L’acronimo ISEE significa "Indicatore di Situazione Economica Equivalente". Con il calcolo ISEE online si definisce la condizione economica di un singolo o di un nucleo familiare. 

Quali sono gli indicatori?

I principali indicatori sono:

  • il reddito della famiglia,
  • il valore ici per l'abitazione di proprietà o il canone annuale dell'affitto,
  • la eventuale presenza di soggetti con handicap grave,
  • il mutuo residuo, etc.

Per il calcolo ISEE online è necessario presentare tutti i documenti relativi all’anno precedente rispetto alla dichiarazione attuale. 

Come richiederlo online

Vi sono alcuni siti online che consentono il calcolo. E’ bene ricordare che: i valori ISEE derivanti da tali simulazioni sono unicamente indicativi e non costituiscono certificazione e che le norme e le tabelle con i valori per le fasce d’esenzione ISEE cambiano a seconda della regione e del tipo di richiesta d’agevolazione.

Ai seguenti link: Simulazione ISEE e Calcolo ISEE è possibile entrare nel sito dell’INPS e procedere con il calcolo ISEE online e della Situazione Economica Equivalente. E’ giusto ricordare che i due indicatori ISE e ISEE non sono la stessa cosa: il primo si riferisce alla somma dei redditi dei componenti che fanno parte della famiglia mentre nel secondo rientrano nel calcolo ISEE online anche altri fattori come per esempio la presenza di figli minori o presenze di disabili all’interno del nucleo familiare. Il calcolo quindi su quest’ultimo indicatore è molto più complesso da attuare e le recenti novità legislative hanno cercato di renderlo più veritiero alla realtà.

Le novità dell’ultima riforma

Le istituzioni governative hanno cercato di porre rimedio a questa situazione dell’indicatore economico (soprattutto per evitare i tanti casi di frode) assegnando a questo strumento un metro più giusto di equità. Con le ultime novità, infatti, sarà più facile capire la difficoltà economica di una certa persona e relativo sostegno, andando di conseguenza a favorire i soggetti più deboli, come le coppie giovani, famiglie con tanti figli a carico o persone aventi disabilità. Tuttavia, lo strumento non è di facile applicazione per i Comuni, che dovranno tenere in considerazione più fattori e avere più informazioni per indicare la reale situazione economica. Infine, per contrastare le frodi, saranno ridotte di molto le autodichiarazioni.

Truffe allo Stato, un fenomeno da estirpare

Purtroppo questo campo è minato dalle numerosi frodi che tramite false dichiarazioni puntano a ingannare lo Stato sul reddito effettivo. Leggendo le ultime cronache, se ne vedono di tutti i colori: si parte dalle irregolarità negli asili nido (a Genova la percentuale arrivò addirittura al 52%) passando per le rette universitarie fino alla sconvolgente notizia della compilazione del reddito da parte di trentamila defunti che avrebbero portato nelle casse dei Caf circa due milioni di euro, sottraendoli quindi allo Stato, visto che per ogni dichiarazione si paga una somma che oscilla tra i 10 euro e i 16 euro. Proprio a seguito del ripetersi di simili atti, si è cercato di apporre controlli più stringenti sulla dichiarazione ISEE e fare in modo di diminuire se non azzerare tutti i casi di truffa, che ricordiamo danneggia l’intera comunità cittadina. Anche perchè questi fenomeni non fanno altro che aumentare la percezione di un Paese dove vige la regola del più furbo a discapito invece di quello più onesto.

Perché presentare il Calcolo ISEE all’università

Calcolo ISEE online

Il calcolo dell’ISEE online è consigliato in particolar modo per gli universitari. Infatti, presentare l’ISEE in fase di iscrizione al nuovo anno universitario, vi porterà varie agevolazioni. Se scegliete di presentare il calcolo ISEE online verranno ricalcolate le tasse della retta universitaria in base al vostro reddito. Per redditi particolarmente bassi c’è addirittura l’annullamento della retta universitaria. Le detrazioni sulle tasse non sono l’unico incentivo a presentare il modello ISEE compilato sul portale Infostud, ci sono infatti altre agevolazioni: anche il costo della mensa universitaria varia in base al reddito, infatti una volta individuata la vostra fascia di reddito vi basterà mostrare la tessera sanitaria all’entrata della mensa e pagherete il prezzo giusto per il vostro reddito.

Fino allo scorso anno (anno 2019/2020), il tetto massimo per avere l’esenzione delle tasse universitarie ammontava a 13.000 € lordi l’anno, però il 26 giugno 2020 questa legge è stata modificata portando il tetto massimo a 20.000€ lordi l’anno.

Alcune agevolazioni vengono presentate dalle stesse università, ad esempio l’università di bologna mette a disposizione un ulteriore incentivo secondo il quale l’esenzione dalle tasse universitarie è prevista per chi presenta ISEE fino a 23.000 euro e si immatricola nell’anno corrente.

Sebbene ci siano molte persone che scelgono di non mostrare l’ISEE, per motivi personali o burocratici, il nostro consiglio è quello di calcolarlo, anche chi ha un reddito più alto della media, infatti, si troverebbe di fronte delle agevolazioni, riduzione delle tasse universitarie o riduzione del costo della mensa. Ovviamente, in linea generale, se si superano i 20.000€ lordi annui non si può sperare in un annullamento delle tasse ma almeno in una riduzione. Il nostro consiglio è quindi quello di presentare questo modello compilato alle amministrazioni universitarie, in modo che possano calcolare le tasse da pagare in base al vostro reddito.

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