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Tassazione TFR: caratteristiche, aliquote e imposte

Una delle cose possibili quando si lavora alle dipendenze di qualcuno è senz'altro la fine del rapporto lavorativo stesso. Le causa che portano alla cessazione di un'attività di lavoro possono essere innumerevoli e possono essere decise sia dal lavoratore che dal datore di lavoro.

Può infatti essere un scelta del lavoratore, che vuole cambiare lavoro, perché aspira a condizioni salariali più vantaggiose, o intende recidere il contratto di lavoro per altre motivazioni di natura personale o di altro genere, di dare le dimissioni.

Possono poi verificarsi i casi in cui è il datore di lavoro a decidere di licenziare un singolo lavoratore (licenziamento individuale) o gran parte della sua forza lavoro (licenziamento collettivo), a causa di problemi produttivi ed economici interni all'azienda; il datore di lavoro può inoltre licenziare per mobilità e concedere un'indennità ai propri lavoratori.

In tutti i casi sopracitati è comunque necessario che il datore di lavoro conceda al lavoratore la riscossione del TFR, acronimo di Trattamento di Fine Rapporto, detto anche buonuscita o liquidazione. Bisogna inoltre sottolineare che la tassazione sul TFR è differente rispetto ad altre forme di pagamento, come ad esempio quello di natura retributiva ordinaria.

Quali sono le caratteristiche della Tassazione TFR

La Tassazione sul TFR è soggetta a tassazione separata, ovvero al calcolo delle imposte in modo diverso rispetto agli altri redditi imponibili. La tassazione sul TFR infatti dipende dalla durata del rapporto di lavoro appena terminato e dalla fine dello steso.

La tassazione sul TFR si calcola inoltre come reddito che ingloba al suo interno le indennità e le somme percepite periodicamente. Con l'articolo numero 11 del Decreto legislativo del 2000, numero 47, sono state inoltre effettuate delle variazioni sui metodi di tassazione del TFR.

Bisogna infatti tenere in considerazione, ai fini della tassazione del TFR, la divisione e distinzione netta tra i profitti e gli utili di natura finanziaria e l'ammontare del Trattamento di Fine Rapporto stesso; tale metodo di tassazione è partito dal primo gennaio 2001. La cosiddetta base imponibile unica non è più costituita dalla rivalutazione e riduzione annua prima prevista.

Tassazione TFR: aliquote e imposte

Il calcolo dell'aliquota unica utile alla tassazione del TFR si effettua in base all'anno nel quale avverrà la riscossione del Trattamento di Fine Rapporto e ai fini della determinazione è necessario conoscere il reddito e l'aliquota Irpef che è attiva durante l'anno di erogazione del Trattamento di Fine Rapporto stesso.

L'aliquota Irpef risulta invece ridotta, secondo le disposizioni dell’ articolo 19 TUIR in merito al TFR e alle indennità equipollenti nei seguenti casi: 70 euro , se il reddito non è superiore ai 7500 euro; 50 euro, se il redditto supera 28000 euro.

All'imposta della tassazione del TFR si applicherà dunque l'aliquota calcolata alla base imponibile, sempre riferita all'anno nel quale è stato concesso e liquidato il Trattamento di Fine Rapporto.



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