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Modello per il curriculum vitae: come compilarlo passo passo?

Il curriculum vitae è composto solitamente da più sezioni le quali non differiscono poi di molto tra il formato tradizionale, quello europeo o lo schema europass (che mostreremo più avanti nel corso del nostro approfonimento). Coloro che dunque si trovano nella situazione di dover compilare il proprio "documento di presentazione" potranno trovare utili le indicazioni che seguono.

Siti da consultare prima di scrivere il proprio CV: trovare dei fac simile online

Una volta considerati i punti fondamentali necessari, è possibile consultare vari siti web che propongono modelli già precompilati di cv. Di seguito proponiamo dei link che potranno esservi utili:

  • Per reperire un modello e/o un fac simile di curriculum vitae già compilato (per quanto riguarda le sue sezioni più importanti), scritto magari in varie lingue differenti, è possibile consultare il sito di Europass Europa.
  • 4yougratis invece lo consigliamo in particolare per la lingua italiana, inglese e tedesca.
  • Microsoft Office propone soluzioni specifiche per professione o per situazione, oltre ai modelli di cv base già compilati.
  • Europass.cedefop in cui trovare tantissimi esempi, copertine e commenti del modello europass.
  • Unipa è un sito molto utile per trovare un modello di cv europeo in formato .doc
  • Il sito Moduli offre infine diversi esempi in formato PDF o Word. Il modello in formato europeo è disponibile in inglese, francese, norvegese, svedese, tedesco e spagnolo.
  • Dopo aver letto la guida che segue avrai la possibilità di tornare a questo punto e cliccare qui per Creare online il tuo documento

Un buon modello da compilare assieme: dati anagrafici al primo posto

Le primissime informazioni da inserire sono i dati anagrafici. Questi includono:

  • nome e cognome
  • data e luogo di nascita
  • indirizzo (è sufficiente indicare il domicilio)
  • recapiti telefonici: fisso, mobile e telefono dell’ufficio (nel caso ci chiamassero per un colloquio motivazionale)
  • e-mail: indicare sempre la mail personale e non quella del lavoro
  • stato civile: può essere omesso tranquillamente
  • nazionalità: in caso di stranieri è utile indicare anche i riferimenti del permesso di soggiorno
  • fotografia (se richiesta): scegliere il formato tessera e allegarla direttamente sul cv

I dati anagrafici devono essere inseriti in maniera completa: dev'essere semplice per l'esaminatore contattare il candidato attraverso mail o cellulare.

Le informazioni sulla propria formazione da inserire nel curriculum vitae

Successivamente è il turno della formazione e delle esperienze professionali. Cosa inserire dipende sia dal modello utilizzato sia dall'annuncio al quale si risponde. Per far fronte a queste domande puoi sempre affidarti a dei professionisti.

È consigliabile personalizzare il nostro documento a seconda del lavoro per il quale ci si candida. Nel caso in cui dovessimo rispondere ad un'offerta per un profilo più avanzato, allora sarebbe consigliabile inserire le proprie esperienze prima della formazione, dal momento che l'esaminatore certamente dedicherà molta attenzione a questa sezione. D'altro canto, se si dispone di poche esperienze lavorative (o quelle che si hanno non corrispondono al tipo d'offerta) allora è giusto porre più attenzione al percorso accademico, soprattutto se questo è ricco di stage o esperienze formative importanti.

Le informazioni che non possono mancare quando si descrive il percorso di studi sono:

  • Data e durata
  • Nome e località dell'istituto
  • Tipologia
  • Anno di conseguimento dell'attestato (diploma o laurea)
  • Tesi e/o voto dell'attestato

Nel caso in cui sia presente la voce relativa alla tesi, è consigliabile spendere alcune parole a riguardo illustrandone l'argomento e le finalità.

Esistono due modelli diversi da seguire per organizzare la sezione del nostro curriculum vitae dedicata agli studi: si parte dagli studi più recenti o da quelli più remoti. La prima tipologia è quella maggiormente usata. Nell’area formazione vanno indicati: il percorso di studi, i titoli conseguiti e anche i corsi di specializzazione e i master.

Cosa scrivere nella sezione formazione

Lo scopo è quello di dimostrare che si è in possesso di capacità tali da poter affrontare la sfida lavorativa senza difficoltà. È quindi ovvio che un esaminatore che legge di esperienze coerenti sia più propenso a pensarla in questa maniera rispetto al cv di un candidato che nella sua vita si è sempre occupato di altro.

Tuttavia neppure i “buchi temporali" danno un buon segnale. La domanda, in caso di colloquio, non tarderebbe di certo ad arrivare: “Cos’ha fatto negli anni che intercorrono fra la laurea e il primo impiego?”.

Per quanto riguarda il corso di laurea, è necessario inserire il livello (primo o secondo) e la durata del corso, oltre alla specifica di vecchio o nuovo ordinamento. Anche nel caso in cui si sia interrotto il percorso di studi universitario può essere utile indicare nella nostra scheda il corso di laurea scelto e gli esami sostenuti. Questa informazione può giustificare eventuali periodi in cui non si è svolta alcuna attività lavorativa poiché impegnati nello studio, anche se poi non si è portato a termine il ciclo universitario.

Allo stesso modo se si è cambiato il percorso universitario è bene fornire informazioni che giustifichino i “tempi lunghi” tra la maturità e la laurea. Per chi è neolaureato è consigliabile mettere in evidenza nel cv gli esami sostenuti coerenti con la posizione ricercata. Attenzione però a menzionarli nel curriculum vitae solo se si è ottenuto un voto almeno discreto.

Erasmus e/o esperienze all'estero

Chi ha svolto il proprio periodo formativo all’estero o l’Erasmus deve annotarlo nel proprio documento personale e indicare oltre al titolo del corso anche: il periodo, la durata, le materie, gli obiettivi e gli esami sostenuti. E’ utile segnalare anche l’equiparazione del titolo conseguito con i titoli italiani.

Nel curriculum la tesi occupa uno spazio a parte e nel caso che l’argomento della tesi abbia rilevanza con la posizione per la quale ci si candida, è utile descrivere gli obiettivi e i risultati della tesi oltre ad allegare l’abstract al nostro documento di carriera. Infine, nell’area formazione è possibile menzionare anche i tirocini o stage obbligatori legati al percorso formativo universitario. Le stesse informazioni possono essere specificate anche nell’area dedicata alle esperienze lavorative.

La griglia delle esperienze lavorative

La seconda area del curriculum vitae (nel classico formato europeo) è dedicata alle esperienze lavorative. Il consiglio di base è di iniziare con le informazioni più recenti ed elencare separatamente ciascun impiego pertinente ricoperto, definendo la posizione ed il tipo di attività svolta.

In quest’area i neolaureati potranno inserire anche le esperienze di stage pre e post laurea, specificandone il progetto formativo seguito. E' bene ricordare di personalizzare il proprio cv in base al destinatario e mettere in evidenza le esperienze che maggiormente sono in linea con il profilo ricercato. In realtà, l’ideale sarebbe comprimere l'intero nostro documento in una pagina o poco più. Di base, infatti, il tempo dedicato a ciascun documento da parte degli esaminatori è così breve che a stento si legge oltre la prima facciata.

Per quanto riguarda le esperienze professionali, i dati da inserire sono dunque gli stessi di cui sopra. L'unica ovvia differenza è che, al posto della tesi, occorre inserire una lista precisa delle mansioni svolte. Non occorre perdersi in dettagli, ma è giusto essere esaustivi ed indicare tutte le tipologie di mansioni svolte (dalla segreteria, che include fax e fotocopie, alla partecipazione a progetti di gruppo).

Abilità professionali

In questa sezione occorre porre in risalto eventuali obiettivi raggiunti, premi studio vinti o abilità sviluppate. E’ importante non dimenticare di menzionare eventuali esperienze all’estero o il periodo di erasmus. Questa è una parte altamente personalizzabile e si consiglia di sfruttare in maniera massiva questa sua caratteristica. È possibile inserire veramente di tutto, ma occorre fare attenzione al rapporto fra la capacità scelta e il lavoro per il quale si manda il curriculum: se non c’è un nesso fra i due, allora è meglio glissare.

Le informazioni che possono essere inserite sono:

  • competenze relative a lingue straniere
  • capacità relazionali. Oggi è sempre più importante lavorare in team e sapersi confrontare con altri, lavorando insieme per raggiungere obiettivi comuni
  • capacità e competenze organizzative
  • capacità e competenze tecniche (macchinari, attrezzature); includere anche eventuali conoscenze informatiche. In questa sezione è bene evidenziare tutti i pacchetti, i linguaggi di programmazione ed i tool specifici che si conoscono ed il grado di competenza per ciascuno.
  • capacità e competenze artistiche (Musica, scrittura, disegno ecc). Le suddette competenze devono essere descritte ed è necessario indicare dove sono state acquisite

Competenze linguistiche in un esempio di curriculum vitae

Un buon curriculum vitae propone anche un’area dedicata alle competenze linguistiche, il cui grado è dichiarato dal candidato in base ad una griglia di autovalutazione. Chi sta per compilare il proprio cv, noterà anche una sezione dedicata alle conoscenze informatiche che può essere più o meno dettagliata in base alla posizione per cui ci si candida.

Le competenze linguistiche corrispondono ad un tipo di informazione sempre molto importante nei curriculum vitae. Nella sezione dedicata vanno indicate le lingue straniere conosciute ed il grado di competenza di ciascuna. In questa sezione sono da inserire eventuali corsi di lingua, esperienze di studio all’estero, certificazioni ufficiali che attestino le competenze linguistiche possedute. E’ questa la sezione del curriculum in cui indicare anche le esperienze di vita o di lavoro all’estero, da menzionare anche se si sono svolti semplici lavori in una città straniera come il cameriere o la ragazza alla pari; oltre ovviamente alle esperienze Erasmus.

Autovalutazione delle competenze linguistiche del modello del curriculum vitae

Nel modello europeo o Europass è previsto un Quadro Comune Europeo che consenta di auto valutare le proprie competenze linguistiche. E’ necessario essere obiettivi nel valutare il proprio grado di conoscenza della lingua straniera e identificarsi sinceramente nel livello che più identifica le proprie competenze linguistiche.

  • Ascolto
  • Lettura
  • Interazione
  • Produzione orale
  • Produzione scritta

Come segnalare le competenze informatiche nel CV

L’area in cui apporre informazioni sulle conoscenze informatiche può essere più o meno dettagliata. Il criterio di scelta si basa sulla posizione per cui ci si candida. La sezione sarà più dettagliata nel documento di un informatico o un ingegnere piuttosto che nel nostro documento di carriera di un semplice utilizzatore del pc. In questa sezione è bene esprimere dettagliatamente tutte le conoscenze informatiche possedute menzionando tutti i pacchetti, i linguaggi di programmazione ed i tool specifici che si conoscono (con il grado di competenza di ciascuno).

Specificare ECDL

Si possono attestare le proprie conoscenze informatiche se si possiede il diploma ECDL. Questo è l’acronimo per European Computer Driving Licence detta anche patente europea per l’uso del computer che può essere conseguita in ben 17 paesi nel mondo e che certifica le conoscenze informatiche che vanno dalle più comuni applicazioni di un PC all’uso di internet e della posta elettronica. L’ECDL certifica le conoscenze informatiche dopo il superamento di sette moduli; il primo teorico e gli altri pratici che si basano su una serie di esercizi da svolgere tramite PC.

I moduli che compongono l’ECDL e che permettono di attestare le proprie conoscenze informatiche sono:

  1. Concetti teorici di base
  2. Uso del Computer
  3. Elaborazione testi
  4. Foglio elettronico
  5. Basi di dati
  6. Strumenti di presentazione
  7. Reti informatiche

Hobby e interessi

La sezione destinata ai propri hobby e interessi è di certo meno importante rispetto ad altre, ma comunque necessaria a fornire un quadro più completo del candidato. Gli hobby dovrebbero essere inseriti in una sezione utilizzata come argomento e/o spunto da approfondire in fase di colloquio.

Il documento termina dunque con la liberatoria all'utilizzo dei dati personali e si concretizza in questa formula

“Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Dlgs 196 del 30 giugno 2003” oppure “In riferimento alla legge 196/2003 autorizzo espressamente l'utilizzo dei miei dati personali e professionali riportati nel mio cv”.

Ecco un video per ricapitolare il tutto

Il modello Europass: uno standard europeo

Europass è uno degli strumenti promossi dal Consiglio Europeo di Lisbona nel 2000 al fine di unificare il settore lavoro su territorio europeo; attraverso la libera circolazione dei cittadini, ma anche dei loro titoli e dei loro curriculum vitae.

Più nel dettaglio, è stato creato al fine di rendere più facilmente fruibili le competenze, il percorso di studi, i titoli dei candidati, rendendoli chiari grazie ad un formato approvato e condiviso a livello europeo. Questo si basa su caratteristiche standard riconosciute in tutto il vecchio continente. Tutti coloro che desiderano presentare la propria candidatura in Europa possono compilare l'Europass, come una sorta di autodichiarazione.

Il Sito Europass, a cura della Comunità Europea, ha un’intera sezione dedicata al documento Europass in cui sono incluse tre opzioni possibili:

  • Create adesso il vs. CV seguendo istruzioni ed esempi on-line. Riceverete poi elettronicamente il documento completo
  • Documenti Europass (modello in bianco, istruzioni, esempi e copertina Europass). Userete poi tali informazioni per creare il vostro.
  • Aggiornate il vostro Europass. Clicca qui per compiere queste operazioni.

Può essere utile anche dare un’occhiata alle informazioni presenti nel sito del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale che indica i contatti a cui è possibile rivolgersi per ottenere tutte le informazioni inerenti i dispositivi del portafoglio Europass.

Centro nazionale Europass (NEC)
Tel. 06.445901
Fax 06.44590510

Sito web: http://europass.isfol.it/
e-mail: europass-italia@isol.it ; nrp.italia@isfol.it

Le regole principali per l'invio del documento via rete internet

Quando si scrive un cv vi sono delle regole di base da seguire, ma vi sono anche alcuni aspetti specifici da tenere in considerazione se il documento è da inviare online.

  • Chiarezza e capacità di sintesi. Come detto il cv non dovrebbe avere una lunghezza superiore alle 2 pagine. E’ preferibile fornire informazioni sulle proprie esperienze e competenze che saranno eventualmente approfondite da un colloquio motivazionale, se il reclutatore sarà interessato al vostro profilo.
  • Inviate il documento in un formato compatibile con i diversi sistemi applicativi e programmi di lettura. Meglio salvare il cv anche in formato testo .txt.
  • Non preoccuparsi dell’aspetto grafico del documento inviato online
  • Utilizzare font e caratteri semplici, evitando effetti grafici come cornici, grassetto, sottolineato, ecc..
  • Inserire nel documento i propri dati personali, compreso l’indirizzo mail.
  • Stampare una copia del curriculum inviato online (questo per consegnarlo eventualmente durante il colloquio motivazionale).
  • Se possedete l’indirizzo mail, il cv può anche essere inviato online direttamente al responsabile della sezione aziendale per la quale proponete la vostra candidatura. Se inviate il vostro documento a più destinatari, ricordate di far in modo che ciascun ricevente non veda anche gli indirizzi degli altri destinatari (utilizzate dunque la funzione CCN del vostro client di posta elettronica, piuttosto che il classico CC).

Il cv può essere inviato attraverso diverse modalità presenti nel web. Vi sono dei portali online che permettono l’iscrizione degli aspiranti candidati e che registrano i curricula in base alle caratteristiche in database. Oggi, molte aziende prevedono una sezione (Job opportunities, lavora con noi, ecc..) nel loro sito internet aziendale, in cui gli interessati possono inviare il proprio cv. Solitamente le aziende richiedono la compilazione del documento online attraverso delle form.

Quando inviare il proprio Curriculum?

Può essere inoltrato:

  • per rispondere ad un annuncio
  • per candidarsi direttamente presso un'azienda della quale nutriamo particolare stima
  • ai servizi di consulenza che fanno selezione del personale
  • alle Agenzie per il lavoro
  • nelle banche dati on-line

E' consigliabile evitare l’invio a pioggia e selezionare con estrema attenzione i destinatari; tutto questo per fare in modo che il target risulti in linea col il proprio profilo. Dopo aver inviato il proprio biglietto da visita via mail si può contattare l'azienda telefonicamente per sapere se il curriculum è arrivato.

E' possibile trovare i contatti giusti a cui mandare il proprio cv con:

Consigliamo infine di partecipare a eventi e fiere dove le aziende incontrano direttamente i candidati. Di solito questi eventi sono organizzati da enti di formazione nazionali. 
Di seguito segnaliamo alcuni di queste fiere:

Da Word a .pdf, da html a CSS: quale formato scegliere?

Quale formato scegliere? La domanda è assolutamente legittima: ogni modello e formato racconta la stessa storia in maniera differente. Da sottolineare tuttavia che il nostro documento è preso in considerazione dal recruiter in soli 10 – 15 secondi. Questo è il tempo medio che il selezionatore impiega per analizzare un cv e scegliere se approfondire la conoscenza del profilo del candidato o cestinarlo.

Il classico strumento di Microsoft Word

La maggior parte delle persone utilizza Microsoft Word (ovvero l’estensione .doc) come formato del curriculum vitae; le ragioni sono:

  • la maggior praticità con un programma già conosciuto e spesso utilizzato anche al lavoro o per usi personali
  • la facilità di reperire tale programma (quasi tutti i possessori di un PC hanno installato Microsoft Office), ecc.

Optare per Word per il formato del cv può però provocare diversi problemi di compatibilità. Ad esempio è possibile che versioni di Word differenti mostrino il testo con – più o meno grandi – divergenze. Oppure, visto che il testo è modificabile esiste l’eventualità che l’esaminatore cancelli in maniera indelebile alcune informazioni.

Salvare come pdf

In alternativa è possibile, anche attraverso i più noti programmi di video-scrittura, salvare in formato .pdf. Questo formato ha il vantaggio di non essere modificabile. Viene preferito da molti esaminatori, visto che i pdf vengono visualizzati alla stessa maniera da tutti i programmi utilizzati per processarli. Se il software utilizzato per redigere il documento non permette di salvarlo in questa maniera, è possibile utilizzare uno dei tanti strumenti gratuiti disponibili in rete.

Personalizzazione estrema: Html e CSS

Un investimento (di tempo) utile può essere la redazione del proprio documento di carriera in formato Html con l’aggiunta di Css o fogli di stile. L’Html da solo permette ben poca iniziativa, ma è un formato che, come il pdf, viene visualizzato in maniera sempre costante e un curriculum vitae così scritto può essere inserito direttamente in una pagina web. Tramite i fogli di stile, inoltre, è possibile modificarne tutti gli elementi creando template ricchi ma efficaci che colpiscano positivamente l’attenzione dell’esaminatore.

Come salvare i documenti (a prescindere dal formato) e come presentare degli allegati di presentazione

Una regola generale da seguire è quella di salvare il file del nostro curriculum con nomi tipo “CV_Nome_Cognome” (nome che va aggiunto anche all'oggetto dell'eventuale mail che si invia per candidarsi): questo permette all’esaminatore di poter sempre identificare il documento del candidato che ha di fronte senza perdersi in una marea di file. È comunque opportuno allegare al documento una lettera di presentazione di natura quasi esclusivamente motivazionale, ovvero che indichi perché il candidato ha risposto all’annuncio in questione oppure perché vorrebbe lavorare nell’azienda alla quale scrive.



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  • curiosità
  • voglia di verificare alcune informazioni lette nel documento
  • controllare alcune nostre attitudine e/o caratteristiche caratteriali

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  • Crea un tuo blog personale: questo è forse il primissimo step che devi compiere. Molto probabilmente il tuo nuovo blog (che si intitolerà essenzialmente con le tue generalità) verrà indicizzato dai maggiori motori di ricerca in modo che una volta cercato il tuo nome i recruiter che stanno cercando delle informazioni che ti riguardano avranno la possibilità di imbattersi nei tuoi scritti (che dovranno variare in base alle tue passioni, esperienze, capacità).
  • Di seguito ti consigliamo le due piattaforme più importanti (e gratuite) per aprire un tuo blog e per cominciare a parlare dei tuoi recenti impieghi e/o risultati (dal punto di vsita professionale):

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