Rinvio pensione di vecchiaia
Il rinvio della pensione di vecchiaia è nato per il lavoratore più anziano e include il beneficio di poter protrarre il proprio ruolo occupazionale senza pagare i contributi previdenziali.
Solitamente per il rinvio della pensione si effettua un contratto a tempo determinato, rinnovabile di due anni fino all'età pensionabile, che andrà poi inoltrata all'Inps assieme alla dichiarazione di rinuncia ai contributi.
Accettando il rinvio della pensione di anzianità, il diritto alla riscossione della stessa sarà possibile solo il mese seguente allo scadere dei due anni di contratto; qualora il rapporto lavorativo dovesse concludersi inaspettatamente, non per causa del lavoratore, la pensione sarà riscossa dal mese successivo.
La manovra del Governo 2011/2012 ha inoltre previsto un rinvio del periodo pensionabile, legata alla pensione di vecchiaia, di sei mesi.
Il Governo ha predisposto che l'accesso alla pensione di anzianità partirà dall'1 gennaio 2012, per coloro che hanno acquisito i diritti al pensionamento nei primi sei mesi del 2011, e dall'1 luglio 2012, per quelli del secondo semestre; per le categorie di commercianti, artigiani e coltivatori diretti c'è invece un periodo di dodici mesi (1 luglio 2012 e 1 gennaio 2013)
L'età pensionabile è di 65 anni, sia per gli uomini che per le donne, nel settore pubblico; per i privati l'età è di 60 anni, per le donne e 65, per gli uomini.
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