Stipendio
Ogni lavoratore che si rispetti ha assolutamente diritto a ricevere periodicamente lo stipendio che gli spetta, calcolato in base a vari fattori come le ore di lavoro svolte la tipologia di lavoro stesso e altre caratteristiche anche di natura previdenziale e contributiva. È comunque possibile riuscire a calcolare lo stipendio netto, tenendo conto di piccoli accorgimento ed effettuando piccoli passaggi.
Possono inoltre verificarsi anche inconvenienti spiacevoli relativi allo stipendio di un lavoratore. Ci sono infatti casi in cui si verifica il mancato pagamento dello stipendio, oppure il versamento dello stesso e dei suoi interessi effettuati con estremo ritardo. Quando però le causa del mancato pagamento si verificano per via del dipendente stesso e di debiti da lui contratti si parla invece di pignoramento dello stipendio.
Nei casi normali comunque, il lavoratore percepisce uno stipendio periodico solitamente mensile e dei contributi sullo stesso. Differenti modalità di riscossione dello stipendio possono verificarsi se si tratta di dipendenti della Pubblica amministrazione o di lavoratori autonomi o dipendenti privati.
Stipendio: caratteristiche
Lo stipendio rappresenta dunque l'ammontare di denaro che deve essere pagata al lavoratore dal datore di lavoro per l'attività lavorativa svolta presso la propria struttura. Lo stipendio spetta di diritto al lavoratore; è infatti un dovere e un obbligo imprescindibile del datore di lavoro.
Lo stipendio viene emesso soprattutto a seguito della stipula di un contratto di lavoro e deve essere emesso periodicamente, secondo quanto previsto dal contratto di lavoro stesso. Si chiama salario lo stipendio che percepisce un lavoratore dipendente. In Italia inoltre il lavoratore ha diritto alla cosiddetta retribuzione minima regolata dai vari contratti collettivi di lavoro per settore.
Stipendio: requisiti per ottenere la retribuzione
I principali requisiti utili all'ottenimento dello stipendio e della retribuzione sono regolati dai principi costituzionali della sufficienza e della proporzionalità, disciplinati dall'articolo 36 della Costituzione Italiana.
La proporzionalità prevede che l'ammontare della retribuzione sia proporzionale al in primis tempo del lavoro svolto, ma anche alla qualità dell'attività lavorativa stessa, tenendo conto delle responsabilità che si hanno e delle difficoltà e complessità del tipo di lavoro effettuato .
Ai sensi dell'articolo 3 della Costituzione e secondo il principio della sufficienza, il lavoratore dovrà infine avere una giusta retribuzione utile a vivere sereno secondo le sue reali esigenze e della sua famiglia.
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