La Direzione Provinciale del Lavoro (o anche DPL) è l'ente territoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali presente in ambito provinciale. Gli uffici della Direzione Provinciale del Lavoro (93 in Italia) hanno le loro sedi nei capoluoghi di Provincia, ed hanno competenza nella provincia relativa; fanno eccezione Sicilia e Trentino Alto Adige come previsto dagli Statuti speciali di tali Regioni autonome.

Un pò di storia di questo organismo

La Direzione Provinciale del Lavoro nasce con la riforma disposta dal Governo Amato I con la Legge finanziaria del 1994. Successivamente con la Riforma Bassanini, del Governo Prodi I, si procede alla riorganizzazione e al decentramento delle funzioni in materia di mercato del lavoro alle Regioni.

Attività svolte dalla Direzione Provinciale del Lavoro

Le attività principali della Direzione Provinciale del Lavoro sono incluse in 5 macro-aree:

  • Gestione e affari generali, di cui fa parte l’URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico). Si tratta dell'Ufficio dell'Ispettore di turno incaricato di ricevere le richeste d'intervento dei lavoratori nei confronti di qualunque situazione pregiudizievole. L'ufficio è retto da un ispettore del lavoro.
  • Affari Legali che svolge le attività relative ai contenziosi sul posto di lavoro (es. consulenza legale e pratiche per gli infortuni sul lavoro, ordinanze di Ingiunzione)
  • Vigilanza Tecnica che comprende principalmente le attività di verifica e controllo per garantire la sicurezza sul lavoro. Tra i servizi di Ispezione del lavoro, alcuni sono svolti dal Nucleo Carabinieri per la Tutela del Lavoro, con compiti di vigilanza in materia di lavoro.
  • Vigilanza ordinaria che include tutte le attività di controllo generale come la vigilanza sull'esecuzione dei CCNL e sull'applicazione corretta delle norme in materia di lavoro e di previdenza sociale.
  • Relazioni Sindacali Conflitti di Lavoro legate alle attività di conciliazione controversie individuali e plurime del settore pubblico e privato e di gestione delle controversie.

In breve, le funzioni della Direzione Provinciale del Lavoro corrispondono alle attività svolte precedentemente dagli Ispettorati provinciali del lavoro e degli Uffici provinciali del lavoro e della massima occupazione, gli UPLMO, ovvero:

  • il Servizio Politiche del lavoro (anche detto SPL),
  • il Servizio Ispezioni del lavoro (detto anche SIL).

Per visualizzare nel dettaglio le attività e le competenze delle Direzioni Provinciale del Lavoro visita il sito del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. In questa pagina si troveranno i riferimenti per DPL riferito a ogni provincia con indirizzo, numero di centralino, email, orari di apertura al pubblico e contatti dei vari sottouffici.

Direzione Provinciale del Lavoro

Alcuni esempi: orari degli Uffici e informazioni delle principali città italiane

Per agevolare il compito degli internauti, elenchiamo di seguito le informazioni delle Direzioni nelle principali città italiane:

  • Roma - Via Maria Brighenti 23, numero di centralino 06432611, email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Gli orari di apertura sono i seguenti: tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle 9.15 alle 12.30 e lunedì, martedì pomeriggio dalle 14 alle 16. Nella pagina web dedicata alla Capitale, compaiono anche i riferimenti e gli indirizzi dei seguenti uffici: unità operativa intervigilanza, ufficio relazione con il pubblico, servizio politiche del lavoro e servizio ispezione del lavoro.
  • Firenze - Viale S.Lavagnini 9, numero di telefono: 055460441, email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Gli orari di apertura degli sportelli sono i seguenti: tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, martedì e giovedì pomeriggio dalle 14.45 alle 16.45.
  • Napoli - Via Amerigo Vespucci 172, numero di telefono: 081/5508111, email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Gli orari di apertura degli sportelli sono: tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, martedì e giovedì pomeriggio dalle 14.30 alle 16.30.
  • Milano - Via Mauro Macchi 9, numero di telefono: 02/67921, email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Nella pagina web dedicata al capoluogo lombardo non vengono specificati gli orari di apertura: nel caso quindi di dubbi è consigliabile chiamare il centralino per non trovare gli uffici chiusi.
  • Torino - Via Arcivescovado 9/C, numero di telefono: 011/5526711, email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Gli orari di apertura sono i seguenti: dal lunedì al venerdì tutte le mattine dalle 9.15 alle 12.30, lunedì e martedì pomeriggio dalle 14 alle 15.30. Nella pagina web sul capoluogo del Piemonte vengono inoltre elencati gli orari per informazioni telefoniche inerenti al servizio maternità.
  • Bologna - Viale Masini 12/14, numero di telefono: 051/6079111, email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Gli orari di apertura degli uffici sono: dal martedì al venerdì tutte le mattine dalle 9 alle 12, lunedì pomeriggio e giovedì pomeriggio dalle 13.45 alle 15.15.

Le commissioni dei dipartimenti

Sono istituite presso questo ufficio le commissioni di conciliazione, presiedute dal direttore dell’organo stesso che viene nominato Presidente. Spesso le commissioni affidano alle sottocommissioni il compito deii tentativi di conciliazione. La richiesta di conciliazione viene spedita con raccomandata A/R dove devono essere inseriti tutti i dati affinchè tale richiesta possa essere ritenuta valida.

Potrebbe interessarti

Astensione obbligatoria: un diritto delle mamme lavoratrici

Futura mamma lavoratrice: l'astensione obbligatoria

L’astensione obbligatoria è un diritto a tutela delle lavoratrici in “dolce attesa”. In caso di parto prematuro, la legge 53/2000 stabilisce che l’astensione obbligatoria debba comunque essere di 5 mesi. Quindi se la lavoratrice- mamma non ha goduto del periodo pre-parto di 2 mesi, potrà aggiungere ai tre mesi post-parto i giorni non goduti prima del parto, nel limite massimo di cinque mesi. In caso di parto prematuro la lavoratrice dovrà presentare il certificato attestante la data del parto entro un mese dal lieto evento. 

Il calcolo dei ratei tredicesima:ecco le informazioni necessarie!

I lavoratori subordinati con contratto a tempo determinato o indeterminato percepiscono una mensilità definita tredicesima che viene calcolata seguendo criteri ben precisi e che varia a seconda della tipologia di lavoro e di contratto.

Calcolo dell'età pensionabile: scopri gli strumenti necessari

calcolo dell'età pensionabile

La pensione sembra oramai un miraggio per milioni di lavoratori italiani. Per i giovani, invece parlare di pensione fra poco sarà alquanto anacronostico: se il lavoro un utopia, parlare di pensione equivale a parlare di metafisica.

Non bloccare la Pubblicità

Il tuo Browser blocca la nostra pubblicità? Ti chiediamo gentilmente di disattivare questo blocco. Per noi risulta di vitale importanza mostrarti degli spazi pubblicitari. Non ti mostreremo un numero sproporzionato di banner né faremo in modo che la tua esperienza sul nostro sito ne risenta in alcun modo.Ti invitiamo dunque ad aggiungere il nostro sito tra quelli esclusi dal Blocco della tua estensione e a ricaricare la pagina. Grazie!

Ricarica la Pagina

Avviso sul Copyright

I contenuti di questo sito web sono protetti da Copyright. Ti invitiamo gentilmente a non duplicarli e a scriverci a info [@] elamedia.it se hai intenzione di usufruire dei servizi erogati dalla nostra Redazione.

Protected by Copyscape

I più condivisi

Ritardo nel pagamento dello stipendio: cosa fa il lavoratore?

Immagine d'esempio usata nell'articolo Ritardo nel pagamento dello stipendio: cosa fa il lavoratore?

Il diritto alla retribuzione del lavoro è disciplinato dall'art. 36 della Costituzione e dell'art. 2099 del Codice Civile. Con tali articoli si impone al datore di lavoro di rispettare i vincoli contrattuali, compresa la data di erogazione dello stipendio, imposti per legge o dai CCNL a livello nazionale o locale.

Direzione Provinciale del Lavoro: contatti e indirizzi

Direzione Provinciale del Lavoro

La Direzione Provinciale del Lavoro (o anche DPL) è l'ente territoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali presente in ambito provinciale

Manovra anti-coronavirus: ecco le norme del decreto a sostegno dell'Italia

La manovra anti-corona virus è stata approvata oggi a seguito di un’importante riunione del Consiglio dei Ministri. È stata infatti finalmente approvato il decreto denominato "Cura Italia". In esso sono contenute le norme a sostegno dell’Italia e le misure economiche necessarie a rispondere all'emergenza dovuta al coronavirus.

Leggi anche...

L'assunzione di lavoratori comunitari: sai come funziona?

Immagine dell'assunzione lavoratore dal mondo

Sempre più di recente nel nostro Paese, le ditte assumono i cittadini comunitari (cioè che risiedono nell'Unione Europea). Per questo motivo, in Italia vi sono degli iter per accedere al mercato del lavoro se non si ha la cittadinanza italiana. 

Leggi anche...

Autocertificazione della laurea: quando è possibile?

Immagine usata per illustrare l'articolo Autocertificazione della laurea: quando è possibile?

Soprattutto nell’ambito dei colloqui di lavoro, capita di dover fornire una serie di dati personali legati, spesso e volentieri, alla nostra esperienza professionale e ai titoli di studio da noi conseguiti.

Leggi anche...

Abilitazione all'Insegnamento alla scuola secondaria: dalla SSIS al TFA

Come scegliere un master di abilitazione insegnamento scuola secondaria

E' ormai un dato certo il passaggio del testimone dell'abilitazione all'insegnamento da SISS al TFA: si parla dei tirocini formativi attivi, ovvero il corso che va ad abilitare l'insegnamento nelle scuole di 1 e 2 grado. Il tirocinio annulla definitivamente le Scuole di Specializzazione dell'Insegnamento Secondario, non più funzionanti dall'anno di corso 2008/2009.