Nella dichiarazione dei redditi è possibile ottenere delle detrazioni per figli a carico. Chi richiede deve dichiarare ogni anno i nominativi, con i relativi codici fiscali, dei familiari di cui richiede la detrazione. Con la Legge di Stabilità 2013, pubblicata sulla GU del 29 dicembre 2012, si rimette mano alla materia, cambiando dei parametri a partire dal 1 gennaio 2013.

Come richiedere la detrazione per i figli a carico

Il comma 221 dell'articolo unico della legge finanziaria per l'anno 2008 ha modificato l'art. 23 del D.P.R. n. 600/1973, in merito alle modalità di richiesta delle detrazioni d'imposta per i figli a carico. In sintesi, le novità principali sono:

  • Le detrazioni figli a carico o coniuge sono riconosciute se il lavoratore dichiara di avervi diritto, indicando le condizioni e comunicando tempestivamente eventuali variazioni;
  • la dichiarazione deve essere annuale;
  • con riferimento alle detrazioni per familiari a carico, la dichiarazione deve contenere anche il codice fiscale dei soggetti per i quali viene richiesta la detrazione.

Occorre presentare domanda all'Agenzia delle Entrate oppure al Caaf: saranno loro a valutare i requisiti e a determinare l'importo esatto della detrazione.

La documentazione richiesta è il semplice calcolo del reddito complessivo. Nel caso di portatori di handicap, è possibile che venga richiesto il certificato dello stato di handicap rilasciato dall'Asl.

Conuaglio delle detrazioni per figli a carico maturate

Scopri le detrazioni per i figli a carico delle madri lavoratrici

Nel caso in cui i modelli di detrazione non saranno restituiti entro il termine fissato, la fine dell’anno o prima della fine del rapporto di lavoro, in sede di conguaglio fiscale saranno recuperate le detrazioni figli a carico (o coniuge) eventualmente attribuite al lavoratore nei mesi precedenti.

Calcolare la detrazione

Le detrazioni base per i figli a carico (che siano naturali, adottivi, affidati, affiliati) per effetto della nuova disciplina salgono a 950€ per i figli di età pari o superiore ai tre anni, mentre secondo la vecchia legge, la detrazione era 800€. Per i figli più piccoli, da 900€ sale a 1200€.

La maggiorazione per i figli portatori di handicap va da 220€ a 400€.
Si sottolinea come il figlio o i figli debbano essere fiscalmente a carico dei genitori (o del genitore), ovvero non deve dichiarare un reddito superiore ai 2840,51€.

I vari importi, eccetto la maggiorazione relativa ai figli portatori di handicap, sono soggetti a modifiche a seconda del reddito: a partire da un reddito pari a 95000€, infatti, questi valori possono scalare.

Le detrazioni vanno ripartite fra i genitori in maniera uguale (50%), a meno di accordi precedenti. Se ad esempio un genitore dichiara un reddito maggiore dell'altro, può richiedere l'affidamento della detrazione completa, ma questo passaggio deve avvenire consensualmente.

In caso di separazione, la detrazione spetta al genitore al quale sono affidati i figli; se vige l'affidamento congiunto, a meno sempre di accordi specifici, si ritorna alla ripartizione originaria. Nel caso in cui un genitore sia a carico dell'altro, l'intera detrazione spetta a quest'ultimo. Per le famiglia con più di quattro figli, è prevista un'ulteriore detrazione di 1200€.





Potrebbe interessarti

Ufficio di collocamento a Milano: iscrizione al centro per l'impiego

Il centro per l'impiego (CPI) è l'ufficio pubblico con cui le Province si gestiscono, controllano il mercato del lavoro al livello locale. Eroga e promuove, inoltre, offerte lavorative delle aziende pubbliche e private, mettendo in contatto domanda e offerta in un mercato sempre più ramificato e complesso.

Leggi tutto...

L'assunzione di lavoratori comunitari: sai come funziona?

Immagine dell'assunzione lavoratore dal mondo

Sempre più di recente nel nostro Paese, le ditte assumono i cittadini comunitari (cioè che risiedono nell'Unione Europea). Per questo motivo, in Italia vi sono degli iter per accedere al mercato del lavoro se non si ha la cittadinanza italiana. 

Leggi tutto...

Calcolo dello stipendio di un docente: determinazione e caratteristiche

Tutte le tipologie di lavoratori hanno diritto a ricevere periodicamente lo stipendio dovuto e che quantificato

Leggi tutto...

La Comunicazione di Licenziamento della Colf

comunicazione di licenziamento alla colf

I lavoratori addetti ai servizi domestici sono denominati colf, ovvero collaboratori familiari. Possono svolgere varie mansioni presso il datore di lavoro domestico: camerieri, badanti, cuochi, giardinieri, baby sitter, precettori.

Leggi tutto...

Età pensionabile: i nuovi requisiti e criteri della riforma

uomini in età pensionabile

Riportiamo le modifiche dell'età pensionabile derivanti dalla riforma pensionistica e i nuovi limiti e requisiti per presentare la domanda.

Leggi tutto...

Offerta del giorno su Amazon

I più condivisi

Mobilità dei lavoratori: disciplina e normative

La mobilità è disciplinata dalla legge 223/91 e rappresenta un particolare tipo di allontanamento dall'attività lavorativa che riguarda un gruppo di lavoratori. La Riforma Fornero, tuttavia, prevede una modifica della normativa: dal 2016, quest'istituto sarà sostituito dall'Assicurazione Sociale per l'Impiego (Aspi) che tenta di livellare tutte le distinzioni fra i vari livelli di tutela sul lavoro.

Leggi tutto...

Concorsi Polizia di Stato 2019: Bando per 80 Commissari, tutti i dettagli

Entrare nelle forze dell'ordine ed indossare una divisa rappresenta il sogno di diversi giovani, sia uomini che donne. Per molti, servire il proprio Paese in questa maniera non solo permette di adempiere al proprio dovere di cittadino, ma anche fornire il proprio contributo alla sicurezza delle persone, soprattutto quelle più deboli e vulnerabili. Un senso civico che porta diversi soggetti in divisa a rischiare ogni giorno la propria vita per il bene comune.

Leggi tutto...

La lettera di referenze: impariamo a scriverla!

La lettera di referenze è richiesta dal lavoratore allo sciogliere del contratto ed è redatta dal ex datore di lavoro. E’ un diritto del collaboratore richiedere all’azienda per cui ha svolto l’attività lavorativa questo documento che testimoni la qualità del lavoro svolto e dia informazioni circa la condotta personale.

Leggi tutto...

Green jobs: lavorare nella Green Economy

green job lavorare per l'ambiente

Il fenomeno della green economy, ovvero dell'economia verde, sta apportando delle modifiche nelle tecniche produttive di beni e servizi e nel mercato del lavoro.

Leggi tutto...

Mancato pagamento dello stipendio: come comportarci?

Uno dei motivi principali di conflitto fra azienda/datore di lavoro e lavoratore è sicuramente la mancata retribuzione, ovvero il mancato pagamento dello stipendio mensile o l'eventuale ritardo dello stesso Secondo il diritto del lavoro, è pacifico che il datore di lavoro, secondo quanto stabilito dal contratto, debba corrispondere a fine mese o quando indicato dal contratto stesso, lo stipendio concordato. Se vuoi avere delle delucidazioni sul calcolo del tuo stipendio netto leggi l'articolo che abbiamo preparato per te: clicca qui.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Il giudice del lavoro: di cosa si occupa?

Il giudice del lavoro è parte della magistratura e dei procedimenti processuali italiani; il suo compito è quello di giudicare e regolamentare le controversie in ambito lavorativo.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Lettera di richiamo: in cosa consiste l'ammonimento scritto

La lettera di richiamo è uno dei provvedimenti disciplinari che il datore di lavoro può impugnare per far rispettare gli accordi contrattuali al proprio dipendente. Oggi daremo uno sguardo più dettagliato su uno dei provvedimenti che spesso causa delle vere e proprie diatribe sul posto di lavoro.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Corsi lavorativi: sai scegliere il meglio per il tuo futuro?

i corsi di formazione per aziende e studenti

Per affrontare al meglio il mondo del lavoro, è anche necessario ampliare le conoscenze acquisite durante precedenti gli studi precedenti.

Leggi tutto...
Go to Top