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I concorsi per le forze armate sono una delle tante possibilità di lavoro per lo Stato Italiano. Se per alcuni può sembrare solo una delle tante possibilità remote di raggiungere un posto fisso garantito, per molti ragazzi è una vera e propria vocazioneuna chiamata al servizio del proprio paese

Già a partire dal concorso, le Forze armate richiedono una dedizione ed un impegno senza eguali, tra cui anche uno sforzo fisico notevole. Infatti alcuni concorsi per le forze armate, come la VFP1 (Volontari in Ferma Prefissata 1 anno), la VFP4 (Volontari in Ferma Prefissata 4 anni) o i concorsi da maresciallo o per L’accademia, richiedono il superamento di alcune prove fisiche specifiche. 

Le date dei Concorsi e le varie fasi

La pubblicazione dei bandi di concorsi per le Forze Armate non avviene simultaneamente per tutte, ma il periodo è diverso a seconda della forza scelta. 

Nel periodo di maggio-giugno vengono pubblicati i bandi relativi all’Esercito, mentre la Marina Militare a luglio e agosto

Per quanto riguarda l’Aeronautica il periodo per mettersi alla prova è quello di ottobre-novembre

Qualsiasi sia la nostra vocazione ed il bando a cui vogliamo partecipare ci saranno almeno due fasi di reclutamento. La prima fase comprende la valutazione delle domande cartacee e quindi dei titoli di merito. La seconda fase, che può essere a sua volta divisa in più fasi, riguarda l’accertamento dell’idoneità psico-fisica – attitudinale e, se previste, le prove fisiche

Tutte queste prove porteranno ad un punteggio totale e ad una graduatoria, che deciderà le persone idonee a quel determinato concorso e quindi, l’entrata all’interno della forza armata e dell’addestramento. 

Le prove scritte dei concorsi per le forze armate

Nonostante la diversità tra i concorsi per le forze armate, le prove scritte saranno principalmente quiz di cultura generale.  Il modo migliore per affrontarli non è lo studio disperato a memoria di tutte le domande esistenti, ma un susseguirsi di studio teorico e di esercitazioni tramite i tanti libri e software a disposizione. 

Queste prime prove, sono studiate attentamente per scremare i tantissimi candidati delle prime selezioni dei concorsi per le forze armate, quindi richiedono una preparazione intelligente, senza farsi prendere dal panico e senza tecniche astruse per la memoria. 

Il giorno dell’esame la mossa migliore è leggere tutte le domande del test, rispondendo, all’inizio, solo a quelle di cui siamo sicuri al 100% della risposta e lasciare in bianco le altre. Quindi, poi, torniamo sulle domande a cui non abbiamo risposto perché dubbiosi e ragioniamo dandoci il giusto tempo. 

In queste prove, la fretta e lo stress fanno crollare anche persone molto preparate, per cui dobbiamo anche allenare la nostra mente a ragionare in queste situazioni. 

Le prove scritte per i concorsi delle forze armate consistono in genere in una serie di domande a tema che mettono alla prova le conoscenze del concorrente sull'argomento. Le domande sono spesso progettate per essere difficili e richiedono che il concorrente dimostri una profonda comprensione del materiale per rispondere correttamente. Oltre a verificare le conoscenze del concorrente, le prove scritte servono anche a valutare la sua capacità di pensare in modo critico e analitico.

Quali sono i profili professionali più richiesti nell'ambito delle Forze Armate?

I profili professionali più richiesti all'interno delle Forze Armate comportano tipicamente delle competenze tecniche e tattiche specializzate. Si tratta di ruoli come:

  • piloti
  • forze di operazioni speciali
  • esperti di sicurezza informatica
  • specialisti di logistica
  • personale medico

Tra questi lavori, le posizioni di analista dell'intelligence e delle forze di operazioni speciali sono particolarmente importanti per il ruolo critico che svolgono a sostegno delle operazioni militari.

Analisti di intelligence

Un analista di intelligence nelle Forze Armate è responsabile della raccolta, dell'analisi e dell'interpretazione dei dati relativi alle potenziali minacce alla sicurezza nazionale. Ciò può includere l'analisi del traffico delle comunicazioni, la ricerca sui social network o l'analisi delle immagini. Forniscono le loro scoperte ai decisori militari e civili, per sostenere lo sviluppo di strategie antiterrorismo e altre strategie difensive. Gli analisti di intelligence devono avere una buona comprensione dei concetti di intelligence strategica, oltre alla capacità di pensare in modo critico e analitico.

Oltre a monitorare le comunicazioni e le reti di dati, un analista di intelligence potrebbe anche essere chiamato a condurre operazioni di sorveglianza utilizzando tecnologie avanzate come le immagini satellitari o i veicoli aerei senza pilota (UAV). Hanno il compito di trovare schemi nelle informazioni raccolte e di identificare qualsiasi attività sospetta che possa indicare una minaccia. Così facendo, forniscono un'intelligence vitale che può aiutare a proteggere le truppe sul campo dal pericolo.

Il lavoro di un analista di intelligence richiede anche attenzione ai dettagli; deve possedere eccellenti capacità di ricerca, per poter scavare nei fatti necessari e scoprire connessioni nascoste tra le informazioni raccolte da varie fonti. Inoltre, il ruolo prevede spesso la stesura di relazioni scritte sulle loro scoperte, per cui è essenziale una forte capacità di scrittura. Infine, gli analisti di intelligence devono possedere buone capacità relazionali per coordinarsi efficacemente con il resto del personale all'interno dell'organizzazione e con i clienti esterni.

Oltre a queste posizioni altamente ricercate, c'è anche una crescente domanda di persone con esperienza nei settori legati alla tecnologia, come la programmazione informatica e l'analisi dei dati. Queste competenze sono essenziali per utilizzare in modo efficace le moderne infrastrutture di comunicazione e i sofisticati sistemi d'arma. Inoltre, la crescente presenza globale delle Forze Armate ha creato la necessità di interpreti di lingua straniera in grado di operare in più lingue.

Le prove fisiche

Nei concorsi per le Forze Armate non mancano le prove fisiche, dei veri e propri test creati per valutare, appunto, le capacità fisiche dei candidati, come la forza e la resistenza

Queste prove cambiano e diventano sempre più dure a seconda del posto per cui stiamo concorrendo e presentano dei punteggi molto importanti per avanzare nella graduatoria finale. 

Ad esempio, nelle prove fisiche legate ai concorsi per le forze armate VFP1 (Volontario in Ferma Prefissata 1 anno) la prova fisica è composta da 4 esercizi fondamentali che i candidati devono effettuare in successione, in un ordine sempre diverso, stabilito dalla commissione giudicante. 

Un esercizio riguarda la corsa: 2.000 metri da effettuare in un tempo massimo di 10 minuti e 30 secondi per gli uomini e 11 minuti e 30 per le donne. Ogni secondo in meno rispetto al tempo massimo, fino a 173 secondi, darà un punteggio aggiuntivo. 

Concorsi per le Forze Armate: tutto ciò che c’è da sapere

Oltre alla corsa, ci sono le trazioni alla sbarra: minimo 4 per gli uomini e 2 per le donne in un tempo massimo di 2 minuti. Ogni ulteriore trazione, determina, anche qui, dei punti ulteriori. 

Non possono mancare i piegamenti sulle braccia: minimo 8 per gli uomini e minimo 6 per le donne, per un 0,25 punti in più per ogni piegamento aggiuntivo fino ad un max di 20. 

Per finire, le flessioni addominali: Minimo 8 sia per gli uomini che per le donne, con un 0,125 di punto in più per ogni flessione ulteriore fino ad un massimo di 40. 

Si tratta quindi, di prove assolutamente superabili per qualunque persona con un allenamento base ed una vita attiva.

Adesso sapete abbastanza per superare i concorsi per le forze armate.

Autore: Enrico Mainero LinkedIn

Immagine di Enrico Mainero

Dal 2011 Direttore Responsabile e Amministratore unico di ElaMedia Group SRLS. Mi dedico prevalentemente all'analisi dei siti web e alla loro ottimizzazione SEO, con particolare attenzione allo studio della semantica e al loro posizionamento organico sui motori di ricerca. Sono il principale curatore dei contenuti di questo Blog (assieme alla Redazione di ElaMedia).