Un contratto è invalido quando presenta anomalie, alterazioni, vizi di rilevante gravità, al punto che le parti non sono costrette a rispettare il regolamento che esse hanno dato a quel contratto ai propri rapporti reciproci. I principali tipi d’invalidità del contratto sono:

  1. la nullità: il contratto non produce alcun effetto;
  2. l’annullabilità: il contratto produce effetti, ma questi possono essere successivamente eliminati, su richiesta di un contraente, ad opera di una sentenza.

Un contratto è nullo se:

  • manca uno dei requisiti essenziali (accordo, oggetto, causa, forma)
  • ha contenuto illecito, cioè quando è volto a realizzare risultati contrari all’ordine pubblico, al buon costume oppure a norme imperative(norme che non possono essere derogate dai privati).
  • il contenuto è in frode alla legge (il contratto è valido, non viziato, ma le finalità sono illecite).

Il contratto nullo non produce effetti; le eventuali prestazioni già eseguite devono essere restituite. La nullità è insanabile, perpetua e convertibile. Un contratto è annullabile quando è stato stipulato da una persona:

  • incapace di agire,
  • incapace d’intendere e di volere,
  • in errore (ha una falsa interpretazione della realtà),
  • indotta nell’errore da chi la raggira o fa uso d’artifizie (dolo)
  • minacciata da un male ingiusto e notevole (violenza)

Il contratto annullabile produce i suoi effetti: tuttavia la parte incapace, o quella la cui volontà è viziata, può ottenere che l’autorità giudiziaria emani una sentenza che elimini tali effetti, detta sentenza d’annullamento. L’annullamento del contratto può essere chiesto solo dalla parte interessata entro 5 anni, quindi è sanabile e non perpetuo.

Alle cause dell'annullamento del contratto, va aggiunta la rescissione

contratto nullo

Il contratto è rescindibile quando è concluso a condizioni inique per una parte, la quale si trova: in stato di pericolo o in stato di bisogno. Il contratto si estingue con l’adempimento della prestazione. La risoluzione (scioglimento) del contratto riguarda soltanto i contratti a prestazioni corrispettive e può avvenire con il verificarsi d’alcuni fenomeni, quali: inadempimento, impossibilità sopravvenuta, eccessiva onerosità sopravvenuta.

Modalità per reagire all'inadempimento

Un contraente può reagire all’inadempimento dell’altro contraente in diversi modi, che andiamo ad elencare:

  • sospendere il proprio adempimento (temporaneamente)
  • chiedere al giudice la condanna a adempiere al contraente inadempiente
  • chiedere la giudice la risoluzione del contratto
  • inviare al contraente inadempiente una diffida a adempiere entro un certo termine

Il contratto risolto per inadempimento è sciolto, le prestazioni già effettuate devono essere restituite. La risoluzione per eccessiva onerosità sopravvenuta si ha nei contratti a esecuzione differita o periodica che possono essere risolti quando, dopo la stipulazione e prima che sia iniziata l’esecuzione, si verifica uno squilibrio di valore tra le prestazioni, dovuto a eventi straordinari. L’impossibilità sopravvenuta non imputabile al debitore di una prestazione produce la risoluzione.



Potrebbe interessarti

Pensione d'invalidità: scopri chi ne ha diritto e per quali importi

La legge n. 222 del 12 giugno 1984, entrata in vigore il 1° luglio dello stesso anno, ha istituito il diritto alla pensione d’invalidità.

Leggi tutto...

Modello per il curriculum vitae: come compilarlo passo passo?

come compilare il curriculum vitae

Il curriculum vitae è composto solitamente da più sezioni le quali non differiscono poi di molto tra il formato tradizionale, quello europeo o lo schema europass (che mostreremo più avanti nel corso del nostro approfonimento).

Leggi tutto...

Previdenza sociale: quali soggetti deve tutelare

Il conseguimento di una buona pensione è un aspetto importante e molto considerato da tutti i lavoratori italiani. Per tutelare il lavoratore in materia di pensione e invalidità; esiste infatti la previdenza sociale.

Leggi tutto...

Trattenute in busta paga: vediamo dove finiscono i nostri soldi!

Ogni lavoratore che ha la fortuna di percepire la busta paga, deve però considerare che la stessa prevede anche delle trattenute da parte del datore di lavoro, che daranno, come risultato finale, la paga netta che il lavoratore percepirà.

Leggi tutto...

Licenziamento a tempo indeterminato: conosci i casi e le procedure per attivarlo?

Prima di parlare del licenziamento a tempo indeterminato è necessario ricordare che il contratto a tempo indeterminato è disciplinato dall'art. 2094 del Codice Civile che, all’Art. 2094, definisce questo tipo di lavoratore come “prestatore di lavoro subordinato chi si obbliga mediante retribuzione a collaborare nell'impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell'imprenditore”.

Leggi tutto...

I più condivisi

L'importo delle pensioni minime dell'Inps

persone anziane in pensione felici

Tutti coloro che durante la propria carriera lavorativa hanno effettuato i versamenti contributivi, hanno diritto alla pensione.

Leggi tutto...

Il contratto collettivo nazionale per i pubblici servizi

Il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro dei Pubblici Servizi è un documento fondamentale che definisce i rapporti lavorativi tra datori di lavoro, lavoratori e categorie sindacali che operano in questo settore.

Leggi tutto...

Conosci l'identità aziendale e la sua importanza?

In una realtà in cui molteplici imprese lavorano nello stesso settore, l'identità aziendale è ciò che le contraddistingue le une dalle altre; questo concetto, di per sé piuttosto vasto, include le politiche dell'attività, i suoi rapporti con elementi quali dipendenti e fornitori e la sua cultura lavorativa. Esploreremo, nell'articolo che segue, le varie sfaccettature che compongono il tessuto d'impresa.

Leggi tutto...

Che cos'è il Job sharing?

Il termine Job Sharing indica un tipo di contratto di lavoro atipico caratterizzato dalla condivisione dell'attività lavorativa tra due o più soggetti; questi ultimi infatti si suddividono le fasce lavorative di un impiego full time.

Leggi tutto...

Il lavoro nero: una piaga da combattere, o una necessità?

lavorare in nero

Viene considerata come “lavoro nero” una qualsiasi attività esercitata in violazione delle prescrizioni legali: dai piccoli lavori artigianali effettuati al di fuori degli orari di lavoro fino all'esercizio illegale esclusivo di un'attività eludendo il diritto fiscale.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Congedo di paternità

Quando spetta il congedo di paternità

Il congedo in caso di paternità, fra le novità della Riforma Fornero, è riportato nel comma 24 dell’articolo 4, allo scopo del sostenimento della genitorialità, promuovendo una  maggiore condivisione dei compiti per curare i figli.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Green Manager, i manager del futuro

Il mercato del lavoro è divenuto gioco forza uno dei temi più discussi nel Paese; la crisi globale che ha colpito anche l’Italia ha posto ulteriori problematiche a tutti quei giovani in cerca di un posto di lavoro per garantirsi il futuro.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Previdenza sociale: quali soggetti deve tutelare

Il conseguimento di una buona pensione è un aspetto importante e molto considerato da tutti i lavoratori italiani. Per tutelare il lavoratore in materia di pensione e invalidità; esiste infatti la previdenza sociale.

Leggi tutto...
Go to Top