Il contratto a tempo determinato e la maternità? Cosa succede? Qualora il contratto di lavoro con tempo determinato scada, una lavoratrice ha diritto a percepire l’indennità INPS per maternità anticipata oppure obbligatoria, a seconda di  quanto sancito dalla circolare ministeriale 1/12/2004.

L’indennità di maternità se scade il contratto viene riconosciuta secondo modalità differenti in base alla conclusione del rapporto di lavoro avvenuta da più di 60 o 120 giorni oppure meno. Difatti il parere del Consiglio di Stato numero 460/2003 evidenzia differenti casi. E’ utile sapere che, secondo la sentenza della Corte Costituzionale numero 405/2001 si ha il diritto all'indennità di maternità che viene riconosciuto pure nei casi di licenziamento di giusta causa, a causa di colpa grave verificatasi nel periodo di congedo per maternità.

Diritti e tutele per le madri lavoratrici

Quello della maternità è un diritto scontato per le giovani donne della nuova generazione ma, la storia, ci ha insegnato che per le donne i tempi passati non sono mai stati rosei. Motivo per cui, risulta doveroso, sviluppare una parentesi sulle tutele e i diritti per le madri lavoratrici indipendenti, cosicché si conoscano, almeno nei suoi costituenti, i principi che garantiscono l’inviolabilità del ruolo di madre all’interno di questa società.

Per poter iniziare il progetto di una famiglia, senza comunque rinunciare a nulla, le donne lavoratrici hanno l’obbligo morale di sapere cosa la legislazione prevede affinché si possano conciliare maternità e lavoro. Alle neomamme e, più in generale, ai neogenitori, gli strumenti della normativa in vigore si articola in sei punti fondamentali. Il primo punto vede come protagonista la sicurezza e la salute della madre che lavora: il datore di lavoro ha l’obbligo di mantenere correttamente i divieti imposti alla madre lavoratrice, i quali le consentono di continuare la sua professione senza creare rischi per lei e la salute di suo figlio.

La maggior parte delle tutele si applica nel caso di lavori rischiosi o faticosi ma, generalmente, anche per orari di lavoro notturni. Se il datore di lavoro non dovesse rispettare tali paletti, allora è prevista una sospensione in carcere per sei mesi. Il secondo punto che tutela una madre lavoratrice è il congedo di maternità, ovvero un periodo flessibile di astensione obbligatoria dal lavoro, per un totale complessivo di 5 mesi. Si considerano i due mesi precedenti alla data presunta del parto, e i tre mesi dopo il parto. Bisogna inoltre far si che, nei mesi che seguano il parto, un medico specialista e uno competente sulla salute dei luoghi di lavoro, certifichino che il parto non abbia recato pregiudizi alla salute della gestante.

Esiste una scheda dell’INPS in cui questo punto è estremamente declinato. Il terzo punto è l’indennità di maternità, un periodo di congedo giornaliero che corrisponde all’80%. Il quarto punto invece è più esteso ad entrambi i ruoli genitoriale, infatti corrisponde al congedo parentale: in sintesi è l’astensione facoltativa dei genitori, per un periodo totale di 10 mesi nei primi 12 anni di vita del bambino o della bambina. Questo genere di congedo può essere richiesto dalla madre o dal padre lavoratore, per un periodo continuativo o frazionato non oltre i 6 mesi. Il quinto punto prevede i permessi di riposo per le mamme, impegnate nell’allattamento e nella gestione del figlio in caso di hendicap.

Infine c’è il congedo per malattia del figlio, per cui i genitori hanno il diritto di astenersi dal lavoro per tutta la durata del figlio fino ai suoi 3 anni. Questi diritti sono molto importanti ed è impensabile richiedere la maternità senza essere a conoscenza delle tante sfaccettature dei diritti di una lavoratrice madre.

Maternità e contratto scaduto da meno di 60 giorni

Per il computo dei 60 giorni, non vengono calcolate eventuali assenze per:

  • malattia o infortunio sul lavoro,
  • eventuali periodi di congedo parentale o per malattia del bambino relativi ad una precedente maternità o per la cura di minori in affidamento,
  • il periodo di mancata prestazione lavorativa prevista dal contratto part-time di tipo verticale.

In questo caso di contratto scaduto da un periodo inferiore a 60 giorni rispetto alla dpp (data presunta del parto) il soggetto usufruisce dell'astensione di tipo obbligatorio (ovvero tre mesi dalla nascita del figlio).

Maternità e contratto scaduto da oltre 60 giorni

Nel caso il contratto sia scaduto da un periodo maggiore di 60 giorni da quando è iniziato il congedo per maternità, allora l’indennità di maternità viene riconosciuta dall’INPS qualora la lavoratrice risulti, alla data di inizio del congedo di maternità, sotto trattamento di disoccupazione. Questo prevede che venga sostituita l'indennità di maternità e dato il trattamento di disoccupazione. La stessa vale procedura per chi gode dell’indennità di mobilità.

Nei casi di scadenza del contratto da più di 60 giorni la data presunta del parto e entro 120 giorni con congedo anticipato per condizioni di lavoro o ambientali pregiudizievoli per la madre o il bambino (TU art. 17 comma 2, lett. b/c) o astensione anticipata per gravi complicazioni della gravidanza (TU art. 17 comma 2, lett. a), la lavoratrice usufruisce dell'anticipazione dell'interdizione fino alla fine del contratto di lavoro,a cui segue il diritto dell’indennità per il congedo obbligatorio (fino a tre mesi dalla nascita del bambino).

Contratto scaduto da oltre 120 giorni

In caso in cui il contratto è scaduto da più di 120 giorni dall’inizio del congedo per maternità:

con congedo anticipato per gravi complicazioni  della gravidanza (TU art. 17 comma 2, lett. a) si usufruisce della maternità anticipata e, se si verificano delle particolari condizioni mediche, anche dell’astensione obbligatoria fino ai tre mesi successivi il parto.

 





Potrebbe interessarti

Contributi da riscatto: tutte le informazioni!

Il sistema previdenziale italiano prevede che ai fini pensionistici sia possibile coprire, mediante i contributi da riscatto, a proprie spese, dei periodi di studio, lavoro, inattività non soggetti a obbligo assicurativo.

Formazione permanente: perché è importante?

La formazione permanente (detta anche Lifelong learning) è l'insieme dei processi di apprendimento che si verificano dopo la prima fase di formazione scolastica, all'università o sul lavoro, atti ad arricchire le competenze, migliorando le qualifiche professionali.

Reddito riparametrato (equivalente): come si calcola

In periodo di iscrizione all'università, molti studenti sentono parlare la prima volta di reddito riparametrato, o detto reddito equivalente. Ma di cosa si tratta?

Dichiarazione Red per i contributi agevolati alla pensione

dichiarazione red

Esistono alcune agevolazioni pensionistiche, quali gli assegni familiari, la pensione minima, di reversibilità o invalidità, che necessitano di determinati requisiti per essere ottenute.

Lettera di licenziamento: indicazioni ed esempi da seguire

Lettera di licenziamento: indicazioni ed esempi da seguire

Il decreto legge n°112 del 25 giugno 2008 sancisce che non è più necessario dare le dimissioni online, il lavoratore deve solo comunicare le dimissioni attraverso una lettera di licenziamento scritta e rispettare i termini di preavviso (dopo aver concordato il TFR con il proprio datore di lavoro).

Non bloccare la Pubblicità

Il tuo Browser blocca la nostra pubblicità? Ti chiediamo gentilmente di disattivare questo blocco. Per noi risulta di vitale importanza mostrarti degli spazi pubblicitari. Non ti mostreremo un numero sproporzionato di banner né faremo in modo che la tua esperienza sul nostro sito ne risenta in alcun modo.Ti invitiamo dunque ad aggiungere il nostro sito tra quelli esclusi dal Blocco della tua estensione e a ricaricare la pagina. Grazie!

Ricarica la Pagina

Avviso sul Copyright

I contenuti di questo sito web sono protetti da Copyright. Ti invitiamo gentilmente a non duplicarli e a scriverci a info [@] elamedia.it se hai intenzione di usufruire dei servizi erogati dalla nostra Redazione.

Protected by Copyscape

I più condivisi

Curriculum vitae in tedesco: il modello per chi cerca lavoro in Germania

curriculum in tedesco: ecco la bandiera tedescaScrivere un curriculum in tedesco? Attualmente sono molte le persone che cercano lavoro all'estero e necessitano di modelli di curriculum da scrivere il lingua straniera; oltre ad inglese e francese, anche il tedesco è una lingua molto usata nel mondo lavorativo europeo.

Lavorare come promoter? Ecco un approfondimento da non perdere

lavorare come promoter: un'immagine di questa professione

Lavorare come promoter può rappresentare la soluzione lavorativa ideale per chi cerca un’attività non a tempo pieno. Solitamente le offerte di lavoro promoter durano qualche giorno o al massimo 1 o 2 settimane. Le offerte di lavoro promoter sono ben remunerati, circa 6 – 7 euro l’ora e la durata media di lavoro è di 8 ore al giorno.

Riforma del lavoro: la storia degli ultimi interventi

Immagine esemplificativa di un contratto dopo la riforma del lavoro

Il Governo Monti ha presentato, dopo delle riunioni con partiti e associazioni sindacali, la sua riforma per il lavoro. Si prevedono modifiche per l’articolo 18, ammortizzatori sociali, contratti di lavoro e cassa integrazione.

Doppio lavoro: quando è lecito?

svolgere un doppio lavoro

Il doppio lavoro è lecito? Un secondo lavoro si può integrare con un part-time? È sempre vietato il doppio lavoro per un dipendente nella pubblica amministrazione? In questa guida cercheremo di rispondere a tutte le domande e considerare i casi, nel pubblico e nel privato, in cui fare un secondo lavoro è lecito e non può essere impedito dal datore. 

Ditta individuale: vantaggi e svantaggi

Sono molti quelli che decidono di mettersi in proprio, aprendo un negozio o un'attività. Il modo migliore e semplice per farlo è quello di creare una ditta individuale. La ditta individuale si verifica quando il soggetto giuridico, che non intende associarsi ad altri individui, è una persona fisica che risponde da sé alla gestione dell'impresa anche nei casi di mancanze della stessa.

Leggi anche...

I 20 anni di ICOTEA: le ultime novità

Acquisire esperienza nel settore della formazione online è un traguardo tanto impegnativo quanto importante. Con l’espansione dell’offerta in ambito FAD (Formazione a Distanza) non è facile trovare un ente che conosca a fondo il know how e sappia andare incontro alle esigenze degli studenti 2.0, individui che hanno voglia di studiare, non tempo da perdere.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Calcolo busta paga: a mano o con i software online?

Immagine esemplificativa utilizzata all'interno dell'articolo Calcolo busta paga: a mano o con i software online?

La busta paga è un prospetto economico che il datore di lavoro si preoccupa di fornire al proprio dipendente e che comprende l’importo al netto, percepito in un determinato periodo di lavoro.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Lettera di referenze: scrivila con un paio di consigli imperdibili!

Immagine usata nell'articolo Lettera di referenze: impariamo a scriverla con un paio di consigli imperdibili!

La lettera di referenze è richiesta dal lavoratore allo sciogliere del contratto ed è redatta dal ex datore di lavoro. E’ un diritto del collaboratore richiedere all’azienda per cui ha svolto l’attività lavorativa questo documento che testimoni la qualità del lavoro svolto e dia informazioni circa la condotta personale.

Leggi tutto...
Go to Top