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Partita IVA: come funziona il regime fiscale agevolato

Lo Stato e le norme fiscali prevedono un regime fiscale agevolato per i soggetti (persone fisiche ed imprese familiari) che aprono la partita IVA per avviare una nuova attività o per svolgere un lavoro autonomo (liberi professionisti).

I vantaggi del regime fiscale agevolato sono economici

Al soggetto con Partita IVA sono riconosciuti:

un notevole risparmio economico relativo alle tasse, una semplificazione degli obblighi e delle procedure fiscali.

Più nel dettaglio il regime fiscale per i soggetti con partita IVA agevolata è applicato ai primi tre anni di attività e prevede il “non pagamento” dell’IRPEF e delle imposte relative addizionali (comunali e regionali), che sono sostituite dall’imposta sostitutiva pari al 10% del reddito conseguito (ricavi meno costi).

Per accedere al regime fiscale agevolato il contribuente deve comunicarne la scelta all’Agenzia delle Entrate presentando il modello scaricabile in formato .doc e formato .pdf dal sito dell'Agenzia delle Entrate:

in sede di presentazione della dichiarazione d’inizio attività (quella di richiesta partita IVA), entro 30 giorni dalla data di presentazione della sopracitata dichiarazione, entro 30 giorni dall’inizio del periodo d’imposta (per i due periodi d’imposta successivi a quello d’inizio).

La scelta del regime fiscale agevolato vincola il soggetto con partita IVA per almeno un periodo d’imposta (1 anno) e può essere revocata, con la medesima procedura seguita per accedervi, dandone comunicazione ad un Ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate.

I requisiti per ottenere il regime fiscale agevolato sono:

Il richiedente deve essere una persona fisica che intende intraprendere un’attività imprenditoriale (ditta individuale) o un’attività di lavoro autonomo (professionista). E’ ammesso il beneficio anche per le imprese familiari, cioè le ditte individuali in cui collaborano i familiari e dove il “capofamiglia” imprenditore detiene almeno il 51% degli utili. I compensi (per i professionisti) o i ricavi (per le imprese) annuali non devono superare un determinato ammontare: € 30.987,41 per i lavoratori autonomi; € 30.987,41 per le imprese che hanno per oggetto la prestazione di servizi ovvero 61.974,83 euro per le imprese aventi per oggetto altre attività.

Quando decadono i termini

In particolare, in caso tali importi siano superati, è prevista la decadenza del regime fiscale agevolato e la tassazione ordinaria del reddito:

dall’anno successivo, se i limiti sono superati, ma non oltre il 50%; dallo stesso anno d’imposta, se i limiti di cui sopra sono superati di oltre il 50%. L’attività imprenditoriale e lavorativa che si intraprende deve essere nuova. Per tali ragioni il contribuente non deve aver esercitato negli ultimi tre anni attività artistica, professionale o d’impresa, neppure in forma associata o familiare; né l’attività da esercitare deve costituire il proseguimento di un’altra attività svolta precedentemente in forma di lavoro dipendente o autonomo. È obbligatorio adempiere a tutti gli obblighi previdenziali(iscrizione all’INPS), assicurativi (INAIL) e amministrativi (licenze, autorizzazioni, ecc…).

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