Aprire un asilo nido? Oggi l'iter burocratico per aprire quest'attività è abbastanza chiaro e significa l'inizio di una attività imprenditoriale a tutti gli effetti. In primis è bene considerare la domanda per tale tipo di servizio. Oggi in Italia si registrano più di 3000 asili nido pubblici, oltre alcune centinaia di strutture per l'infanzia convenzionate; ciò nonostante sono numerosi i bimbi sotto ai 3 anni esclusi dalla graduatoria dagli asili nido pubblici.

E' bene quindi scegliere la tipologia di asilo nido che si vuole aprire: asili nido aziendali, baby parking condominiali, asili in casa e il sempre più diffuso asilo in formula franchising. Queste strutture per l’infanzia sono molto importanti perchè nella società moderna entrambi i genitori lavorano e non ci si può più permettere che madre o padre non lavori, a meno che non ci siano gravi situazioni lavorative, come licenziamenti o impossibilità a trovare una nuova occupazione. In questo quadro, diventa quindi necessario affidare i propri figli a queste strutture educative, che spesso però per limiti di graduatoria non accettano alcuni bambini mettendo in difficoltà le famiglie stesse.

Di seguito gli step e le regole principali per aprire un asilo nido

aprire un asilo nido

Legge e normativa

L'apertura di un asilo nido è disciplinata dalla Legge nazionale 1044/71, e soggetta a decreti regionali spesso diversissimi tra loro, E' bene informarsi negli uffici di Regione e Comune di appartenenza. Ospitando per il gioco, il pranzo e il riposo, bambini dai 3 mesi ai 3 anni, l'asilo deve trovarsi in una struttura idonea. Sarà il Comune a stabilire i requisiti necessari all'apertura di asili nido privati. Lo stesso ufficio poi rilascerà l'autorizzazione ad aprire l'asilo nido, che solitamente ha una validità di 3 anni. Proprio a riguardo, è necessario quindi consultare le informazioni che sono disponibili sui portali dei Comuni di appartenenza per conoscere nei dettagli norme, regolamenti e tutto ciò che c’è da sapere sull’apertura delle scuole educative per i bambini più piccoli.

Aprire un asilo nido, come per le altre attività imprenditoriali significa aprire: partita Iva, conto fiscale, iscrizione Registro Imprese, Inps, Inail, tassa rifiuti, ecc...

Requisiti della Struttura

La struttura in cui si aprirà l'asilo nido deve avere requisiti tecnici, strutturali, qualitativi e igienico- sanitari idonei. Dimensioni della struttura conformi agli standard previsti dal DPGR n. 47/R /2003. In particolare il Comune valuterà le caratteristiche quali: ubicazione, spazio esterno, cucina, rapporto mq/bambini. Spesso è necessario un sopralluogo della Aslper autorizzazione sanitaria e un sopralluogo dei Vigili del Fuoco per stabilire l'agibilità/abitabilità dei locali.

Questi ultimi devono essere divisi all'interno tra:

  • servizi generici
  • cucine
  • spazi destinati ai bambini
  • spazi destinati agli operatori e ai genitori
  • Formazione e personale

Il numero del personale deve rispettare il rapporto stabilito educatori/bambini. Gli educatori devono avere uno dei seguenti titoli di studio:

  • maturità liceo socio-psico-pedagogico;
  • dirigente di comunità infantile;
  • maestra di asilo;
  • operatore dei servizi sociali;
  • assistente di comunità infantile
  • maturità magistrale;
  • tecnico dei servizi sociali;
  • master per la formazione della prima infanzia;
  • titolo universitario pedagogico.

I problemi in questa struttura

Passiamo adesso a parlare dei problemi che debbono passare le famiglie italiane quando hanno un bimbo piccolo e chiedono l’iscrizione in questa scuola dell’infanzia. Troppe volte infatti ascoltiamo storie di bambini lasciati fuori dalle graduatorie che gettano nel panico le famiglie che non sanno a chi lasciare il proprio figlio visto che padre e madre lavorano durante il giorno. Un ruolo molto importante viene ricoperto in questo caso dai nonni, figure essenziali ed indispensabili. Ultimamente ha fatto poi molto clamore la storia sulle rette da pagare negli asili nido di Roma. Secondo le regole precedenti all’ultima delibera di Giunta del luglio 2014, le famiglie non erano tenute a pagare nessuna cifra per il terzo figlio mandato all’asilo. Dopo aver firmato anche un foglio del Comune con la tassazione uguale a zero, la Giunta ha approvato a luglio un documento con l’aumento delle tariffe anche in questi casi. L’aumento oscilla tra il 10% e il 15% e le famiglie si sono trovate così dall’oggi al domani a sostenere una spesa ulteriore che non era contemplata nel bilancio di casa. Rette che variano a seconda del modello ISEE presentato, ossia l’indicatore economico sul reddito totale della famiglia. Sempre prendendo come riferimento la Capitale d’Italia, sul sito ufficiale del Comune c’è una sezione apposita su come aprire questa struttura, con procedure e requisiti di qualità da rispettare, norme e leggi inerenti questo settore e cosa significare aprire un impianto educativo per i bambini più piccoli.





Potrebbe interessarti

Sedi sindacati Roma: CGIL CISL e UIL

In questa pagina riportiamo la testimonianza di una nostra lettrice. Salve, mi chiamo Loredana, ho 31 anni , sono stata assunta a parole tramite un annuncio che avevo inserito a maggio su un portale di annunci di lavoro, io vengo da Palermo, la persona che mi ha contattata mi ha chiesto di trasferirmi a settembre.

Leggi tutto...

Il congedo matrimoniale per l'INPS: conosci questo diritto?

ottenere il congedo matrimoniale

La legge prevede che in occasione del matrimonio, alcune categorie di lavoratori, abbiano diritto al congedo matrimoniale e dell’assegno ad esso relativo. Il congedo matrimoniale corrisponde ad un periodo di astensione al lavoro di 15 giorni consecutivi che non possono essere goduti durante il periodo delle ferie o nel preavviso del licenziamento.

Leggi tutto...

Calcolo ISEE: come richiederlo online?

il calcolo dell'isee è possibile richiederlo on line

L’acronimo ISEE significa "Indicatore di Situazione Economica Equivalente". Con il calcolo ISEE si definisce la condizione economica di un singolo o di un nucleo familiare. 

Leggi tutto...

Preavviso dimissioni: numero di giorni e casi particolari

Quando il rapporto di lavoro si interrompe per volontà del lavoratore questi deve rassegnare le proprie dimissioni, con il dovuto preavviso, compilando un'apposita lettera (per approfondire il discorso sulla lettera in questione c'è anche un buon testo su Amazon che ci sentiamo di raccomandarvi). Le dimissioni hanno effetto dal momento in cui il datore di lavoro ne viene a conoscenza (non è richiesta l’accettazione). 

Leggi tutto...

Autocandidatura: come proporre la propria candidatura di lavoro

come fornire un autocandidatura

L’era di internet permette diverse modalità di candidatura delle offerte di lavoro. Nel caso la propria candidatura sia in risposta ad un annuncio di lavoro è possibile inviare il proprio curriculum vitae e la lettera di accompagnamento via mail.

Leggi tutto...

I più condivisi

Calcolo pensione Inarcassa: come fare?

calcolo della pensione inarcassa

In materia di pensione e di previdenza esistono delle strutture pensionistiche apposite chiamate casse di previdenza. Le casse di previdenza sono degli organismi ben precisi ai quali fanno riferimento specifiche categorie di lavoratori: vediamo come muoversi per il calcolo pensione Inarcassa.

Leggi tutto...

Lettera di licenziamento: indicazioni ed esempi da seguire

Il decreto legge n°112 del 25 giugno 2008 sancisce che non è più necessario dare le dimissioni online, il lavoratore deve solo comunicare le dimissioni attraverso una lettera di licenziamento scritta e rispettare i termini di preavviso (dopo aver concordato il TFR con il proprio datore di lavoro).

Leggi tutto...

Il recupero crediti: come funziona?

il lavoro del recupero crediti

L'attività di recupero crediti consente ad aziende e privati di essere tutelati nei loro diritti, consentendo infatti l'incasso di un credito che non è stato possibile ottenere.

Leggi tutto...

Consulente aziendale: qual è esattamente il suo compito?

Un lavoro molto richiesto al giorno d’oggi è sicuramente quello del consulente aziendale. Con l’aumento degli investimenti imprenditoriali e la nascita di sempre e più numerose aziende, la figura del consulente aziendale diventa sempre più importante.

Leggi tutto...

Legge sulla Privacy nel Curriculum Vitae

informativa sulla privacy da inserire nel curriculum

Quando sono in cerca di personale, sempre più aziende liquidano la questione della privacy delle informazioni del curriculum del candidato con la richiesta generica di autorizzare il trattamento dei dati.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Voucher lavoro occasionale: scopriamo come funzionano

giovani e lavori occasionali

In questi ultimi anni, a causa della Jobs Act attuata dal Governo Renzi, si sente sempre più spesso parlare dei cosidetti voucher lavoro occasionale, chiamati anche buoni, un particolare sistema di compenso delle prestazioni di lavoro occasionale, ossia tutte quelle attività che non superano i 7.000 euro netti nella durata dell’intero anno solare.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Redditi diversi: normativa e caratteristiche

Il TUIR è il Testo Unico delle Imposte sui Redditi, emanato con il D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 e successive modifiche. Il TUIR comprende gli articoli tra il 67 e il 71 dedicati alla voce Redditi Diversi.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Lavoro in Molise: scopri come trovarlo!

Scopriamo tante entusiasmanti offerte di lavoro in Molise

Trovare lavoro in Molise può risultare difficile, specie quando molti sono disposti ad attraversare l’Italia pur di ottenere un impiego. 

Leggi tutto...
Go to Top