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Una novità interessante è quella dell’assicurazione professionale che risponde in maniera mirata alle necessità di ogni categoria e in alcuni casi è persino obbligatoria per legge, una tutela importante anche per i loro clienti. In questo articolo vediamo meglio di cosa si tratta e per chi è fondamentale sottoscriverla.

Assicurazione professionale: che cos’è e come funziona

L’assicurazione professionale è tecnicamente conosciuta come polizza di responsabilità civile professionale

Le categorie coinvolte sono, quindi, non poche e tra queste ci sono ingegneri, architetti, geometri, avvocati, consulenti del lavoro, amministratori di condominio, professionisti del mondo della finanza. La polizza professionale è poi una garanzia importante per chi lavora nel campo sanitario, ovvero medici, infermieri, OSS, dentisti, psicologi e fisioterapisti. Ma facciamo degli esempi concreti per quanto riguarda i danni a persone e/o cose:

  • Crollo di un edificio che causa danni a persone/cose.
  • Errore medico che porta a una conseguenza negativa e permanente per il paziente.
  • Danno psicologico da parte di un addetto del settore medico a un paziente fragile non adeguatamente trattato.

Le situazioni sono molteplici, così come la gravità dell’imprevisto che può capitare, più o meno importante. Il danno di natura patrimoniale può essere, sempre per portare casi dimostrativi, una sanzione in seguito a un errore professionale oppure un ritardo nella consegna del lavoro da parte del professionista con conseguente impatto economico negativo sul cliente.

Questi esempi dimostrano che quanto sia importante l’assicurazione professionale e la sua tutela. Non a caso per le categorie ordinistiche è obbligatoria per legge dal 13 agosto 2013, ovvero tutte quelle professioni che sono iscritte a un Albo. Fanno eccezione i medici che lavorano nel Servizio Pubblico Nazionale e i Giornalisti. 

Tutte le professioni che, dunque, nello svolgimento della propria attività possono potenzialmente provocare un danno materiale o immateriale al cliente sono tenuti alla sottoscrizione di una polizza assicurativa. Per stabilire il valore economico della copertura occorre rivolgersi alle singole compagnie assicurative che tramite un questionario saranno in grado di stilare il profilo di “rischio” e definire il premio assicurativo in base al tipo di attività svolta, al fatturato del professionista, al massimale, le franchigie, gli scoperti e le garanzie aggiuntive. Come per l’RC Auto è possibile disdire una polizza e siglarne un’altra con un’altra compagnia, ma non è possibile sottrarsi all’obbligo di avere un’assicurazione per lo meno fino a cessata attività.
Tuttavia il costo della polizza relativa all’attività imprenditoriale che si svolge è un costo deducibile.

Il superbonus edilizio

Segnaliamo, infine che la polizza professionale è obbligatoria per i tecnici del superbonus, per i quali è stata disposta secondo precise linee guida da parte del governo. Una tutela in più anche per i cittadini.

L’art. 29 della Legge 234/2021 in manovra di bilancio ha introdotto modifiche sul cosiddetto Superbonus edilizio, introducendo l’asseverazione anche per i bonus ristrutturazioni al 50% e per il bonus facciate, non solo dunque per il 110%. In base alle disposizioni più recenti, i professionisti che effettuano asseverazioni sono obbligati alla stipula di una polizza dedicata, così come avviene per le agevolazioni previsti dal 110%.

Per far fronte alle novità legislative, alcune realtà stanno cercando soluzioni assicurative in convenzione e che coinvolgono anche la figura professionale dell’Architetto. La normativa, infatti, richiede un massimale dedicato alle attività di Asseverazione come indicato. La possibilità di proporre soluzioni di polizze assicurative convenzionate per la copertura di asseverazione permette da un lato di ottemperare alla normativa e dall’altro di contenere e calmierare i premi assicurativi, cercando di evitare, così, ulteriori aggravi sul professionista.

Consigli per scegliere l’assicurazione professionale

La scelta dell’assicurazione professionale è delicata e può richiedere non poco tempo, qualora si decidesse di avere un colloquio con un assicuratore esperto in filiale. Perché allora non approfittare della comodità che offre internet? Si può in questo modo fare una valutazione dal computer o dal cellulare, avendo le informazioni di più compagnie, confrontare preventivi e condizioni. Il tutto risparmiando tempo e persino denaro dal momento che si possono investire minuti preziosi sia per il proprio benessere sia nel lavoro stesso.

Oltre a leggere con attenzione si rivela importante la scelta della compagnia assicurativa. Un soggetto presente sul mercato da molti anni è da considerare di per sé affidabile e quindi più interessante.

Ecco, dunque, alcuni suggerimenti su come scegliere la polizza assicurativa professionale:

  1. Optare per una polizza all risk: le polizze con copertura estesa sono più garantiste rispetto a quelle con rischi “nominati” e si evita di escludere alcune casistiche di danno che possono occorrere indipendentemente dalla professione svolta;
  2. Verificare che la polizza conceda una retroattività illimitata, vale a dire una polizza che copra anche il pregresso dell’attività svolta e che viene concessa sulla base di un’autocertificazione del professionista;
  3. Verificare che non siano previsti degli “scoperti”, vale a dire che non vi sia nessun importo percentuale dell’eventuale danno da risarcire che rimane a carico dell’assicurato in caso di sinistri liquidabili dalla polizza. Alcune polizze professionali prevedono uno scoperto del 20% - ossia il 20% del danno da risarcire resta a carico del professionista – ciò significa che in caso di sinistri molto gravi, il professionista rischia di pagare di tasca propria una ingente quota da rimborsare;
  4. Verificare che siano incluse tutte le casistiche e le tipologie di danni (materiali, immateriali, corporali, patrimoniali, non patrimoniali come i danni morali, biologici, psicologici …);
  5. Controllare le esclusioni previste dalla polizza;
  6. Controllare il massimale di polizza;
  7. Leggere attentamente le modalità di gestione del sinistro e i tempi di denuncia dei sinistri. L’assicurato deve poter mantenere il diritto di richiedere l’assistenza di un proprio legale e di un tecnico di fiducia nella gestione di una vertenza di danno e di non lasciare alla compagnia assicurativa l’esclusiva gestione della difesa che potrebbe agire in base ai propri esclusivi interessi societari.
  8. Richiedere l’inserimento della “responsabilità solidale” in caso di condanna in solido al pagamento dei danni in sede giudiziale. Questo significa che viene coperta la quota di responsabilità diretta del professionista assicurato in caso di condanna in solido per insolvenza o fallimento di altri condannati;
  9. Rivolgersi a intermediari e agenzie assicurative specializzate in rischi professionali e che abbiano proposte di polizze mirate e comprensive dei rischi delle professioni.

Autore: Enrico Mainero LinkedIn

Immagine di Enrico Mainero

Dal 2011 Direttore Responsabile e Amministratore unico di ElaMedia Group SRLS. Mi dedico prevalentemente all'analisi dei siti web e alla loro ottimizzazione SEO, con particolare attenzione allo studio della semantica e al loro posizionamento organico sui motori di ricerca. Sono il principale curatore dei contenuti di questo Blog (assieme alla Redazione di ElaMedia).