Il Contratto per le cooperative sociali contiene tutte le informazioni necessarie relative ai contratti territoriali e nazionali con tutte le competenze e le procedure di attuazione e rinnovo. 

Nel contratto si trovano tutte le linee guida relative ai periodi di stage, durante i quali spesso si tende a fare un contratto di apprendistato, con i requisiti utili all'ammissione e le tipologie contrattuali relative ad esso. Sono inoltre riportati i canoni per il periodo di prova, per il periodo di formazione e per l'assunzione vera e propria con i requisiti del contratto per le cooperative sociali, l'età e i limiti numerici.

Il rinnovo: come funziona nel diritto?

Immagine d'esempio usata nell'articolo Contratto per le cooperative sociali: tutte le linee guida

Il rinnovo del contratto collettivo nazionale del lavoro per le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative sociale del settore socio-sanitario, assistenziale-educativo e di inserimento al lavoro è stato redatto nel 2010 ed ha la durata di due anni; è dunque ancora in corso nel 2012.

Il rinnovo del contratto per le cooperative sociali è stato stilato dopo un accordo tra i rappresentanti sindacali di FP CGIL, FPS CISL, FISASCAT CISL E UIL FPL. 

Contributi per l'inserimento lavorativo

Le cooperative sociali sono imprese, non a scopo di lucro, che operano perseguendo l'interesse generale della comunità. Operano nei servizi alla persona e sono connotate per statuto da fini sociali.

La normativa regionale (L.R. 18/94): le nostre opinioni

Prevede la possibilità per cooperative sociali di tipo A (possono gestire esclusivamente servizi socio-sanitari ed educativi) e B (possono svolgere attività di tipo agricolo, industriale, commerciale, e di servizio, al fine di inserire, dal punto di vista lavorativo, soggetti svantaggiati) la possibilità di ottenere contributi finanziari destinati a incentivarne la crescita e lo sviluppo.

L'art. 14 della legge prevede incentivi alle cooperative sociali di tipo B sotto forma di contributi a fondo perduto per spese di investimento: acquisto di macchinari, beni, impianti, ecc.

Le cooperative sociali di tipo B

Quelle iscritte all'albo regionale appositamente istituito possono dunuqe beneficiare di contributi a fondo perduto erogati dalla Regione per spese relative ad investimenti.

Le cooperative di tipo B che intendano presentare domanda per il contributo devono redigere un progetto di sviluppo. Il contributo è pari all'80% della spesa riconosciuta ammissibile e non può superare i 50 milioni.

Gli art. 16 e 17 della legge prevedono invece finanziamenti agevolati alle cooperative sociali di tipo A e B per spese relative ad: acquisizione impianti, macchinari, realizzazione di opere murarie, ecc. Il finanziamento è concesso sino al 100% delle spese ammissibili.

Il progetto di sviluppo biennale da presentare deve indicare:

  • obiettivi sociali, occupazionali, produttivi, che non possono essere inferiori all'inserimento a tempo pieno al lavoro di almeno una persona svantaggiata (L.381/91, art. 4);
  • ipotesi di fattibilità sulla base della reale situazione presente;
  • piano finanziario che dimostri l’idoneità all’attuazione del progetto proposto, assicurando stabilità economica e corretta remunerazione del lavoro.

Le domande vanno generalmente presentate entro il 31 luglio di ogni anno.

Conosci le finalità di queste tipologie d'impresa?

Le società cooperative sono regolamentate dall'articolo 45 della Costituzione e nascono sostanzialmente per fini mutualistici; esse hanno infatti la peculiarità di nascere non per conseguire un scopo legato al guadagno, ma per l'ottenimento di servizi e beni.

Perché fondarla

La società cooperativa viene infatti fondata da individui che sentono il bisogno di avere maggiori vantaggi e sicurezze di quanti ne possano ricavare lavorando come singoli, in rapporto alle esigenze di mercato del momento.

Le tipologie di società cooperative

Esistono diversi tipi di società cooperative, che variano in base al tipo di intento che si vuole perseguire; le più comuni che si possono trovare in Italia sono:

  • di credito: sono realtà che si prefiggono come obiettivo quello di offrire un servizio più solidale verso i propri clienti, svincolandosi da una logica meramente di profitto;
  • sociali: sono enti dedicati all'inserimento nel mondo del lavoro di persone in difficoltà;
  • di edilizia: hanno lo scopo di costruire abitazioni per i soci a prezzi più accessibili rispetto alla norma.

 

I soci delle cooperative

I soci, che devono essere almeno nove, variano in base al ruolo che ricoprono: ci sono infatti quelli ordinari, che fanno parte a pieno titolo della società cooperativa lavorando per raggiungere il fine comune, e quelli volontari, che lavorano a titolo gratuito e non devono essere più della metà dei soci totali.

In alcuni casi particolari è anche prevista la presenza di individui con problemi fisici o mentali, per almeno il 30 % del totale dei lavoratori.

Gli organi

Una società cooperativa prevede un consiglio di amministrazione con presidente, nominato dai soci, ed eventualmente un comitato esecutivo che agisce, sotto delega, in materia di variazione del capitale e del bilancio.

E' indispensabile inoltre che vi sia un controllo sulla società affidato al collegio sindacale, composto da tre o cinque persone che possono anche non essere socie della cooperativa.

L'assemblea della società cooperativa

L'assemblea della società cooperativa viene deliberata, previa comunicazione cartacea, circa 15 giorni prima del giorno stabilito per la convocazione; essa è di natura totalitaria, quindi regolare, unicamente se vi partecipano tutti i componenti della società, nonché gli appartenenti al collegio sindacale e gli amministratori.

Potrebbe interessarti

Pensione per parasubordinati e autonomi: vediamo a chi spetta

Pensione parasubordinati e autonomi: vediamo a chi spetta

Con la legge n.98 del 26 luglio 2010, anche i parasubordinati, gli autonomi occasionali, i lavoratori con contratti co.co.co. e gli associati in partecipazione, possono richiedere la pensione all'Inps; che ha creato gestioni separate (Legge 8 agosto 1995 n. 335) apposite per regolare tali categorie di lavoratori.

Come presentarsi ad un colloquio di lavoro? Occhio all'abbigliamento

come presentarsi ad un colloquio

Che avvenga per email o per telefono, la prima comunicazione con l'azienda costituisce il primissimo momento della valutazione del candidato. È opportuno, durante queste comunicazioni, essere esaustivi e non dimenticare tutti i dati relativi a contatti e dati anagrafici.

Calcolo della pensione contributiva: chi ne ha diritto? A quale età?

Calcolo della pensione contributiva: chi ne ha diritto? A quale età?

La pensione contributiva è andata a modificare il calcolo dei versamenti, considerando non più la media degli ultimi ma la totalità di quelli effettuati, dal primo all'ultimo. Il contributivo non è valido per tutti i lavoratori, poiché la legge distingue tra quanti debbano ricorrevi, i casi in cui si possa mantenere la formula precedente e quelli che usufruiscono di un sistema misto:

Non bloccare la Pubblicità

Il tuo Browser blocca la nostra pubblicità? Ti chiediamo gentilmente di disattivare questo blocco. Per noi risulta di vitale importanza mostrarti degli spazi pubblicitari. Non ti mostreremo un numero sproporzionato di banner né faremo in modo che la tua esperienza sul nostro sito ne risenta in alcun modo.Ti invitiamo dunque ad aggiungere il nostro sito tra quelli esclusi dal Blocco della tua estensione e a ricaricare la pagina. Grazie!

Ricarica la Pagina

Avviso sul Copyright

I contenuti di questo sito web sono protetti da Copyright. Ti invitiamo gentilmente a non duplicarli e a scriverci a info [@] elamedia.it se hai intenzione di usufruire dei servizi erogati dalla nostra Redazione.

Protected by Copyscape

I più condivisi

Contratti di lavoro atipici: quali sono?

Contratti di lavoro atipici: quali sono i contratti di lavoro atipici e quali sono le caratteristiche di ciascun tipo di contratto di lavoro atipico.

Offerte di lavoro per grafici: ecco come e dove candidarsi

Offerte di lavoro per grafici

Con il termine di grafico si intende una figura professionale nota anche come graphic designer. In sostanza, un grafico si occupa del settore delle arti visive, ed il suo mestiere è quello di creare una serie di prodotti destinati alla comunicazione visiva, ovvero con l'obiettivo di comunicare un messaggio attraverso un mezzo che sia: la stampa, la pubblicazione cartacea, la pubblicazione elettronica.

Lavoro congruo: scopriamo insieme le norme a favore dei lavoratori

La circolare del ministero del lavoro nr. 39 del 19 novembre 2010 esige, mediante l'articolo 19 del decreto legge 185/2008, l'obbligo per il lavoratore che percepisce una prestazione di sostegno al reddito di dichiararsi disponibile a una nuova attività, nota anche come lavoro congruo, oppure a un percorso di riqualificazione professionale, per percepire gli incentivi statali.

Leggi anche...

Pensione ai superstiti: tutti i beneficiari

pensione ai superstiti

La pensione ai superstiti è la quota di quella Inps che viene corrisposta ai famigliari del lavoratore assicurato o pensionato, dopo la sua morte

Leggi anche...

Controversie sul lavoro: diamo uno sguardo a quello che può accadere

I compiti principali della Direzione Generale del Ministero del Lavoro si basano sul garantire e tutelare le condizioni di lavoro e sul mediare nelle situazioni di crisi d’impresa e nelle vertenze nazionali di lavoro.