Chi intende trovare lavoro sa benissimo che bisogna seguire un iter canonico molto importante ai fini dell'assunzione stessa. Come fare un curriculum vitae, quindi, diventa un’abilità essenziale nel mercato degli annunci. Tutti i datori di lavoro, sia che si decida di entrare nel settore pubblico oppure in ambito privato, richiedono infatti un curriculum dettagliato al candidato e possibile futuro lavoratore.

Rispondere alle offerte di lavoro

Nel momento in cui si scovano offerte di lavoro interessanti la prima cosa da fare è quella di inviare il proprio curriculum vitae il quale è appunto il primo biglietto da visita e per tale motivo deve suscitare un’ottima impressione. Il modello del curriculum vitae tradizionale e quello europeo non differiscono molto tra di loro, ma come si scrive un curriculum vitae impeccabile? Di seguito troverete una piccola ed utile guida da seguire.

Un bignami indispensabile

Immagine usata per illustrare l'articolo Autorizzazione trattamento dati personali: dichiarazione liberatoria nel curriculum

Le prime informazioni da inserire sono ovviamente quelle relative ai propri dati anagrafici, quindi nome, cognome, luogo e data di nascita, indirizzo (basta indicare il domicilio) e recapiti telefonici, indicate sia un numero fisso che quello del cellulare. Inserite sempre il vostro indirizzo e- mail personale e ricordate di creare un account serio e professionale.

Lo stato civile non è importante e quindi potete tranquillamente ometterlo. La nazionalità va inserita e ricordate, se non siete nel vostro Stato di appartenenza, inserite tutti i riferimenti del permesso di soggiorno. Infine inserite una foto in formato tessera, scegliendone una dove si vede bene il volto ed evitate foto in pose poco professionali.
Dopo aver inserito i dati anagrafici in maniera completa potete passare ai dati professionali.

Per quanto riguarda questo genere di dati dovete basarvi molto sul tipo di offerte di lavoro alle quali avete deciso di rispondere, cioè basarvi su cosa viene richiesto ed anche sul genere di curriculum che viene utilizzato. Ad esempio se rispondete ad un annuncio di lavoro senior dovete dedicarvi maggiormente alla descrizione delle vostre esperienze professionali di formazione più che alle scuole frequentate, poiché sarà la parte del vostro curriculum vitae che desterà maggiormente l’attenzione del vostro probabile datore di lavoro o comunque di colui che esaminerà il vostro curriculum.

Ma se in caso contrario, non avete alcuna esperienza lavorativa, o esse non corrispondono a ciò che viene richiesto nell’annuncio, allora dovrete per forza curare la parte dedicata al percorso accademico. Inserite i nomi degli istituti frequentati, la durata dei vostri studi, la loro tipologia e l’anno in cui avete conseguito l’attestato di diploma o di Laurea ed il relativo voto. Potete altresì aggiungere qualche rigo per spiegare l’argomento della vostra Tesi di Laurea e le sue finalità.

Quando è richiesto un CV?

La corretta e adeguata compilazione del curriculum vitae, soprattutto ad esempio nei campi relativi alla formazione, può rivelarsi dunque fondamentale ai fini dell'assunzione stessa. Una buona presentazione al proprio eventuale e futuro datore di lavoro attraverso un curriculum vitae dettagliato ed una buona lettera di presentazione è infatti importantissimo.

In alcuni casi la compilazione del curriculum può inoltre avvenire direttamente online; in altre situazioni, soprattutto se si intende trovare lavoro all'estero, è invece necessario il curriculum in lingua e in formato Europeo, per i Paesi facenti parte dell’Unione Europea.

La compilazione del CV necessita di attenzione e dovizia di particolari; va infatti scritto in modo dettagliato e minuzioso, rendendo visibili a chi leggerà lo stesso le proprie competenze. È necessario inoltre far trapelare la voglia di essere assunti proprio il lavoro per il quale si sta affrontando il colloquio. Ecco perché molto spesso sarebbe bene, prima di compilare in Curriculum stesso, acquistare e munirsi di Guide CV dettagliate. Un libro molto interessante e utile in tal senso è “Come preparare il curriculum vincente” scritto da Alessandro Amadori.

“Cosa metto nel cv?”

La domanda è assolutamente legittima: chiunque, davanti al foglio bianco da compilare, ha sempre (numerosi) attimi d’incertezza.
La difficoltà sta nell’anticipare le domande dell’esaminatore e poter offrire una risposta chiara e precisa che ne catturi l’attenzione.

Quello che non deve mancare

Si tratta dei cosiddetti “dati anagrafici”. Soprattutto ciò che riguarda i contatti deve essere collocato nella prima sezione del curriculum e ripetuto nella lettera di presentazione.

  • nome e cognome
  • data e luogo di nascita
  • nazionalità
  • domicilio
  • telefono fisso o telefono cellulare.
  • e-mail personale
  • posizione militare
  • patenti automobilistiche

Subito dopo è necessario inserire le esperienze lavorative e non la formazione: oggi le aziende guardano più quello che il candidato ha fatto – e quindi è oggi in grado di fare – piuttosto che il suo percorso accademico, come molte guide on line su come fare un curriculum spiegano.

Fondamentale è indicare le esperienze lavorative dalla più recente alla più lontana nel tempo. Questo vale anche per la sezione della formazione: difficilmente un esaminatore presterà molta importanza a quello che si è fatto dieci anni fa.
Quindi, i dati necessari sono: data dell’esperienza lavorativa, nome dell’impresa, eventuale contatto di riferimento, attività svolte, skill apprese.

Nel redigere un curriculum occorre il giusto equilibrio fra attenzione al dettaglio e prolissità: ad esempio, nella sezione “attività svolte” è certamente utile essere piuttosto precisi nello stilare l’elenco, ma è anche opportuno evitare di elencare attività come “fare fotocopie” o “effettuare chiamate al fornitore”; meglio un generico “attività di segreteria e contatto coi fornitori”.

Per quanto riguarda il percorso accademico, valgono le stesse raccomandazioni precedenti: meglio essere esaustivi ma limitarsi sempre un po’. Quello che è importante inserire sono le competenze concrete acquisite – come “scrittura per il web” oppure “conoscenza di procedura civile” – ed eventuali stage effettuati all’interno di strutture universitarie.
È molto utile, ancora, inserire informazioni sulla tesi (argomento, materia, voto) ed è ragionevole aspettarsi qualche domanda a riguardo.

Per il resto della formazione è sufficiente il tipo di scuola superiore e l’anno di diploma.
Non è così, invece, per la formazione post-universitaria: questa godrà di una sezione a parte e si suggerisce di darvi molto peso se è inerente all’annuncio per il quale si scrive.

Conoscenze, skill, competenze

Solitamente questa sezione è divisa in competenze informatiche, linguistiche e generiche.
Le competenze informatiche devono essere elencate con grande attenzione. In tutti i curriculum è consigliato indicare il livello di capacità raggiunto in ogni singola voce (che sia l’uso della suite Office oppure Autocad).

Lo stesso per quello che riguarda le lingue, anche se in questo caso è opportuno scindere la valutazione in Parlato e Scritto ed è consigliabile indicare se si è in grado di parlare un linguaggio tecnico in un’altra lingua (l’inglese medico, ad esempio).
Nell’ultima categoria rientrano le skill relazionali, organizzative, d’ascolto, di scrittura e così via, ovvero tutte quelle capacità che possono essere utili nel campo lavorativo ma non sono propriamente tecniche. Le più comuni, oltre quelle elencate, sono problem solving, ascolto, lavoro per obiettivi, lavoro di squadra, lavoro autonomo.

CV hobby e interessi: gli strumenti per parlare di se al colloquio

La sezione del curriculum destinata ai propri hobby e interessi è di certo meno importante rispetto ad altre, ma comunque necessaria a fornire un quadro più completo del candidato.

Gli hobby nel cv, corrispondono ad una sezione utilizzata come argomento-spunto da approfondire in fase di colloquio. Le informazioni contenute in questa sezione sono di solito approfondite durante il colloquio motivazionale per comprendere alcuni aspetti caratteriali che possono dare un valore aggiunto al proprio profilo e renderlo più in linea con la posizione ricercata.

Soprattutto per i più giovani, tale argomento può costituire un occasione di dialogo in cui il reclutatore non si limita a prender nota degli interessi personali, ma si incuriosisce sul carattere e la personalità del candidato.

Nella sezione del cv, hobby e interessi personali, si possono menzionare gli sport praticati o i propri interessi al fine di raccontare alcune caratteristiche principali. In tal caso, durante il colloquio motivazionale, il candidato può far emergere la propria chiave di lettura. Ad esempio: pratico uno sport di squadra quindi sono abituato al lavoro di gruppo per raggiungere un interesse comune.

Dopo gli hobby, il cv deve essere concluso con la liberatoria sulla privacy e gli eventuali allegati al cv.

Le dieci cose da tenere a mente quando si redige un curriculum vitae

  • Ogni annuncio è diverso: se non si vuole redigere un diverso curriculum per ogni offerta, è necessario preparare curriculum diversi per i diversi tipi di annunci. Ad esempio, un curriculum da mandare alle agenzie di comunicazione, uno da presentare per un lavoro da cameriere, uno generico per altre evenienze.
  • Per differire i curriculum può basta la modifica dell’ordine di alcuni elementi. Se per un’offerta di lavoro vale di più il percorso formativo, si può spostare questa sezione sopra quella relativa alle esperienze di lavoro.
  • Bisogna scrivere in maniera chiara, ordinata, senza errori grammaticali e/o refusi.
  • Spendere un po’ di tempo nello scegliere se utilizzare il curriculum formato europeo o un modello personale. Alcune aziende richiedono assolutamente il primo, altre premiano l’iniziativa del singolo. In questo caso, si raccomanda di curare molto bene l’impaginazione del documento.
  • È consigliabile salvare il documento come CV_Nome_Cognome e, se possibile trasformarlo in pdf.
  • È meglio accompagnare il cv con una lettera di presentazione. Questa non dev’essere solo la forma in prosa del curriculum ma deve spiegare le motivazioni che hanno portato il candidato a rispondere all’annuncio.
  • Nella mail con cui questi testi verranno mandati, in oggetto è necessario indicare il riferimento che le aziende inseriscono negli annunci.
  • Non si devono mandare curriculum a caso a tutte le aziende, perché verranno cestinati senza essere degnati di una lettura. È giusto mandare curriculum in risposta ad annunci e, soprattutto, all’indirizzo email corretto (mandare una mail per un lavoro all’amministratore delegato è assolutamente fuori luogo: meglio inviarla alle risorse umane).
  • Allegare la foto, solo formato tessera e che ritragga il candidato in pose (e abiti) formali.
  • Inserire, in fondo al cv, la dichiarazione liberatoria sulla privacy, ovvero: “Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/2003”.

Se vuoi, in alternativa al fai da te, puoi affidarti ad aziende che si occupano di revisione curriculum in maniera professionale o acquistare delle guide che, in maniera guidata, ti illustrano nel dettaglio come procedere nella compilazione di un Cv di successo. Noi di AreaLavoro abbiamo creato un pratico eBook per guidarti in questa sfida: si tratta dell'eBook "Come scrivere un Curriculum".

Dopo aver inserito tutte le informazioni nel proprio curriculum è necessario apporre la dichiarazione liberatoria e firmare e datare il cv.

Laddove possibile, come nel caso di curriculum inviati via posta o fax, è bene apporre la propria firma dopo la dichiarazione liberatoria.

Perché inserire la liberatoria nel proprio CV

Riportare la dichiarazione liberatoria nel proprio Curriculum vitae è importantissimo; vi è il rischio, infatti, che l'azienda selezionatrice sia obbligata a scartare il curriculum poiché non autorizzata trattare i dati, dal momento che il documento risulta privo di un esplicito consenso. 

 





Potrebbe interessarti

Libretto Formativo del cittadino: scopriamo cos'è

Il Libretto Formativo del cittadino raccoglie e documenta le diverse esperienze di apprendimento e le competenze dei cittadini lavoratori, acquisite in ambito lavorativo e scolastico.

La comunicazione di licenziamento alla Colf: ecco come e quando farla

comunicazione di licenziamento alla colf

I lavoratori addetti ai servizi domestici sono denominati colf, ovvero collaboratori familiari. Possono svolgere varie mansioni presso il datore di lavoro domestico: camerieri, badanti, cuochi, giardinieri, baby sitter, precettori.

Quota 100: tutto sul progetto rilanciato dal M5s

Imagine esemplificativa che rimanda alla quota 100

Con il termine Quota 100 si intende la proposta diretta ad anticipare l'età pensionabile dei lavoratori che sono regolarmente iscritti ai fondi di previdenza che gestisce l'assicurazione generale obbligatoria, ovvero l’AGO; alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, alla gestione separata per i fondi sostitutivi e per quelli esclusivi dell'assicurazione generale obbligatoria. 

Finestre Pensioni: le nuove norme introdotte

finestre di pensione

La riscossione della pensione rappresenta una fra le cose maggiormente importanti per il lavoratore, specialmente per vivere, dopo la fine del periodo di lavoro, una vita comoda.

Il contratto Co.co.pro.: tutte le caratteristiche

Il contratto co.co.pro. è nato dalla Legge Biaggi come sostituzione del contratto di collaborazione coordinata e continuativa (altrimenti detto co.co.co.).

Non bloccare la Pubblicità

Il tuo Browser blocca la nostra pubblicità? Ti chiediamo gentilmente di disattivare questo blocco. Per noi risulta di vitale importanza mostrarti degli spazi pubblicitari. Non ti mostreremo un numero sproporzionato di banner né faremo in modo che la tua esperienza sul nostro sito ne risenta in alcun modo.Ti invitiamo dunque ad aggiungere il nostro sito tra quelli esclusi dal Blocco della tua estensione e a ricaricare la pagina. Grazie!

Ricarica la Pagina

Avviso sul Copyright

I contenuti di questo sito web sono protetti da Copyright. Ti invitiamo gentilmente a non duplicarli e a scriverci a info [@] elamedia.it se hai intenzione di usufruire dei servizi erogati dalla nostra Redazione.

Protected by Copyscape

I più condivisi

Il lavoro in hotel: sai come farti assumere?

Il lavoro in hotel è una delle occupazioni del settore turistico alberghiero e dell'hospitality; nella maggior parte dei casi, coloro che desiderano ottenere un impiego in questo campo devono possedere una buona conoscenza e preparazione del settore turistico.

Richiamo disciplinare sul lavoro: quando si rischia?

I provvedimenti disciplinari del lavoro rappresentano gli atti che il datore di lavoro può compiere e i procedimenti da impugnare qualora il lavoratore adotti dei comportamenti scorretti. Vediamo cosa può realmente fare il nostro datore di lavoro per "punirci".

Livello CCNL: tutto quello che devi sapere sui quattro livelli

Immagine d'esempio usata nell'articolo Livello CCNL: tutto quello che devi sapere!

Ciascun CCNLsi basa su l’accordo di diversi soggetti in merito a determinate materie. In base al livello del CCNL vengono prese decisioni diverse, ma significative per la contrattazione stessa.

Attivazione di un numero verde in azienda: ecco come fare

icona del numero verde

Uno dei metodi più efficaci per essere contattati dai propri clienti è quello di affidarsi ad un numero verde. Si tratta appunto di un servizio telefonico che un'azienda mette a disposizione dei clienti per rispondere a particolari domande e richieste.

Le mansioni del cameriere: tutto ciò che c'è da sapere per la professione

Le mansioni del cameriere: tutto ciò che c'è da sapere per la professione

Se non avete paura di turni piuttosto lunghi e vi piace stare in mezzo alla confusione e alla gente, allora troverete di vostro gradimento l'articolo che presentiamo oggi.

Leggi anche...

Concorsi Polizia di Stato 2019: bando per 80 commissari, tutti i dettagli

Concorsi Polizia di Stato 2019: bando per 80 commissari, tutti i dettagli

Entrare nelle forze dell'ordine ed indossare una divisa rappresenta il sogno di diversi giovani, sia uomini che donne. Per molti, servire il proprio Paese in questa maniera non solo permette di adempiere al proprio dovere di cittadino, ma anche fornire il proprio contributo alla sicurezza delle persone, soprattutto quelle più deboli e vulnerabili. Un senso civico che porta diversi soggetti in divisa a rischiare ogni giorno la propria vita per il bene comune.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Contratto a tempo determinato e maternità: quali procedure?

Il contratto a tempo determinato e la maternità? Cosa succede? Qualora il contratto di lavoro con tempo determinato scada, una lavoratrice ha diritto a percepire l’indennità INPS per maternità anticipata oppure obbligatoria, a seconda di quanto sancito dalla circolare ministeriale 1/12/2004.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Aspettativa maternità: caratteristiche e novità per farne richiesta

L’aspettativa per maternità consiste in un periodo di tre mesi di aspettativa aziendale dal lavoro di cui la madre lavoratrice può fruire per assistere il figlio fino ai 3 anni di età.

Leggi tutto...
Go to Top