Oggi diamo uno sguardo a Come entrare nell’Esercito italiano. Quando si valuta di intraprendere la carriera militare, bisogna prendere in considerazione alcuni aspetti fondamentali affinché il nostro percorso sia dei più accurati e idonei possibile. Del resto ne va del proprio futuro e non si può improvvisare niente o lasciare nulla al caso.

Intanto bisogna sapere che nelle Forze Armate rientrano complessivamente l’Esercito Italiano, l’Arma dei Carabinieri, la Marina Militare e l’Aeronautica Militare. Da quando non esiste più la leva obbligatoria, sia uomini che donne possono avvicinarsi al mondo militare per un eventuale percorso professionale. Da non trascurare il dettaglio che per accedere alla carriera nelle Forze Armate bisogna accedervi tramite un concorso pubblico, quindi è fondamentale avere una adeguata preparazione concorsi militari.

Vi fanno parte sei Armi e tre Corpi. I percorsi per accedervi sono suddivisi in servizio permanente e ferma temporanea. Il primo prevede una permanenza di lunga durata ed è riservata in particolare ha come obiettivo il diventare ufficiale, sottoufficiale o volontario di truppa; il secondo, invece, consiste in un periodo di permanenza nell’esercito per quattro anni e abbraccia le carriere di ufficiali, scuola militare e volontario di truppa.

L’inizio della carriera militare

Immagine usata nell'articolo Come entrare nell’Esercito italiano: ecco una guida imperdibile

Possono diventare ufficiali in ferma permanente giovani tra i 17 e i 22 anni di età che abbiamo frequentato la scuola media superiore e ottenuto il diploma quinquennale. Si accede tramite un apposito bando di concorso all’Accademia Militare che periodicamente pubblica i bandi. I vincitori del concorso riescono a conquistare la nomina di allievo ufficiale per poi seguire un percorso formativo per conseguire una specifica laurea indispensabile per essere degli ufficiali. Terminato il percorso universitario, allora gli allievi saranno nominati tenente.

Fino a 32 anni, inoltre, si può accedere sempre tramite concorso alla nomina diretta di tenente in servizio permanente. Per accedervi, però, è necessario possedere una laurea specialistica richiesta nel bando di concorso. Arrivata la nomina si dovrà frequentare un corso annuale di formazione.

Partire già dalla scuola

Chi ha già chiara la voglia di entrare a far parte dell’Esercito italiano, può frequentare dei veri e propri percorsi scolastici per il conseguimento della maturità. Una volta completati i cinque anni, poi, sarà possibile partecipare ai bandi di concorso. Due, in Italia, le scuole militari: a Napoli e a Milano.

Volontari Atleti

Per essere volontari atleti in ferma prefissata di quattro anni è possibile partecipare a un apposito bando di concorso per titoli che, appunto, riservato solo agli sportivi. Questi atleti, dai 18 ai 30 anni e con diploma superiore, devono aver ricevuto titoli certificati dal Coni e dalle Federazioni sportive di riferimento. Di anno in anno vengono stabiliti i posti disponibili che variano in base alla disposizione finanziare e alle segnalazioni pervenute.

Come diventare Maresciallo dell'esercito italiano

Nell’esercito esiste la possibilità di fare carriera. Una figura molto ambita è quella di Maresciallo dell’Esercito Italiano. Ovviamente per acquisire questa carica occorre ottemperare ad alcuni requisiti di età anagrafica e fisici. Per diventare Maresciallo bisogna avere dai 17 anni fino a un massimo di 28 anni ma solo per chi ha già svolto il servizio militare. Per quanto riguarda i requisiti fisici bisogna rispettare un’altezza minima di 1,65 m per gli uomini e di 1,61 per le donne. Occorre non avere problemi di vista, i parametri da rispettare nel complesso non inferiore a 16/10 e per l’occhio con maggiore difficoltà non più basso di 7/10.

Ultimo requisito per poter fare domanda è quello di essere in possesso del diploma di scuola superiore o di ottenerlo nell’anno stesso del concorso.

Chi sono gli VFP1

Per VFP1 si intende la persona che svolge il ruolo di militare di truppa nell’Esercito Italiano, nella Marina e Aeronautica Militare. Questa qualifica è il primo passo per entrare a far parte della difesa militare del nostro paese, si accede tramite concorso perché la quota d’ingresso viene stabilita ogni anno.

I giovani che decido di affrontare questo concorso verranno valutati dai Centri di Selezione VFP1. Solo i vincitori verranno suddivisi per i diversi centri di addestramento dove verranno visionati e valutati per tre mesi.

La ferma dura un anno ma si può rinnovare per un altro anno. Dopo dodici mesi di servizio effettivo si può partecipare al concorso per VFP4 che consente di entrare in tutte le forze armate Italiane, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale, Polizia di Stato, Croce Rossa e Polizia Penitenziaria.

Per quanto riguarda la Marina Militare vi è una piccola differenza in quanto i concorsi vengono stabiliti in base all’occorrenza di organico. Anche qui il vincitore del bando verrà addestrato per poco più di un mese attraverso delle lezioni teoriche e pratiche di argomenti militari. Terminato l’addestramento presterà servizio per dodici mesi che potranno essere rinnovati per altri dodici mesi.

Donne soldato

Le prime donne soldato ci furuno nel 1992, quando la caserma Lancieri di Montebello arruolò un plotone di ragazze per svolgere il tipico addestramento militare. Durante le ore di lezione, le ragazze dovevano superare diverse prove come il classico percorso di guerra. Bisognerà aspettare quasi 10 anni, più precisamente il 20 ottobre 1999, perché venga approvata la legge numero 380 sul reclutamento delle donne nelle forze armate italiane.

L’obiettivo principale di questa legge era quello di garantire il principio delle pari opportunità anche nell’ambito militare tra l’uomo e la donna, dando quindi l’opportunità anche a quest’ultime di ricoprire diversi ruoli e gradi nelle forze armate. Anche se nei primi tempi questo non fu del tutto rispettato in quanto alle donne volontarie venne impedita la possibilità di essere in prima linea.

I primi requisiti stabiliti dai primi decreti legge riguardarono l’altezza che la ragazza doveva avere, ovvero dove essere più alta di 1 metro e 60 per l’esercito di terra mentre doveva superare i 165 centimetri se ambiva al ruolo di carabiniere o pilota.

Nel 2000 quando ci fu il primo arruolamento delle donne da parte dell’esercito italiano, furono moltissime le domande di partecipazione. Nel corso degli anni il reclutamento femminile ha avuto un lento ma costante incremento, anche se il numero di domande presentate per partecipare ai concorsi militari è sempre stato in misura minore rispetto al numero di posti disponibili.

La prima forza armata che ha aperto le porte ai primi reclutamenti per le donne, come volontari in ferma breve è stato l’esercito. Questo arruolamento aveva come obiettivo quello di testare l’impiego delle donne nel campo militare. Oggi giorno sono molteplici le figure ricoperte dalle donne, come ufficiali o sottufficiali.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

Potrebbe interessarti

Giornate massime di disoccupazione agricola: soggetti e procedura per richiederla

Immagine d'esempio usata nell'articolo Disoccupazione agricola: soggetti e procedura per richiederla

Anche chi lavora nel settore agricolo ha diritto a delle indennità in caso di perdita del lavoro; a tal proposito infatti l'Inps ha stabilito un compenso speciale detto di disoccupazione agricola.

Autorizzazione al trattamento dei dati personali: dichiarazione liberatoria nel curriculum

Immagine usata per illustrare l'articolo Autorizzazione trattamento dati personali: dichiarazione liberatoria nel curriculum

Chi intende trovare lavoro sa benissimo che bisogna seguire un iter canonico molto importante ai fini dell'assunzione stessa. Come fare un curriculum vitae, quindi, diventa un’abilità essenziale nel mercato degli annunci. Tutti i datori di lavoro, sia che si decida di entrare nel settore pubblico oppure in ambito privato, richiedono infatti un curriculum dettagliato al candidato e possibile futuro lavoratore. 

Tutte le facoltà universitarie: scegli quella che fa per te!

Lista delle facoltà universitarie: ecco un'aula 

Cosa fare dopo le scuole superiori? La lista delle facoltà universitarie è lunga e questa è una domanda che milioni di studenti si pongono ogni anno: per questo motivo è opportuno offrire un'ampia panoramica delle principali facoltà presenti sul territorio, verificandone l'offerta formativa e le possibilità di accesso al mondo del lavoro.

I più condivisi

Lavorare all’ONU, individua se sei un potenziale funzionario!

Intraprendere una carriera nelle organizzazioni internazionali è una scelta che richiede un notevole impegno, una forte motivazione, un carattere equilibrato e forte.

Avvocato del lavoro: chi è e quanto è necessaria questa figura

avvocato del lavoro

Per quanto possa sembrare scontato, non è chiaro per tutti di che cosa si occupi un avvocato del lavoro ed è per fare maggiore chiarezza che abbiamo deciso di descrivere chi sia e di che cosa si occupi l’avvocato del lavoro e soprattutto quanto sia importante come figura a cui rivolgersi nel momento del bisogno.

Lavoro in Cina: la nuova frontiera dell'economia mondiale

Immagine esemplificativa del lavoro in Cina

La Cina è senza ombra di dubbio una fra le più grandi potenze economiche internazionali di questo nuovo millennio. Da ormai vari anni tanti italiani trovano lavoro in Cina anche grazie alle offerte segnalate presso le ambasciate, i siti istituzionali o le agenzie interinali.

Leggi anche...

La tessera sindacale: la voce del lavoratore

Iscriversi ad un sindacato è un diritto di tutti i lavoratori: possedere una tessera sindacale equivale ad avere una garanzia e un sostegno in tutte le difficili situazioni che si possono presentare nella vita lavorativa.

Leggi anche...

Patto di prova, orientamento della giurisprudenza: di cosa si tratta

Immagine di patto di prova

Il patto di prova è il F precedente al vero e proprio inizio del contratto di lavoro. In questo periodo entrambe le parti hanno la possibilità di recedere dal contratto. 

Ti diamo il benvenuto. Chiediamo il tuo consenso per utilizzare i tuoi dati personali per annunci e contenuti personalizzati, valutazione degli annunci e del contenuto, osservazioni del pubblico e sviluppo di prodotti. Archiviare e/o accedere a informazioni su un dispositivo. I tuoi dati personali verranno elaborati da fornitori terzi e le informazioni raccolte dal tuo dispositivo (come cookie, identificatori univoci e altri dati del dispositivo) possono essere condivise con questi ultimi, da loro visualizzate e memorizzate, oppure essere usate nello specifico da questo sito o questa app. Alcuni fornitori potrebbero trattare i tuoi dati personali sulla base dell'interesse legittimo, al quale puoi opporti gestendo le tue opzioni qui sotto. Cerca nella parte inferiore di questa pagina o nelle nostre norme sulla privacy un link che ti permette di ritirare il consenso.