L'ispettorato del lavoro: compiti, poteri ed aree di intervento

L’Ispettorato del lavoro, oggi Servizio Ispezione del lavoro è composto da funzionari della Direzione Provinciale o Regionale con qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria.

Cosa fa l'ex ispettorato del lavoro?

L'ispettorato del lavoro controlla, verifica e giudica eventuali violazioni in materia lavorativa (es: mobbing), allo scopo di favorire il rapporto, e dunque l'accordo, tra datore di lavoro e dipendente e la Tutela del Lavoratore.

Storia ed evoluzioni dell'Ispettorato del lavoro

Con la legge n. 4828 dell'aprile 1879 si istituì il Ministero dell'Agricoltura, Industria e Commercio e due posti di Ispettori dell'Industria e dell'insegnamento industriale. Circa 15 anni più tardi venne istituito il Corpo degli Ispettori e Ingegneri delle miniere.

Fu la legge del 17 marzo 1898 n. 80, che sancì la necessità che fossero funzionari con compiti di Polizia Giudiziaria a salvaguardare l'applicazione delle leggi in materia di lavoro. Nel 1904 la Convenzione tra Italia e Francia ratificò la creazione del futuro Ispettorato del Lavoro.

Ruoli e compiti oggi

Oltre al Servizio di Ispezione sul lavoro, riveste un ruolo importante la Direzione Generale dell'Attività Ispettiva che ha il compito di coordinare l'attività di vigilanza, sancita col D. lgs. n° 124/2004. Il Servizio Ispezioni del Lavoro della Direzione Regionale ha due sezioni: Sezione Vigilanza Ordinaria e Sezione Vigilanza Tecnica.

Competenze dei funzionari dell'ex Ispettorato del lavoro

Presso l'ispettorato del lavoro, i funzionari, diretti da un ingegnere, ricoprono ruoli in settori diversi in base alle loro competenze che possono concernere il:

· settore agricolo,
· settore edilizio,
· settore commerciale ordinario,
· settore marittimo,
· settore degli autotrasporti,
· settore pubblico,
· settore del lavoro domestico,
· settore dei lavoratori dello spettacolo.

I poteri e le aree di azione

I poteri dell'Ispettorato del lavoro sono numerosi, ma possono essere identificati in due aree.

* l'ambito penale, ovvero processual-penalistico, seguendo le norme del codice di rito relativo, qualora ravvisi gli estremi di reato, ed in tal caso prenderà la veste di Ufficiale di Polizia Giudiziaria;
* l'ambito amministrativo, ossia l'attività svolta seguendo le norme relative alla legge n° 689/1981, nonché le altre normative specifiche. (Fonte: Wikipedia)

Le due marcro aree si differiscono l'un l'altra per: la sanzione che determinano nell'ordinamento giuridico e per la suddivisione dei poteri procedurali che utilizza l'Ispettore.

Aggiornamento 2014: i dati

I controlli di questo organismo sono stati più di mille nel 2013 e hanno già raggiunto quota 300 nel 2014. Un lavoro teso a smascherare chi evade le tasse o il tanto nero che è presente in Italia. Secondo gli esperti del settore, i classici laboratori cinesi nascosti ora si stanno mettendo quasi tutti in regola visto che in passato sono stati colpiti ripetutamente sottoforma di multe e blitz dei carabinieri. Ora la frontiera è un’altra e chiama in causa il lavoro nero a domicilio, difficile da sgominare anche dagli stessi ispettori. Sono loro stessi infatti a dichiarare la complessità di questa situazione, a fronte di una legge che non permette loro di muoversi secondo una certa maniera. Fino ad adesso, il lavoro a domicilio in nero viene scoperto tramite apposite segnalazioni. Molte volte infatti l’Ispettorato si muove per controllare situazioni al limite della decenza che nella maggior parte dei casi riguardano locali cinesi: le ultime notizie di cronaca parlano infatti di negozi chiusi per scarsa igiene, poca sicurezza e lavoro nero. Quest’ultimo tema in Italia è di stretta importanza e ha sempre rivestito un ruolo importante in negativo per l’economia italiana: il sommerso infatti nel Bel Paese ha raggiunto cifre stratosferiche e proprio per questo motivo le tasse si sono alzate di tanto andando a colpire i cittadini e gli imprenditori onesti. Il motto “pagare meno pagare tutti” purtroppo è lungi dall’essere presa come filosofia in Italia, per via di quel popolo nutrito e folto dei “furbetti” che evadono le tasse appena possono. D’altra parte, c’è anche da dire che la tassazione ha raggiunto dei livelli impensabili che costringono i lavoratori a non riuscire più a pagare le troppe tasse che la nostra Penisola contiene. Tante tasse per un servizio scadente: serve una riforma globale, che parta prima di tutto da questo principio.

Proposte di modifiche su questo organismo

Anche la riforma di questo organismo è nella mente dell’esecutivo Renzi sul tema del lavoro. Oltre al Jobs Act, il contratto a tutele crescenti, la riduzione delle forme contrattuali, l’istituzioni di un’Agenzia Nazionale per il lavoro e la riforma degli ammortizzatori sociali, il Governo vuole semplificare le norme sui controlli, attraverso un coordinamento tra Ispettorato, Guardia di Finanza e ASL al fine di scongiurare sovrapposizioni su questo argomento.



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