Come trovare lavoro all'estero? In Italia vige l'idea per cui sia più semplice trovare lavoro in alcuni Stati Europei, ad esempio in Inghilterra, rispetto al belpaese. Non è proprio così, poichè l'Europa ha un tasso di disoccupazione abbastanza alto. E' vero però che spesso chi si reca all'estero (soprattutto se molto giovane) si "accontenta" di svolgere mansioni e lavori più semplici e si abbassano le aspettative di lavoro.

Non considerando i professionisti o i manager, rimane una parte sostanziale di lavoratori italiani in Europa che scelgono di lavorare come cameriere, baby sitter, dog sitter e simili. Occupazioni poco appetibili se si cerca lavoro nel proprio paese.

Reperire quante più informazioni possibili per l'impiego in un altro Paese

Ciò è possibile:

  • consultando riviste, giornali e magazine stranieri che abbiano una sezione dedicata al lavoro, disponibili in edicola.
  • contattando il servizio pubblico per l’impiego dello Stato Europeo in cui ci si reca. Questa è forse la strada più semplice; è bene sapere che in alcuni Stati sono presenti agenzie di collocamento private.
  • rivolgendosi all'ufficio di collocamento locale o regionale.

Come trasferirsi all'estero grazie ad un buon curriculum vitae?

in cerca di lavoro all'estero

Durante un colloquio motivazionale, l’esaminatore tende a fare numerosissime domande al suo interlocutore. A volte ci si chiede se alcune siano domande per un colloquio di lavoro? Non si tratta di conoscere la vostra vita privata o cose banali, l’obiettivo è quello di far emergere dalle del colloquio la personalità oltre al profilo del candidato.

Nei colloqui per un impiego all'estero il reclutatore verificherà anche la conoscenza e la padronanza della lingua.

I documenti per chi tenta di trovare un'attività fuori dall'Italia

Riportiamo di seguito una lista di documenti importanti per presentarsi ad un colloquio in un paese del sistema economico europeo:

  • un documento d’identità valido;
  • copia del certificato di nascita;
  • il modulo E per l’assistenza sanitaria (In Italia il modello E111);
  • alcune foto-tessere.

I profili più ricercati

Chi ha intenzione di lavorare all’estero, deve capire bene in quale ambito può avere più successo e stabilire fin da subito se impegnarsi nella ricerca di una posizione correlata al proprio percorso di studi; chi invece non ha ancora iniziato a seguire un percorso formativo, ha più margini di libertà, e può avere un ventaglio maggiore di possibilità e offerte che fanno al caso suo.

Attualmente, le maggiori disponibilità di lavoro fuori dall’Italia provengono dal mondo informatico, in particolare il campo dell’ICT e del networking. La richiesta, in particolare negli USA e nel Canada è molto alta, e l’interesse di molte aziende di quest’area cercano ogni mese specialisti che sappiano gestire reti informatiche: chi è interessato a questo tipo di ambito lavorativo deve comunque iniziare a farsi le ossa in Italia cercando di arrivare ad ottenere certificazioni che garantiscono, nell’80% dei casi, ottime prospettive di lavoro all’estero.

Un altro segmento tecnico legato all’enorme ambito dell’informatica è quello del programmatore: chi conosce la lingua inglese non avrà problemi, se dotato dei diplomi e delle certificazioni necessarie, a far valere il proprio Curriculum presso società e aziende appartenenti alla Comunità Europea.

Stesso discorso per settori meno tecnici ma comunque legati all’ambito informatico, come esperti di web marketing e web design.
Chi vuole sacrificare alcuni mesi in cambio di un ottimo stipendio, può invece provare esperienze sulle navi da crociera, oppure sulle piattaforme petrolifere: difficilmente vi sembrerà di stare lavorando in “acque internazionali”, poichè si tratta di passare molti mesi in strutture particolari, che mettono a dura prova i lavoratori a causa degli orari e delle richieste. Ma ogni mese il sorriso può tornare andando a sbirciare il netto percepito in busta paga!

Anche l’ambito della ricerca scientifica paga molto fuori dall’Italia: c’è da fare sicuramente della gavetta all’inizio, ma una volta che ci si è fatti valere nei campus, nelle università e nei centri di ricerca internazionali, i risultati pagheranno degli sforzi iniziali.

Lavorare in Svizzera: sogno o realtà?

Lavorare in Svizzera sarebbe un sogno per molti italiani. Per alcuni è già una realtà, ma quanto è destinato a durare?

La Svizzera è un paese complicato, unisce la cultura e la lingua tedesca con quella francese e italiana ed è uno dei paesi più ricchi e felici al mondo. Negli ultimi anni gli stranieri che si sono trasferiti alla ricerca di un impiego in Svizzera sono aumentati esponenzialmente, arrivando a costituire il 23% della popolazione totale. Una presenza mal tollerata dagli svizzeri che nel 2014, attraverso un referendum molto contestato dall’UE, hanno deciso di ridurre drasticamente il numero dei permessi di soggiorno.

Si è infranto il sogno di poter lavorare in Svizzera? Ancora no. E’ vero che il referendum in questione limiterà fortemente l’accordo di libera circolazione di Schengen (di cui la stessa Svizzera fa parte), ma non entrerà in vigore prima del 2017. C’è ancora un anno o poco più per tentare la fortuna e trovare lavoro in Svizzera.

Conviene cercare una posizione in Svizzera? Consigli per la ricerca di un'occupazione

Moltissimi commettono l’errore di immaginare la Svizzera come un El Dorado del mondo del lavoro: lavoro facile, stipendi stellari e vita agiata. Senza dubbio gli stipendi sono all’incirca 3-4 volte più alti dei corrispettivi italiani. Un muratore che trova impiego in Svizzera può arrivare a percepire 3500-4000€ al mese, contro i 1200€ di un muratore italiano. E lo stesso vale per altre figure professionali.

Tuttavia, la Svizzera non esula dalle leggi basilari dell’economia e di conseguenza, gli stipendi elevati sono bilanciati da un costo della vita altrettanto sostenuto. Se si sceglie di abitare in città gli affitti sono molto cari e ciò che rimane va bene per una vita più che dignitosa, ma resta ben poco per il risparmio.

Se si ha intenzione di trasferirsi per lavorare in Svizzera è bene prendere tutte le informazioni necessarie per essere in regola con i documenti. Le leggi sono ferree ma la burocrazia non è complicata come quella italiana.

Le istituzioni Elvetiche mettono a disposizione vari siti per aiutare chi vuole trovare un'occupazione. Sul portale dedicato al mondo del lavoro Emergenzalavoro.com è possibile reperire, oltre a numerevoli offerte di lavoro in Svizzera, tutte le informazioni necessarie e tutti i link dei siti istituzionali Elvetici dedicati all'immigrazione.

Conviene ai frontalieri

Lavorare in Svizzera sta quindi diventando una buona soluzione per progetti a breve termine (a causa della stretta alle frontiere) e per chi è un frontaliero, ovvero vive in Italia e lavora in Svizzera (costo della vita molto più basso in Italia). Ma il mito della Svizzera come paradiso per tutti è destinato a sbiadire, solo i più fortunati riusciranno a trasferirsi in terra Elvetica.





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