Per intraprendere la carriera d’agente immobiliare, come prima cosa, bisogna tracciarsi una zona in cui si vuole agire, di conseguenza le zone in cui si vuole operare. Prima di tutto ciò, però, bisogna, come prima cosa, fare dei corsi per agenti immobiliari.

Primo Step: Corso di formazione

Per avviare la carriera di Agente Immobiliare, è necessario iscriversi ad uno specifico corsodi formazione, chiamato BetaFormazione. La durata del corso è di circa 200 Ore, utili per il superamento dell’esame da sostenere dopo il corso. Successivamente al superamento dell’esame, il futuro agente immobiliare, deve necessariamente fare l’iscrizione al Rea, cioè al Ruolo degli agenti di affari in mediazione, presso la Camera di Commercio della provincia di riferimento, per poter cominciare la sua carriera.

Fondamenta per essere un Agente Immobiliare

Quado si diventa Agente Immobiliare e si è scelta la zona in cui operare, bisogna fare una buona raccolta Dati. I dati che si raccolgono si possono riassumere in alcuni punti:

  • Quanto è grande la zona su cui si vuole operare;
  • Il numero di agenzie nei dintorni, perché è un dato fondamentale per lavorare in quella specifica zona;
  • Il numero di compravendite durante l’anno, perché maggiore è il numero, maggiore è il profitto a cui si può aspirare;
  • Il numero dei residenti presenti in zona
  • Non è necessario avere l’agenzia in quella zona, si può avere l’ufficio in un’altra zona o in coworking, oppure semplicemente lavorare da casa.
  • Possedere una modulistica appropriata sia per far sottoscrivere la vendita, sia per fare sottoscrivere l’acquisto.

Attività di Marketing e Competitor

Una volta che si hanno tutti questi dati, si può partire con l’attività di Marketing che va fatta sia online che offline.

 Per quanto riguarda l’online si possono pubblicizzare gli immobili censiti, attraverso banner, creazione siti etc, insomma l’online dà la possibilità di farsi conoscere il più rapidamente possibile e avere spese eccessive.

L’attività offline, riguarda invece, il consegnare lettere, riviste, volantini e tutto ciò che può aiutare a farsi conoscere in quella suddetta zona.

Quando si ha censito l’immobile di proprio interesse, bisogna occuparsi di scrivere dei buoni testi per attirare l’attenzione e poter vendere quell’immobile.

Altra cosa molto importante da fare, è l’analisi dei Competitor, perché se si conoscono in modo approfondito i propri Competitor si può adottare la strategia giusta per spianarsi la strada e acquisire sempre più clienti. Ovviamente è da tenere in conto che non sempre i nostri competitor vanno eliminati, a volte bisogna anche creare una collaborazione con alcuni di essi. Questo è utile nel caso in cui si hanno gli obiettivi di Business o altre cose affini, ideali per creare una rete di collaborazione che aiuti a farsi conoscere sempre di più e lavorare sempre più.

L’agente immobiliare 2.0

banchiere europeo sta cercando dopo il suo investimento 73246

Oggigiorno, la ricerca della casa è sempre più indirizzata sui portali online. Molti si affidano al mondo online per cercare un immobile fatto ad hoc dei propri gusti. Quindi si può dire che anche il ruolo dell’agente immobiliare sta cambiando e sta cercando velocemente di adeguarsi al cambiamento.

Quando si fa una ricerca online su un immobile, infatti, al giorno d’oggi, c’è la possibilità di trovare tutti dati relativi a quest’ultimo online e spiegati minuziosamente.

Il digital sta ovviamente cambiando il mondo lavorativo e anche il modo di vivere, di conseguenza anche il ruolo dell’Agente Immobiliare. Ad oggi, infatti, quando si va a cercare un immobile non ci si ferma solo all’aspetto, ma soprattutto alla funzionalità. Se si pensa che chi lavora online ha la possibilità di lavorare da casa, quindi si può dire che il digital sta spostando il lavoro dal centro città al fuoricittà. Si parla di fuori città, perché chi ha la possibilità di lavorare da casa, ha di certo voglia di più tranquillità e quindi ha più voglia di comprare una casa un po’ più isolata e più lontana dal centro caotico della città.

Allo stesso tempo le case ricercate sono sempre più particolari e le ricerche diventano sempre più minuziose. Altro punto, quindi, da tenere in considerazione e a cui si deve pensare è l’ecologico. Molti, infatti, cercano immobili ad energia rinnovabile e pulita, c’è quindi una sensibilizzazione più forte nei confronti dell’ecosistema.

Le case, inoltre, vengono ricercate sempre più automatizzate, sempre più tecnologiche, sempre più innovative, perché viviamo in un periodo in cui la tecnologia sta diventando il tutto.

Di tutto questo l’agente immobiliare ne deve tener conto per accontentare il proprio cliente!

Startup: esempi di lavoro innovativo

Altra questione da considerare, quando si vuole vendere l’immobile, è il Mutuo a cui deve ricorrere il cliente per comprare casa. Sono sempre delle procedure molto lunghe, soprattutto in Italia, e l’agenzia immobiliare dovrebbe pensare al modo più rapido per farlo avere. Si pensi che in America c’è una Startup che propone la possibilità di avere un Mutuo in 24ore. Ovviamente non è fuffa, ma solo un modo rapido per poter capire, utilizzando un’IntelligenzaArtificiale e degli specifici dati, che permettono di capire se per quel potenziale acquirente è possibile o no ottenere il Mutuo.

Patentino agente immobiliare: per un lavoro redditizio in un momento di crisi

Ormai è risaputo, sono anni che se ne parla, chi ha la possibilità di investire deve farlo immancabilmente in questo dato periodo. Il prezzo delle case, infatti, continua la sua lunga e inesorabile discesa: sono ormai quasi dieci anni che il mercato del mattone non conosce la parola rialzo. Dall'ormai non recentissimo 2010 i prezzi sono diminuiti addirittura del 15%: una discesa inesorabile che, passo dopo passo, ha svalutato migliaia di appartamenti che giustamente sono acquistati da chi ne ha avuto possibilità.

Dato controcorrente, però, è quello che riguarda la vendita degli immobili stessi. Infatti nonostante questo periodo di lunga crisi le compravendite delle case sono aumentate negli ultimi anni: un aumento minimo sia chiaro ma sempre di aumento stiamo parlando. Di sicuro, comunque, quello di acquisti e/o vendite di case è un business che non morirà mai: volente o nolente ci sarà sempre qualcuno che avrà bisogno di un tetto sopra la testa ed è allora che diventa fondamentale la figura dell'agente immobiliare. Ma cosa si diventa tali? 

La figura dell'agente immobiliare

In un mercato che ha subito un radicale mutamento visto l'ondata di novità portata da internet tutti noi oggi possiamo improvvisarci agenti immobiliari. Di fatto basta aprire uno dei tanti siti che il web ci mette a disposizione e mettere in affitto o in vendita un appartamento di nostra proprietà. Ovviamente fin qui nulla di strabiliante o di così difficile ma per essere dei veri agenti immobiliari occorre ottenere un patentino che rende idonei a svolgere tale professione.

Base fondamentale per raggiungere tale obiettivo è il possesso del diploma di scuola media superiore. Senza di questo non possiamo andare da nessuna parte. Condizione non fondamentale se invece possiamo documentare l'aver lavorato almeno ventiquattro mesi presso un'agenzia immobiliare: in questo caso non è obbligatorio frequentare alcun corso.

Ma partendo dal presupposto che questa esperienza non sia stata maturata, che dobbiamo fare? In primo luogo dobbiamo iscriverci presso un corso di formazione riconosciuto nei quali vengono impartite le nozioni fondamentali riguardanti diritto pubblico, diritto privato, nozioni di tecnica bancaria, tecniche di valutazione e via discorrendo.

Terminata la fase di studio bisogna necessariamente sostenere un esame: nel caso in l'esito sia positivo viene rilasciato un attestato riconosciuto a livello nazionale che ci permette di svolgere tale professione previa iscrizione alla camera di commercio che a quel punto ci rilascerebbe il patentino per esercitare la professione.

Cosa fa e quanto guadagna

Ma nello specifico quale è il compito dell'agente immobiliare? Di norma il compito dell'agente è quello di mettere in contatto due soggetti, ovvero colui che vende con colui che compra, per dare inizio ad una fase di conoscenza che potrebbe portare alla cessione dell'immobile.

In questa situazione il carattere e lo spirito imprenditoriale del soggetto devono venire fuori: deve essere in grado di trovare le giuste vie tanto da poter soddisfare tanto le richieste del venditore tanto quelle dell’acquirente. A volte anche una parola detta in una data situazione, un gesto o un atto di cortesia possono risultare essere determinanti affinché l'affare vada in porto.

E chiusa una trattativa quanto guadagna l'agente? In genere il compenso economico di colui che presta tali servizi oscilla tra l'1% e il 3% rispetto a quanto ammonta la cifra della vendita. Facendo un esempio se la trattativa dovesse decollare per un importo parti a 100.000€ il guadagno per l'agente sarebbe di 1000€ o 3000€. Un bel guadagno se ci pensiamo bene, visto che comunque in genere il prezzo di un appartamento medio è proprio questo se non qualcosina in più.

Proventi che comunque arrivano anche dalle trattative di affitto: in genere il guadagno per una società immobiliare è praticamente pari al 10% del canone annuo che, in altre parole, è quasi quanto una mensilità effettiva.

Se ci pensiamo bene non è poco e in un periodo dove trovare lavoro è praticamente un'utopia un pensierino ci andrebbe pur fatto. A maggior ragione se pensiamo che per potersi immettere in questo mondo non prevede spese effettive (esose) per iniziare....

Ma come lavora l’agenzia immobiliare?

L’ambito in cui lavorano le agenzie immobiliari è sempre molto dinamico e disponibile. Gli Agenti immobiliari, infatti, basano il loro lavoro sul fare rete, cioè conoscere sempre più persone che vogliono acquistare o vendere un immobile.

Le Agenzie Immobiliari, sono dei mediatori, lavorano su Provvigione e fanno tutto il possibile per portare a conclusione l’affare. Le Provvigioni in un’Agenzia Immobiliare sono alla base per un guadagno sempre più redditizio. Infatti, più provvigioni si hanno e più il guadagno aumenta.

Che cos’è una Provvigione?

La provvigione è la somma che spetta all’agenzia immobiliare o all’agente immobiliare, per aver concluso un affare al posto del proprio cliente che vuole vendere o acquistare.

Ovviamente ogni caso va a sé, perché l’agente immobiliare, prima d’accettare di occuparsi di un immobile deve valutare se ne vale la pena, perché ci sono diversi casi da tenere in considerazione.

Perché lavorare a provvigioni?

Ci sono vari tipi di Provvigioni di cui l’Agenzia Immobiliare tiene conto. C’è la provvigione che il cliente paga per far in modo che quella determinata agenzia si occupi del suo immobile. Altra provvigione va data nel caso in cui l’immobile si vende. Ci sono, inoltre, le provvigioni che vengono pagate quando, l’agente immobiliare, prende l’incarico in esclusiva. Ci sono anche le provvigioni che l’agente immobiliare otterrà quando l’immobile sarà venduto. Un altro tipo di provvigione che spetta all’agente immobiliare, è quella che gli viene pagata dall’acquirente dell’immobile e quindi dal nuovo cliente.

Nel caso in cui l’agenzia immobiliare si rende conto che il cliente o il potenziale investitore, porta 4 provvigioni, sarà sicuramente disposto ad occuparsene.

Andare al ribasso: è sempre conveniente?

Quando si decide di comprare un immobile, non sempre è conveniente affidarsi ad un privato direttamente, non tenendo conto dell’agenzia immobiliare. Il perché è semplice, il privato, infatti, non sempre decide il giusto prezzo di vendita. Infatti, magari, per il valore affettivo che dà a quell’immobile, lo venderà, di conseguenza, ad un prezzo più alto.

Per quanto riguarda il venditore, non sempre è conveniente gestire autonomamente la vendita. Infatti, quando si vuole gestire il tutto in maniera autonoma, si ha a che fare con tanta documentazione da presentare e poca conoscenza della materia in questione. Da pensare, infatti, che per un semplice annuncio che si vuole mettere online, bisogna compilare e presentare molti documenti per prevenire le truffe e comunque l’annuncio sarà sempre meno visibile di quello dei professionisti.

Articolo 1.733 del Codice Civile: alla base della provvigione

Ovviamente la Provvigione va regolata in base a delle specifiche misure che sono contenute nell’Articolo1.733, Articolo del Codice civile che regola, appunto, la misura della provvigione. Quest’ultima è il frutto di un accordo tra le parti, cioè Cliente-Agente Immobiliare. Solitamente la provvigione va pagata in base al valore di vendita dell’acquisto e non a base fissa, perché gli immobili non sono tutti gli stessi e non ci si spende lo stesso tempo, sia esso vendita o acquisto.

Se la provvigione non è frutto di un accordo, che preferibilmente deve essere scritto, si fa fede agli usi e consuetudini che sono indicati nella Cameradi Commercio della Provincia dove l’affare si è concluso.

Investitori Immobiliari: perché affidarsi agli agenti immobiliari?

Se si è investitoriimmobiliari, bisogna stare attenti a come ci si comporta con gli agenti immobiliari, perché sono loro a portare il guadagno e a trovare potenziali clienti. Quindi, per gli investitori immobiliari, gli agenti immobiliari sono alla base del loro Business.

Bisogna stare attenti come prima cosa agli accordi che si prendono con essi sulle provvigioni. Infatti, un agente immobiliare che si occupa di un immobile per un suddetto investitore immobiliare, il quale cerca di andare sempre al ribasso o a modificare la provvigione, accordata verbalmente, rischia di perdere l’agente immobiliare. Si rischia di perderlo, perché l’agente immobiliare vuole qualcosa di sicuro e continuo da parte del cliente, così di conseguenza, fare in modo che anche il cliente si possa fidare di lui dando le stesse rassicurazioni. Se invece si trova in una situazione altalenante, ci saranno buone probabilità che quell’agente non si occuperà più di altri immobili per quell’investitori. Si deve creare, dunque, un rapporto di fiducia tra Investitore e Agente Immobiliari.

Ovviamente d’altra parte anche l’agente immobiliare deve comportarsi correttamente. Infatti, se questo si comporta in modo scorretto, cioè facendo il “doppio gioco” con diversi investitori, allora le cose cambiano. Un agente immobiliare, infatti, deve comportarsi in maniera adeguata, a volte anche a suo svantaggio. Ad esempio, se un agente trova un immobile ad un investitore, ma poi, l’agente in questione, lo fa acquistare ad un altro investitore, il quale ha promesso una più alta Provvigione, allora in questo caso si ha a che fare con un cattivo agente immobiliare, che pensa solo al guadagno e non al rapporto unico e continuo con il proprio investitore.

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