Logo AreaLavoro

Non è facile ottenere dei contributi per un giovane imprenditore, ma è fattibile se si ha la tenacia di mantenersi informati e un’idea in cui credere, competitiva e convincente. La prima cosa da fare è rivolgersi a Invitalia (fino a qualche anno fa si chiamava Sviluppo Italia), un’agenzia che opera su mandato del Governo per stimolare la competitività del paese sostenendo i settori di sviluppo strategici. Ci si può anche rivolgere ad un altro ente governativo costituito ad hoc per i giovani: Giovane impresa – portale per l’imprenditoria giovanile.

Breve guida ai finanziamenti per l’imprenditoria giovanile

Non si vuole avere la pretesa di esaurire in questo contesto tutto ciò che occorre sapere o fare per ottenere un finanziamento, ma fornire quanto meno le basi di partenza, a cominciare dalla normativa in materia di finanziamenti per giovani imprenditori.

La normativa vigente sui finanziamenti all’imprenditoria giovanile (fondo perduto)

Le leggi e i regolamenti a cui far riferimento sono:

  • La legge 95/95 che prevede finanziamenti per i giovani che desiderano avviare un’attività in proprio;
  • Il DL n. 185 del 21 aprile 2000 sugli “incentivi all’auto-imprenditorialità e all’auto-impiego (in attuazione del dell’art. 45, comma 1 della Legge 144/99);
  • Il DL n. 29 del 28 maggio 2001 sul “Regolamento recanti criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell’auto-impiego.

La Legge 95/95, in quanto aiuto di Stato non è cumulabile ad altre agevolazioni analoghe, ma a volte è possibile il cumulo di agevolazioni esclusiva mene di tipo fiscale.

In cosa consistono le agevolazioni e come farne richiesta

Non esistono dei periodi specifici per inoltrare una domanda di finanziamento. Il “bando” è, come dire, sempre attivo e in qualsiasi momento si può farne richiesta.
Le agevolazioni consistono in finanziamenti a fondo perduto per giovani (cioè la somma concessa in prestito non si deve restituire) e finanziamenti a tassi di interesse agevolati (cioè parte dell’investimento si restituisce su un piano quinquennale di ammortamento con rate trimestrali) nei limiti dettati dalla localizzazione, dal settore di attività e dalla dimensione di impresa.

La copertura finanziaria varia a seconda della Regione in cui avrà sede l’impresa, ma ovviamente lo Stato non copre tutto. Resta ben inteso che solitamente non si concede oltre il 50% del capitale necessario, il resto deve essere messo di tasca propria.

Auto-impiego e auto-imprenditorialità

Per l’auto-impiego non è necessario avere meno di 35 anni e la domanda può essere presentata in tutto il territorio nazionale senza discriminanti territoriali.
I settori finanziabili sono quelli dei servizi, del commercio e della produzione. Alle agevolazioni per gli investimenti si aggiungono nei primi due anni di attività altre agevolazioni per l’acquisto delle materie prime o per le spese di gestione fino ad un massimo del 50% del totale delle spese sostenute.

 

Iniziative a lungo termine e rinnovate per l’imprenditoria giovanile

Tra alcune iniziative di successo promosse dai Governi che si sono susseguiti nell’ultimo decennio permane il progetto “Resto Al Sud” a sostegno dello sviluppo di nuove realtà imprenditoriali e di professioni libere nelle regioni del Sud (specificamente Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche e Umbria). La misura agevolativa, inizialmente rivolta esclusivamente ai giovani, ha subito diversi cambiamenti ed estensioni anagrafiche. A oggi, l’incentivo è rivolto a persone di età compresa tra 18 e 55 anni. Il finanziamento consiste in un contributo bancario con interessi a carico dell’agenzia Invitalia e una parte di contributo a fondo perduto. La richiesta si presenta direttamente online presso il sito dell’Agenzia Invitalia.

Tra le nuove iniziative rivolte all’imprenditoria giovanile si segnala “ON – Oltre Nuove” imprese a tasso 0. Si tratta di una formula mista di contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso “0” a favore delle micro e piccole imprese i cui titolari sono giovani under 35 o donne di qualsiasi età. Il finanziamento sostiene progetti che realizzano e promuovono iniziative nuove oppure sono rivolte a ampliare diversificare o trasformare attività già esistenti. La domanda si presenta a Invitalia.

Parzialmente simile, ma cambia il target di riferimento è il programma “Nuovo SelfiEmployment” che propone prestiti a tasso zero e senza richiesta di garanzie per avviare piccole iniziative imprenditoriali da parte dei cosiddetti NEET (not in education, employment or training, giovani di età compresa tra i 18 anni e i 29 anni), donne inattive e disoccupati da lungo tempo in tutto il territorio italiano. La domanda si presenta online tramite il sito di Invitalia che è il soggetto promotore e gestore dell’iniziativa.

Gli incentivi all’imprenditoria giovanile si estende al settore agricolo con una misura dedicata ai giovani e alle donne che desiderano subentrare nella conduzione di un’impresa agricola o ai soggetti senza limiti di età che sono già operativi nel settore da almeno due anni e desiderano migliorare o dare impulso e competitività alla propria azienda agricola. La misura incentivante è gestita dall’istituto ISMEA e propone mutui a tasso zero e contributi a fondo perduto. L’ex Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (ora Ministero dell’Agricoltura e Sovranità alimentare) ha pubblicato il decreto del 20 Luglio 2022 in cui disciplina la misura, le cui domande potranno essere avviate a partire da ottobre 2022.

Sul piano regionale esiste l’iniziativa Start CUP, una Business Plan Competition regionale che premia i migliori progetti di spin off e start up provenienti da tutte le regioni e che abbiano carattere scientifico e innovativo. Ogni regione ha il proprio bando che rinnova ogni anno. La misura non consiste nell’erogazione di risorse economiche, ma in un generico sostegno alle squadre di ricercatori, studenti, dottorandi impegnati nell’avvio di imprese innovative. Il sostegno si concretizza in programmi gratuiti di formazione, mentorship, incubatori, accompagnamento al mercato e messa a disposizione di spazi attivi regionali. Non tutte le regioni aderiscono, per cui occorre verificare la presenza dell’iniziativa presso la propria Regione.

Imprenditoria giovanile: la domanda per gli incentivi 2022

Per l’anno 2022 sono stati investite nuove risorse per l’imprenditoria giovanile da parte del (ex) MISE (ora Ministero Imprese Made in Italy – MIDI): Circa 150 milioni di euro per tutti i finanziamenti che abbiano un tasso uguale a zero e i cui contributi siano a fondo perduto. A godere di questi incentivi sono i giovani che hanno un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, mentre le donne possono partecipare a qualsiasi età.  Il decreto direttoriale emesso a Marzo, si apre a tutti coloro che vogliono realizzare nuove attività o ampliare quella già esistente, all’interno del settore manufatturiero, dei servizi, del commercio e del turismo. Essendo un rifinanziamento, le caratteristiche e l’intera procedura di presentazione della domanda non rappresentano una modifica rispetto a quanto è stato previsto dal MISE in passato. La procedura da utilizzare è online e deve necessariamente essere presentata mediante il sito online di Invitalia. L’incentivo avviene tramite sportello, non esistono per cui graduatorie o scadenze, bensì istanze, le quali vengono analizzate attentamente rispetto al loro ordine di arrivo. La procedura di valutazione delle domande è caratterizzata da due momenti precisi:

  • Il momento conoscitivo del colloquio, finalizzato alla verifica delle conoscenze tecniche, organizzative e amministrative del gruppo di lavoro, che richiede il finanziamento e la validità e coesione del progetto da finanziare, nel rispetto e nella comprensione delle possibilità del mercato;
  • Un colloquio secondario per analizzare l’effettiva sostenibilità economica e finanziaria dell’attività, tenendo conto delle spese effettuate nonché degli alleggerimenti richieste

Dal momento in cui si supera il primo step, il richiedente ha l’obbligo di inserire le conoscenze sul livello economico del progetto e il format integrativo e tecnico finanziario. Dopo la valutazione verranno stanziate le erogazioni e verrà costantemente monitorato il progresso dei progetti. Chi vuole fare richiesta deve infine possedere un’identità digitale, una firma digitale ed una PEC, per autenticare la propria identità durante la pratica.

Autore: Enrico Mainero LinkedIn

Immagine di Enrico Mainero

Dal 2011 Direttore Responsabile e Amministratore unico di ElaMedia Group SRLS. Mi dedico prevalentemente all'analisi dei siti web e alla loro ottimizzazione SEO, con particolare attenzione allo studio della semantica e al loro posizionamento organico sui motori di ricerca. Sono il principale curatore dei contenuti di questo Blog (assieme alla Redazione di ElaMedia).