Il permesso parentale è un diritto che viene dato ad entrambi i genitori per ogni bimbo. Si tratta in definitiva della possibilità di astenersi dal lavoro. Questa possibilità può essere riconosciuta anche a tutti e due i coniugi: il papà ha la facoltà di utilizzare il proprio periodo durante il congedo di maternità della madre:

  • fino al compimento dell’ottavo anno di vita del bambino/a
  • per un periodo di tempo complessivo che non può superiore i 10 mesi

Si tratta di un diritto riconosciuto ai lavoratori e alle lavoratrici dipendenti (esclusi quelli a domicilio o gli addetti ai servizi domestici) titolari di uno o più rapporti di lavoro.

Durata del congedo parentale

Il periodo massimo è di 10 mesi, che può essere in questo modo frazionato:

  • Alla mamma è riconosciuto un periodo facoltativo che non può sorpassare i 6 mesi
  • Al papà viene dato un periodo facoltativo che non può superare i 6 mesi. Possono diventare 7 se il padre usufruisce del periodo per almeno 3 mesi.
  • Il limite complessivo non può comunque superare 11 mesi.
  • Alle libere professioniste è dato il diritto di fruirne per un massimo di tre mesi
  • Nei casi di handicap (Legge n. 104/1992 art. 4, comma 1) la legge fornisce un permesso per la lavoratrice madre oper il padre che può essere prolungato fino a tre anni.

La nuova disciplina per questo tipo di permesso

Le novità nascono dalla fusione di tre leggi: la legge Fornero (92/2012), il Decreto Sviluppo e il Decreto “Anti-infrazioni Ue”.
La legge Fornero fa scattare dal 1 gennaio 2013 un regime sperimentale che implica, in primo luogo, l'obbligo del padre ad astenersi dal lavoro per un giorno in occasione della nascita del figlio. I giorni possono essere estesi a tre, anche consecutivi, ma il datore di lavoro dev'essere avvisato 15 giorni prima.

Per questi giorni, il lavoratore ha diritto ad una retribuzione giornaliera pari al 100% del suo compenso.
La madre, inoltre, ha diritto a un voucher per l'assunzione di una baby sitter.

Il Decreto Sviluppo semplifica la procedura per l'invio delle certificazioni di malattia. La procedura è estesa anche nei casi di maternità e congedi parentali.
L'articolo 47 chiarisce che ai genitori è concesso assentarsi dal lavoro per i periodi corrispondenti alle malattie dei figli di età non superiore ai tre anni. Se l'età dei bambini va dai tre agli otto, i giorni disponibili sono cinque.

Il Decreto “Anti-infrazioni” presenta la possibilità di usufruire di permessi “ad ore”, aprendo ad un'opzione molto utile per i genitori. Il decreto lascia alle contrattazioni collettive i dettagli di questa forma.

A chi spetta il congedo?

  • Lavoratori e lavoratrici dipendenti
  • Lavoratori e lavoratrici agricoli con contratto a tempo determinato
  • Lavoratori e lavoratrici parasubordinate a condizione che siano iscritte come lavoratori a progetto e categorie assimilate, abbiamo almeno tre mesi di contribuzione nei 12 mesi precedenti, esista un rapporto di lavoro valido, vi sia l'effettiva astensione dall'attività lavorativa
  • Lavoratrici autonome
  • Lavoratori e lavoratrici disoccupate

Si noti che l'intera disciplina è indirizzata ai soli genitori, sia naturali che adottivi.

La domanda per l'astensione facoltativa dal lavoro

Occorre compilare un modulo disponibile sul sito dell'Inps e inviarlo alla sede dell'Inps di appartenenza prima del periodo di permesso. Il datore di lavoro, inoltre, dev'essere informato con un preavviso di 15 giorni.





Potrebbe interessarti


Il congedo matrimoniale per l'INPS: conosci questo diritto?

ottenere il congedo matrimoniale

La legge prevede che in occasione del matrimonio, alcune categorie di lavoratori, abbiano diritto al congedo matrimoniale e dell’assegno ad esso relativo. Il congedo matrimoniale corrisponde ad un periodo di astensione al lavoro di 15 giorni consecutivi che non possono essere goduti durante il periodo delle ferie o nel preavviso del licenziamento.

Leggi tutto...

Permesso parentale: tutte le informazioni di cui hai bisogno

Il permesso parentale è un diritto che viene dato ad entrambi i genitori per ogni bimbo. Si tratta in definitiva della possibilità di astenersi dal lavoro.

Leggi tutto...

Contributi co.co.pro: chi, come e quando versarli

I contributi co.co.pro sono versati in parte dal datore di lavoro e in parte dal lavoratore con contratto a progetto. Come i contributi degli altri lavoratori autonomi o dipendenti, i contributi co.co. pro vengono versati per 2/3 della contribuzione Inps dall’azienda, mentre la restante parta (1/3) è versata direttamente dal dipendente.

Leggi tutto...

Lavoro tempo indeterminato: tutto su contratti e licenziamenti

La ricerca di un posto di lavoro è sempre complicata. È necessario valutare diversi fattori, quali attitudini personali e percorso di formazione di colui che lo sta cercando. È inoltre importante conoscere a fondo i tipi di contratto presenti in Italia al fine di evitare errori.

Leggi tutto...

Libretto Formativo del cittadino: scopriamo cos'è

Il Libretto Formativo del cittadino raccoglie e documenta le diverse esperienze di apprendimento e le competenze dei cittadini lavoratori, acquisite in ambito lavorativo e scolastico.

Leggi tutto...

I più condivisi


Master e laurea: primo o secondo livello?

Oggi la formazione post universitaria è curata da enti ed aziende pubbliche e private. La varietà dell’offerta dei master postlaurea può rendere più difficile la scelta.

Leggi tutto...

Attori per la pubblicità: indicazioni per i casting

diventare attori per pubblicità

Tra le varie professioni legate al mondo dello spettacolo, quella dell'attore pubblicitario fa gola a molti. Soprattutto agli inizi, gli aspiranti artisti che intendono diventare famosi, farsi conoscere e successivamente ottenere parti più importanti in televisione, a teatro e al cinema, intraprendono questa carriera e decidono spesso di fare casting per attori.

Leggi tutto...

Piano ferie: norme regolatrici e calcolo

Ecco come divertirsi nella settimana del piano ferie

Il piano ferie matura durante tutto l’arco dell’anno. Il piano ferie ha lo scopo di consentire al lavoratore l’effettivo recupero delle energie dal lavoro.

Leggi tutto...

Contratto collettivo nazionale del lavoro (CCNL)

Scopri tutto sul contratto nazionale del lavoro

Il contratto collettivo nazionale di lavoro è il contratto che ha per contraenti: le associazioni sindacali di lavoratori e datori di lavoro. Il contratto collettivo nazionale di lavoro ha come fine quello di regolare il contenuto dei contratti individuali tra singolo lavoratore e il datore di lavoro.

Leggi tutto...

Lavorare nel week end: ecco cosa propone il mercato

la cameriera è un tipico lavoro per il week end

Le offerte di lavoro nel week end offrono una speranza di trovare un impiego in una realtà dove firmare un contratto lavorativo si sta rivelando sempre più difficile. Vedremo, nell'articolo che segue, quali siano i vantaggi per chi non si fa scrupoli nel lavorare di Sabato e Domenica.

Leggi tutto...

Leggi anche...


Livello CCNL: tutto quello che devi sapere!

Ciascun CCNLsi basa su l’accordo di diversi soggetti in merito a determinate materie. In base al livello del CCNL vengono prese decisioni diverse, ma significative per la contrattazione stessa.

Leggi tutto...

Leggi anche...


Permesso di lavoro: tipologie e richieste

Per motivi di diversa natura, il lavoratore è spesso costretto a richiedere dei determinati periodi di assenza dal lavoro, al di fuori delle ferie stabilite e che gli spettato. Questo tipo di astensioni dall’attività lavorativa vengono chiamati permessi lavoro.

Leggi tutto...

Leggi anche...


Busta paga Inail: il prospetto indispensabile per i lavoratori

La busta paga Inail è un documento necessario per tutti i dipendenti, che attesta la retribuzione netta e lorda del lavoratore e serve per verificare lo stipendio percepito e la sua congruità con quanto stabilito nel contratto di lavoro.

Leggi tutto...
Go to Top