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Le novitÓ sui pagamenti delle pensioni Inps sopra i 1000 euro

La riscossione della pensione alla fine della propria carriera lavorativa è una delle cose che desiderano tutti gli italiani, che lavorano anni ed anni proprio per raccogliere quanti più contributi possibili utili ai fini pensionistici. Esistono inoltre due tipologie di pensione: quella di vecchiaia, ottenibile quando si raggiunge l'età pensionabile, che non la nuova riforma del Governo Tecnico Monti subirà delle variazioni; quella di anzianità, definita anche anticipata.

Tutti sanno poi che esistono degli Istituti nati appositamente per regolare le varie dinamiche legate alla previdenzasociale. Tra gli istituti di previdenza sociale c'è l'Inps, l'Isti

tuto Nazionale per la Previdenza Sociale al quale fanno capo tutte le pensioni eccetto quelle dei dipendenti della Pubblica Amministrazione che invece si rivolgono all'Inpdap. C'è poi l'Inail, che è l'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro e le Malattie Professionali.

Recentemente sono state introdotte diverse novità in materia pensionistica, anche attraverso quanto previsto dalla Riforma Monti. Oltre al già accennato cambiamento dell'età pensionabile, sono inoltre previste delle variazioni nel pagamento della pensione Inps che supera i 1000 euro.

Pagamento pensione Inps sopra i 1000 euro: quali sono le principali novità

Cambiano dunque le modalità di pagamento delle pensioni Inps per coloro che percepiscono un importo superiore ai 1000 euro. Dal mese di marzo 2012 infatti non è più possibile ottenere la pensione in contanti.

La data precisa che vede i pagamenti delle pensioni sopra i 1000 euro non più in contanti ma attraverso altre modalità di riscossione è stata precisamente per il 7 marzo 2012. Chi invece percepisce un importo inferiore a tale somma ha potuto riscuotere la propria pensione in contanti senza problemi.

Lo stesso Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (Inps) ha da poco reso nota tale notizia attraverso la diffusione di un comunicato ufficiale inviato tramite posta a tutti i pensionati iscritti all'Istituto e che incassano una pensione che ha un importo superiore ai 1000 euro.

Gli oltre 450.000 pensionati di questo tipo dovranno dunque abituarsi a tale cambiamento e dovranno inoltre scegliere uno degli altri modi di pagamento possibili, esclusa la riscossione in contanti.

Come incassare la pensione INPS

Le modalità per incassare la pensione potranno indirizzarsi al versamento dell'importo dovuto all'interno di un conto corrente postale oppure bancario e si potranno sfruttare i soldi a disposizione pagando con carta di credito, bancomat oppure tramite assegni.

La riscossione può avvenire anche attraverso una persona delegata (quest’ultima non può rappresentare più di due pensionati) e negli ultimi tempi è in via di sperimentazione una nuova modalità, ossia la pensione che viene accreditata attraverso una carta pre-pagata. Tutte le informazioni dettagliate sono consultabili sul sito dell’Inps che dedica a questo argomento una pagina web apposita.

Aggiornamento 2014 sulle pensioni

Per quanto riguarda il popolo degli esodati, con una circolare l’Inps ha pubblicato la graduatoria di 2500 posizioni riguardanti quelle persone che nel corso del 2011 si sono avvalsi di permessi riguardanti la legge 104. Riguardo la buonuscita, il pagamento avverrà entro 24 mesi in caso di dimissioni volontarie mentre se il lavoratore è stato mandato via dall’azienda il termine temporale scende a 12 mesi. Per i pagamenti che superano il limite dei 50 mila euro, il pagamento avviene in una sola tranche, che diventano due per importi tra 50mila e 100mila euro mentre per somme superiori a 100 mila euro il pagamento avverrà in tre dilazioni.

Pensioni anticipate

Il Governo Renzi non toccherà il capitolo delle pensioni nella Legge di Stabilità. Il Presidente del Consiglio ha dichiarato che prima di tutto bisogna mettere mano al tema per quanto riguarda gli eccessi di spesa visto che questo capitolo insieme alla sanità rappresentano le voci maggiori sul bilancio economico. C’è sul tavolo tuttavia il famoso progetto Damiano, che prevede un’uscita anticipata dal lavoro a 62 anni a condizione di una decurtazione del 2% dell’assegno mensile. Ci sono poi da risolvere tutta una serie di questioni, che chiamano in causa la folla infinita degli esodati e le pensioni minime. Quest’ultime sono rimaste a 500 euro ma il costo della vita è notevolmente aumentato negli anni dopo la crisi economica e il sindacato di riferimento ha già chiesto un innalzamento ad almeno 650 euro mensili. Per quanto riguarda infine i prelievi (il Governo Letta aveva confermato il bonus di solidarietà sui cosiddetti assegni d’oro), Renzi ha confermato che sarebbe inutile toccare un argomento così sensibile per un risparmio di appena 100 milioni di euro.



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