Aprire un’impresa è cosa seria; il più delle volte è necessario metter da parte l’entusiasmo e ponderare bene tutte le opzioni. Per prima cosa è necessario scegliere che tipo di impresa si vuole creare, in seguito fare una stima dei costi di avvio e di amministrazione dell’impresa e valutare, se previste, le agevolazioni fiscali e finanziarie per i neo imprenditori. A volte è possibile rispondere a molte delle domande relative all’apertura di un’impresa, contattando o visitando il sito internet della Camera di Commercio. Nei siti ufficiali infatti sono presenti risposte alle domande principali di tipo teorico o pratico (ad es. spiegazione di cosa è un piano operativo, un piano di marketing, il marketing mix, iter e adempimenti burocratici, finanziamenti, modulistica).

Il dpcm 6 maggio 2009 sulla Gazzetta Ufficiale n.152 del 3 luglio ha semplificato l’iter necessario per aprire un’impresa. Seguendo il principio della Comunicazione Unica è possibile inviare online un modulo unificato al Registro imprese della Camera di commercio competente per territorio ed assolvere tutti gli adempimenti necessari. In questo modo il Registro delle Imprese è divenuto il “centro nevralgico” per comunicare con le amministrazioni competenti. Queste ultime sono costituite dai seguenti enti: Registro delle imprese, Inps, Inail e Agenzia delle Entrate.

Tempi per avviare un'attività

Anche i tempi di avvio dell’attività d’impresa sono contenuti; ricevuto il modello, il Registro delle imprese rilascerà entro 24 ore il numero di partita IVA ed entro 7 giorni comunicherà i dati agli enti di cui sopra.
Il processo della Comunicazione Unica è divenuto canale obbligatorio per chi decide di aprire un’impresa, dal 31 marzo 2010. Tale sistema infine è utilizzato dagli imprenditori anche per comunicare modifiche o cessazioni delle attività.

Partire dalla partita IVA

Prima di avviare una attività è necessario aprire una partita IVA: esistono ad oggi differenti regimi fiscali agevolati, per esser certi di possedere i requisiti di accesso e per eventuali difficoltà a districarvi in questo delicato ambito della burocrazia fiscale, vi consigliamo di chiedere un supporto ad un commercialista oppure all'Agenzia delle Entrate. E' bene però essere prudenti e soprattutto informati prima di diventare liberi professionisti.

Servizio su RaiNews: Come avviare un'impresa Offshore per eludere il fisco italiano

Sono tante le persone che sentono il desiderio di mettersi in proprio e di diventare lavoratori autonomi magari aprendo un'attività o un'impresa che sia in grado di soddisfare le esigenze di chi l'avvia e di chi sfrutterà i servizi o i prodotti offerti dalla stessa: un caso del genere è quello delle attività in franchising.

Molti dunque, invece del posto fisso e della stipula di un normale contatto di lavoro alle dipendenze di qualcun altro, decidono di intraprendere la carriera imprenditoriale, decidendo inoltre di aprire la partita iva. In molti casi si decide assieme ad altre persone di aprire una società, solitamente a responsabilità limitata o per azioni.

È necessario sottolineare che con la Riforma Monti sono state introdotte nuove novità relative proprio all'apertura di una Società a responsabilità limitata (Srl).

Avviare un'impresa con la Riforma Monti: cos'è una Società a responsabilità limitata

La società a responsabilità limitata (Srl, mentre in Svizzera è Sagl – Società a garanzia limitata) ha una propria personalità giuridica ha un suo patrimonio e dei propri capitali; è infatti un tipo di società di capitali.

Per aprire una Srl è necessario infatti stipulare il relativo atto costitutivo che dovrà contenere: il cognome, il nome, la data, il luogo di nascita, il domicilio, la cittadinanza di ogni singolo socio;
la denominazione sociale, sottolineando l'intendo di istituire una società semplificata a responsabilità limitata; scrivere il Comune della sede e anche quello di eventuali e future sedi secondarie; l'ammontare del capitale sociale che non deve andare al di sotto di un euro e che va versato prima della stesura dell'atto;luogo e data di sottoscrizione.

Per aprire una Srl sono altresì necessari: controllo notarile ;versamento di almeno il 25% del denaro presso un istituto di credito, da sostituire anche con una polizza assicurativa o una fideiussione bancaria, l'iscrizione entro 20 giorni al registro delle imprese a cura del notaio.

I nuovi articolo introdotti dalla Riforma

Tutto quello che concerne aprire una Srl è regolato dall'articolo 2463 del Codice civile. Con la Riforma Monti è stato inoltre introdotto l'articolo 2463 bis (Società semplificata a responsabilità limitata). Viene dunque a formarsi la società semplificata a responsabilità limitata che può essere avviata esclusivamente da persone fisiche che hanno un'età che non superi i trentacinque anni d'età.



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