Forse non ci rendiamo veramente conto dell’importanza dei Vigili del Fuoco e del rischio che ogni volta prendono quando devono risolvere pericoli in corso, siano incendi o danni di altra natura. Questo corpo è molto ben addestrato ed entra in opera ogni qualvolta ci siano problemi che mettono in pericolo l’incolumità della persona o della cittadinanza. Sarebbe sbagliato e superfluo ridurre tutto alla gestione degli incendi.

I corsi professionalizzati per diventare vigile del fuoco si svolgono presso la Scuola di Formazione Operativa, a Montelibretti vicino Roma. La Scuola di Formazione Operativa offre la possibilità di esercitarsi all’interno di strutture di simulazione che riproducono scenari reali di intervento.

Concorsi: aggiornamenti settembre 2014

E’ stato pubblicato il bando di ammissione per dieci posti come vice direttore nel settore dei direttivi del corpo dello Stato. I requisiti richiesti sono per diventare vigile del fuoco: essere italiani, massima età consentita 35 anni, idoneità fisica e psichica, in possesso di laurea magistrale in architettura o ingegneria, condotta impeccabile e qualità morali. La prova sarà costituita da due esami scritti dove il candidato dovrà formulare un elaborato. Tutte le informazioni sono consultabili sul sito dei concorsi pubblici alla sezione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

I compiti del vigile del fuoco: eroismo e coraggio

Immagine per diventare vigile del fuoco

Ciò che accade nelle abitazioni, dalla semplice fuga di gas a problemi più gravi, chiamano in causa proprio questo corpo dello Stato, che grazie al loro intervento salvano tante vite e fanno sì che non si vengano a creare danni irreparabili alle strutture e conseguenze gravi per la comunità. Non è raro infatti sentire notizie di giornale o apprese dalla televisione di un super lavoro per diventare vigile del fuoco o di un lavoro no stop dei pompieri per risolvere le problematiche più gravi. Durante l’estate, poi, questo corpo è chiamato in causa più spesso del dovuto a causa dei tanti incendi che si accendono nella penisola italica. Alcuni sono dovuti al grande caldo ma la maggior parte è causata da piromani che rovinano il paesaggio e la natura per la loro indole folle, costringendo i Vigili del Fuoco a un lavoro straordinario per riportare la quiete e la tranquillità. Purtroppo in alcuni casi, l’alto servizio di queste persone non basta per evitare la tragedia e sentiamo storie di persone che non tornano a casa e muoiono sul posto di lavoro. Uno scenario che fa venire alla mente la tragedia delle Torri Gemelle del 2001, dove pompieri eroici morirono nelle Twin Towers per salvare migliaia di vite in quel giorno tristissimo per tutto il pianeta.

Equipaggiamento e attrezzature

I membri di una qualsiasi squadra di vigili del fuoco, necessita inevitabilmente di un equipaggiamento che preservi la loro integrità fisica prima di diventare vigile del fuoco. Lo scopo principale del completo di protezione dal calore, è quello essenzialmente di proteggere il corpo di chi lo indossa, con unica esclusione per mani e piedi: le fiamme libere ed  gli effetti del calore possono essere alquanto lesivi per la pelle umana. Per di più, la tuta protettiva, garantisce una conservazioni da azioni di corpi laceranti, schizzi di sostanze liquide aggressive e/o di agenti estinguenti (schiume, acqua), protezione da agenti atmosferici (pioggia, freddo) e da polveri nocive (particolati, polveri estinguenti). A far parte della strumentazione comune che ogni squadra tiene nella propria caserma, abbiamo le attrezzature da taglio chimico o meccanico, che vengono  utilizzate in tutti quei casi in cui occorre tagliare, bruciare e fondere praticamente qualsiasi materiale, metallico o inerte che sia di impedimento nel momento in cui si è nelle condizioni di dover salvare una vita umana. 

Ultimo punto da trattare, ma non per questo trascurabile per diventare vigile del fuoco, è quello del simbolo per eccellenza del pompiere: la scala.Le scale infatti costituiscono una voce molto importante, quasi fondamentale, nell'attrezzatura dei vigili del fuoco, sia nel corso delle manovre di salvataggio, che per lo spegnimento pratico di incendi e altre mansioni. 

La prova motorio-attitudinale

Immagine per diventare vigile del fuoco

Come ogni concorso che concerne la tutela degli abitanti di uno stato, soprattutto quello per diventare vigile del fuoco richiede l’esercizio di una prova fisica, che impaurisce molto ma che non è impossibile, se ci si mette un po’ di impegno. Il test è suddiviso in ben quattro moduli differenti, il cui ordine viene scandito dalla commissione esaminatrice, in base alle esigenze dell’organizzazione. Per i moduli è assegnato un punteggio di massimo 15 punti, per un totale di 60. Il test può essere considerato superato nella misura in cui, con il conseguente accesso al colloquio, il candidato o la candidata raggiunge un punteggio complessivo non inferiore a 42 punti e non meno di 9 punti per ogni modulo.

Il primo modulo può spaventare ma, con un po’ di costanza si può raggiungere ogni obiettivo. Il candidato dovrà eseguire delle trazioni alla barra, per un massimo di numero nel tempo limite di un minuto. Il modulo può essere considerato superato nella misura in cui il candidato svolga almeno tre trazioni complete. Nel rispetto del protocollo previsto, vi sono delle regole da seguire e che non possono essere ignorate: bisogna partire in sospensione tesa alla barra, con braccia completamente distese e impugnatura dorsale e, con una distanza tra le mani, corrispondente alla larghezza delle proprie sbarre. La trazione si considera compiuta solo se il proprio mento supera l’altezza della barra.

Per quanto riguarda il secondo step per diventare vigile del fuoco, il candidato deve percorrere un percorso preparato nel minor tempo possibile, superando le postazioni nell’ordine suggerito e secondo le modalità stabilite. La prova, nella misura in cui viene iniziata, non può essere in alcun modo interrotta. Il modulo è superato solo se il percorso viene completato in un tempo massimo di 120 secondi, il che sono solamente due minuti: efficienza e coordinazione, in questa prova, sono due fattori determinanti.

La terza prova per diventare vigile del fuoco è esercitata sull’acqua, essendo natatoria.
Il campo di attività dell’esame è costituito da una corsia di piscina, lungo la quale, a distanze prestabilite, vengono posizionati 5 ostacoli di 70 cm di altezza ciascuno. Gli ostacoli sono disposti, con la parte superiore al livello dell’acqua, in linea retta per la larghezza della corsia. Dal primo all’ultimo ostacolo, la distanza da percorrere è di ben 8 m.

L’ultima prova per diventare vigile del fuoco è legata alle capacità pratiche e dura un massimo di 14 minuti: il candidato deve realizzare, con le strumentazioni e gli utensili forniti, una mensola con staffe metalliche ad L, di dimensione 5x5 cm attraverso 8 viti filettate, affinché le parti siano perfettamente ortogonali.

 

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