienda. Il lavoro dei dirigenti è un impiego subordinato legato alle mansioni di: - elevata professionalità,
- autonomia decisionale,
- responsabilità nei confronti del datore di lavoro,
- coordinamento e controllo dell'intera attività aziendale o di un ramo autonomo dell'azienda. Il suo compito è quello di far rispettare le direttive generali impartite dal datore di lavoro, allo scopo di raggiungere gli obiettivi aziendali.
Il lavoro di dirigente equivale ad un ruolo di subordinazione rispetto all'imprenditore. Il lavoro di dirigenti può essere svolto sia nel settore pubblico che privato. Il Codice Civile, all'articolo 2095, include il lavoro di dirigenti nella categoria di lavoratori subordinati. La figura di dirigente però ha meno tutele di quelle riconosciute per le altre categorie di lavoratori; d'altra parte esistono dei sindacati per le sole figure dirigenziali e un regime previdenziale particolare.
La contrattazione collettiva nazionale disciplina il lavoro di dirigente; è pur vero che non sempre risulta semplice stabilire la figura dirigenziale e separarla nettamente con quella dei quadri aziendali.
La normativa italiana tutela in negativo il lavoro dei dirigenti poiché mancano per tale impiego le norme in materia di: orario di lavoro, contrattazione a tempo determinato e co.co.pro e le tutele per il licenziamento. Infatti, sia la legge 604/1966 che lo Statuto dei lavoratori non prevedono la tutela dellicenziamento per giusta causa o giustificato motivo per i dirigenti.
Il lavoro dirigenti nella P.A. Italiana Sotto il profilo contrattuale sono otto le aree in cui è diviso il lavoro dirigenziale nella pubblica amministrazione: I (Aziende, Ministeri), II (Regioni ed Autonomie locali), III (Sanità - amministrativa, sanitaria, tecnica e professionale), IV (Sanità - medica e veterinaria), V (Scuola), VI (Agenzie fiscali, Enti pubblici non economici), VII (Ricerca, Università ), VIII (Presidenza del Consiglio dei Ministri).
Le funzioni delle figure dirigenziali nell'ambito statale sono di due tipi: - dirigenti cui è attribuita la responsabilità di direzione di un ufficio dirigenziale generale;
- dirigenti cui è attribuita la responsabilità di direzione di un ufficio dirigenziale non generale.
Compiti e funzioni dei dirigenti delle amministrazioni statali sono elencati negli artt. 16 e 17 del D.Lgs. 165/2001.
Per accedere al lavoro di dirigenti nel settore pubblico e statale è necessario superare un concorso indetto, tramite bando pubblico, da ogni singola amministrazione. La fase di recruiting della figura dirigenziale può anche essere legata a quanto previsto dall'art. 19 del D.lgs. 165/2001 che stabilisce come le singole amministrazioni possono attribuire incarichi dirigenziali a soggetti esterni.
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