Il CCNL commercio o terziario è legato alle categorie dei lavoratori aziendali di questo tipo e comprende tutti quei lavori che si occupano di beni industriali, alimentari, fiori, piante e affini, nonché ti tutto quello che concerne il commercio italiano e straniero e i servizi alle Imprese/Organizzazione, i Servizi di rete e i Servizi alle persone.

Quali attività disciplina?

Il contratto del commercio disciplina ogni genere di attività lavorativa e di rapporto tra datore di lavoro e lavoratore stesso e per ogni genere di contratto, sia che si tratto di contratto a tempo determinato, che indeterminato o di somministrazione a tempo determinato.

E' stato inoltre rinnovato dal 1 gennaio 2011 fino al 31 dicembre 2013; l'ipotesi di accordo è stata firmata il 26 febbraio 2011. Le novità più importanti sonolegate agli aumenti dei minimi tabellari, che saranno in media di 86 euro per chi appartiene al IV livello. La retribuzione potrebbe inoltre subire aumenti legati al Fondo sanitario Est, qualora le imprese non versassero le imprese allo stesso la quota prevista.

Variazioni degli ultimi anni

Ha subito delle variazioni anche sui casi di malattia; varieranno infatti i valori di retribuzione dei primi tre giorni di malattia e dei primi due certificati durante l'anno. Nel contratto commercio terziario, diminuiranno inoltre i giorni di preavviso legati alle dimissioni o al licenziamento.

All'interno del CNEL (Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro) sarà possibile visionare il contratto commercio terziario.

Le novità del Contratto commercio

È proprio nell'ottobre 2012 che scattano gli aumenti cui si è accennato. Per la precisione a partire dal 1° ottobre, saranno in vigore i seguenti aumenti lordi:

Minimi tabellari dal 1 ottobre 2012

  • Quadro: 2.484,64 euro
  • I livello: 2.063,04 euro
  • II livello: 1.852,11 euro
  • III livello: 1655,77 euro
  • IV livello: 1499,68 euro
  • V livello: 1403,22 euro
  • VI livello: 1310,96 euro
  • VII livello: 1194,89 euro

Aumenti lordi dal 1 ottobre 2012

  • Quadro: 27,78 euro
  • I livello: 25,02 euro
  • II livello: 21,64 euro
  • III livello: 18,50 euro
  • IV livello: 16 euro
  • V livello: 14,45 euro
  • VI livello: 12,98 euro
  • VII livello: 11,10 euro

Permessi e malattia nel contratto collettivo commercio

Il contratto commercio terziario ha modificato l'ammontare di ore che è possibile richiedere come permesso retribuito. Vi è una prima differenza fra piccole aziende (con meno di 15 dipendenti) e grandi aziende: i dipendenti delle prime hanno a disposizione 88 ore annue, mentre i lavoratori delle seconde 104.

Tuttavia, il monte ore disponibile dipende dall'anzianità del dipendente. Per tutti i nuovi assunti (ovvero coloro che sono sotto contratto dal 26 febbraio 2011) è possibile chiedere solo 36 ore di permesso l'anno per i primi due anni; una volta superato questo limite ed entro i quattro anni di attività, il valore aumenta di 28 per le piccole aziende e 36 per le grandi; dopo i quattro anni, è possibile richiedere tutto il monte ore stabilito dalla legge.

Se il contratto viene modificato – passando, ad esempio, da apprendistato a tempo indeterminato – il calcolo si basa sulla data della prima assunzione.

Per quanto riguarda i casi di malattia, la retribuzione non presenta diversità:

  • 100% del compenso per i primi tre giorni
  • 75% sino al 20esimo giorno
  • 100% dal 21esimo (da notare che l'integrazione viene finanziata dall'Inps)

Tuttavia, il primo caso si verifica solo per le prime due istante di malattia all'anno. All'ennesima occasione di assenza per patologia, la retribuzione sarà uguale al 66%; in caso di quarta malattia, invece, scenderà al 50%. Dalla quinta malattia, non si percepirà alcuna retribuzione.

Questa regola non vale se:

  • Il dipendente viene operato in day hospital o effettua un'emodialisi
  • Si certifica una malattia con prognosi iniziale non inferiore ai 12 giorni
  • Malattie gravi che richiedono cure salvavita
  • Tutte le malattie emerse dopo l'inizio di un'eventuale gravidanza

Come cambia la maternità

Alle lavoratrici spetta la maternità:

  • Nei due mesi precedenti il parto (ovvero, la presunta data)
  • Per il tre mesi successivi
  • Per i giorni non goduti della maternità prima del parto, quando questo sia anticipato

È possibile, previo certificato medico, di far slittare la maternità e astenersi dal lavoro a partire da un mese dalla presunta data del parto sino ai quattro mesi successivi.

Vale anche nel contratto commercio terziario, la possibilità di congedo parentale per il padre.

I campi di interesse

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro è una tipologia di accordo nella quale le associazioni dei lavoratori e quelle degli imprenditori stabiliscono una serie di norme e regole di comportamento generali, atte a regolare i rapporti lavorativi nei settori del lavoro ivi rappresentati. Vedremo, nell'articolo che segue, quali sono le finalità di questo contratto per il settore commercio e servizi e in che modo funziona.

Come anticipato, il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro viene utilizzato per sancire:

  • una disciplina che regoli le relazioni industriali, ovvero i rapporti tra le categorie sindacali e gli imprenditori;
  • i contenuti fondamentali di tutti i contratti individuali delle aziende che operano nel settore interessato dal Contratto Collettivo; questo aspetto riguarda sia il campo giuridico (la quantità di ore di lavoro, la durata del rapporto di lavoro..), sia quello economico (i trattamenti di anzianità, la remunerazione..).

Le finalità del Contratto per i commercianti

Ciò che è alla base del Contratto Collettivo di Lavoro è l'esigenza di garantire una concorrenza corretta nel campo delle assunzioni, al fine di tutelare entrambe le parti. L'accordo è a livello nazionale proprio per poter controllare la totalità delle imprese, facendo sì che esse, in un continuo ridimensionamento dei costi, non portino ad un peggioramento delle condizioni di lavoro dei dipendenti.

I settori del Contratto Collettivo del Commercio

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Commercio interessa tutti i lavoratori delle aziende dei seguenti livelli /settori:

  • terziario (servizi)
  • commercio (incluse le attività di vendita per corrispondenza o online).

Le fonti

Il rapporto di lavoro è disciplinato da tre tipologie di norme:

  • le leggi in materia;
  • il contratto collettivo;
  • il contratto individuale.

Queste tre leggi non sono poste sullo stesso piano ma in ordine gerarchico: nel caso si verifichino delle incongruenze, ha maggior importanza il testo della legge, quindi il CCNL e infine il contratto individuale.

I vantaggi per il lavoratore

Questa gerarchia delle fonti non viene considerata nel caso in cui la norma "inferiore" privilegi il lavoratore: in questo caso verrà osservata la legge più benevola verso il dipendente.
Infine, nel caso vi siano fonti in attrito che siano di pari importanza, viene fatta rispettare quella più recente.

Le attività incluse nel CCNL del commercio

Percapire cos'è il contratto per il commercio dobbiamo definire le attività commerciali che trattano beni appartenenti al settore:

  • Alimentazione
  • Merci d'uso e prodotti industriali
  • Ausiliari
  • Fiori, piante e affini
  • Servizi alle Imprese/alle Organizzazioni,
  • Servizi di rete,
  • Servizi alle persone.

Scadenza e rinnovo per ogni categoria lavorativa

Il rinnovo del ccnl va effettuato dunque periodicamente soprattutto perché le dinamiche lavorative possono cambiare così come le esigenze del singolo lavoratore e del datore di lavoro. Con l'introduzione di nuove leggi e decreti il rinnovo del contratto collettivo nazionale di categoria può rivelarsi ancora più importante.

Dopo il rinnovo del contratto collettivo nazionale del lavoro di categoria, lo stesso ha scadenza tre anni e poi viene rinnovato nuovamente. E' utile inoltre per modificare le dinamiche relative alle ore di lavoro, all'ammontare dello stipendio e a tutto quello che è legato ai permessi e ai periodi di malattia o maternità.

Esempi

Il rinnovo del ccnl Commercio (Treziario e servizi) è stato ad esempio rinnovato l'uno gennaio 2011 ed è valido fino al 31 dicembre 2013, con importanti novità in materia di malattia, minimi tabellari, dimissioni, permessi e licenziamenti.

Quello che riguarda il ccnl dirigenti del commercio si è verificato invece il 27 settembre 2011 ed è stato stipulato tra Confocommercio e ManagerItalia ed avrà anch'esso una durata di tre anni. É necessario infine sottolineare che per rinnovare i vari contratti collettivi nazionali di categoria bisogna riuscire a trovare un accordo tra le parti.

Il rinnovo del contratto collettivo nazionale di categoria avviene infatti dopo trattative più o meno lunghe a seconda dei casi, durante le quali, sindacati, datori di lavoro e lavoratori, discutono sui possibili contenuti del futuro ccnl stesso. Se si raggiunge un'intesa si stabilisce poi la data per emettere ed effettuare il rinnovo del ccnl.





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