Gli studi di settore sono strumenti statistici realizzati in funzione dei diversi fattori economici riguardanti l’attività di alcune categorie di lavoratori autonomi. Sono indicatori sui ricavi e rappresentano un punto di riferimento per l’amministrazione fiscale e per i contribuenti: nascono difatti per superare le rigidità della minimum tax e ai fini della selezione delle posizioni da sottoporre a verifica e controllo.

Tuttavia il contribuente non ha alcun obbligo di pagare le tasse secondo le indicazioni degli studi di settore, poiché questi non sono uno strumento di accertamento automatico.

Modifiche alle istruzioni

Un provvedimento dell’Agenzia delle entrate, del 3 Agosto 2012, ha portato a una modifica delle istruzioni per la compilazione del modello dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore. Risultano modificate le istruzioni ai modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore relative agli studi UK29U, VK01U e VK08U, approvate precedentemente con il Provvedimento n. 2012/90446 del 18 giugno 2012.

Casi di esclusione dall’applicazione in accertamento

Il contribuente che ha aperto e chiuso la sua attività nello stesso anno, non deve presentare il modello studi di settore, rientrando in due dei casi in cui è esclusa l’applicazione degli studi previsti di settore (articolo 10 della legge n. 146/1998), ma presenterà laddove previsto il modello Indicatori di normalità economica. I contribuenti non soggetti agli studi di settore, sono tenuti a inserire in dichiarazione solo la causa di esclusione relativa all’inizio dell’attività.

Come rettificare una dichiarazione erronea

Qualora il contribuente abbia compilato in modo erroneo i dati degli studi previsti nei quadri reddituali di UNICO PF, omettendo di indicare la causa di inapplicabilità, il comma 8 dell’articolo 2 del DPR n. 322 del 1998 prevede che salva l’applicazione delle sanzioni, le dichiarazioni dei redditi possono essere integrate per correggere errori od omissioni mediante successiva dichiarazione da presentare non oltre i termini stabiliti dall'articolo 43 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni.

 

L’Agenzia delle Entrate non potrà difatti correggere autonomamente la dichiarazione presentata dal contribuente. Quest’ultimo potrà presentare una nuova dichiarazione completa di tutte le sue parti, su modello conforme a quello approvato per il periodo d’imposta cui si riferisce la dichiarazione.

Nella dichiarazione integrativa è necessario evidenziare quali quadri o allegati della dichiarazione originaria sono oggetto di aggiornamento.

La normativa vigente prevede situazioni particolari che valgono come “cause di esclusione” dagli studi di settore e che vanno specificate nei modelli di dichiarazione dei redditi, nonché esclusione dall’applicazione dei parametri che devono essere specificati nel modello Unico.

Quali sono le cause di esclusione per gli studi di settore? Per malattia?

Il punto 2.3 (“Chi è escluso”) delle istruzioni generali per la compilazione del modello per gli studi di settore elenca le categorie di contribuenti esclusi dall’applicazione dei medesimi. Sono dunque esclusi coloro che:

  • hanno iniziato l’attività nel corso del periodo d’imposta;
  • hanno cessato l’attività nel corso del periodo d’imposta (la cessazione ha inizio nel periodo che precede l’inizio della liquidazione);
  • hanno dichiarato un ammontare di ricavi o compensi superiore a 5.164.569 euro (sono esclusi i ricavi conseguenti dai corrispettivi delle cessioni di azioni o quote di partecipazioni, delle cessioni di strumenti finanziari similari alle azioni, delle cessioni di obbligazioni e di altri titoli in serie o di massa (articolo 85, comma 1 lettere c), d) ed e) del Tuir). Per quanto riguarda i compensi si devono prendere in considerazione quelli derivanti dall’attività di lavoro autonomo (articolo 54, comma 1, del Tuir). Le istruzioni di ciascun modello riportano le eventuali eccezioni;
  • si trovano in un periodo di non normale svolgimento dell’attività.
    Qui occorre specificare che si considera non normale svolgimento dell’attività:
  1. il periodo in cui l’impresa è in liquidazione ordinaria, oppure in liquidazione coatta amministrativa o fallimentare;
  2. il periodo in cui l’impresa non ha ancora iniziato l’attività produttiva prevista dall’oggetto sociale (ad esempio perché non è terminata la costruzione dell’impianto atto allo svolgimento dell’attività o non sono state rilasciate le autorizzazioni amministrative necessarie o si è svolta un’attività di ricerca propedeutica all’attività produttiva ma che non ha generato proventi);
  3. il periodo in cui l’attività produttiva si è interrotta per tutto il periodo d’imposta a causa della ristrutturazione dei locali, soprattutto quelli dove si svolge principalmente l’attività produttiva;
  4. il periodo in cui l’imprenditore individuale o la società hanno ceduto in affitto l’unica azienda;
  5. il periodo in cui il contribuente ha sospeso l’attività ai fini amministrativi dandone comunicazione alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura;
  6. in corso d’anno l’attività esercitata è stata cambiata ed è contraddistinta da codici attività non compresi nello stesso studio di settore (ad esempio da “commercio all’ingrosso di salumi” a “trasporto con taxi”). Al contrario, non costituisce causa di esclusione la modifica in corso d’anno dell’attività esercitata qualora le due attività (quella cessata e quella iniziata) siano contraddistinte da codici attività compresi nello stesso studio di settore;
  7. per i professionisti, il periodo in cui si è verificata l’interruzione dell’attività per la maggior parte dell’anno a causa di provvedimenti disciplinari.

Altre categorie escluse dagli studi di settore (cooperative)

Sono inoltre esclusi dagli studi di settore coloro:

  • che determinano il reddito con criteri “forfettari”;
  • che esercitano l’attività di incaricati alle vendite a domicilio;
  • che rientrano in una categoria reddituale diversa da quella prevista nel quadro degli elementi contabili contenuto nel modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dello studio di settore approvato per l’attività esercitata. Ad esempio, un contribuente che esercita in qualità di lavoratore autonomo l’attività di “Portali web” (codice 63.12.00) non deve compilare il modello VG66U poiché questo contiene solo il quadro F destinato ad accogliere i dati contabili riguardanti l’esercizio dell’attività in forma di impresa;
  • che applicano il regime dei “minimi”;
  • che presentano le cause di inapplicabilità indicate nel decreto di approvazione dello specifico studio di settore (ad esempio, le società cooperative, le società consortili ed i consorzi che operano esclusivamente a favore delle imprese socie o associate, le società cooperative costituite da utenti non imprenditori che operano esclusivamente a favore degli utenti stessi).




Potrebbe interessarti

Contratto a progetto e maternità

Il rapporto di lavoro sancito da un contratto a progetto è sospeso nel caso di malattia o infortunio del lavoratore o durante la gravidanza attraverso l’aspettativa per maternità. 

Leggi tutto...

Come presentarsi ai colloqui di lavoro? Non solo consigli sull'abbigliamento!

Che avvenga per email o per telefono, la prima comunicazione con l'azienda costituisce il primissimo momento della valutazione del candidato. È opportuno, durante queste comunicazioni, essere esaustivi e non dimenticare tutti i dati relativi a contatti e dati anagrafici.

Leggi tutto...

Parliamo di Flat Tax: ecco che cos’è e come funziona!

La Flat Tax rappresenta un sistema fiscale che è caratterizzato da una, non progressiva, aliquota fissa. Essa trova applicazione in una proposta contenuta nel contratto di Governo fra M5s e Lega ed include due aliquote, di cui del 15 e del 20% per quanto riguarda i redditi da lavoro di persone fisiche, famiglie e Partite IVA; ed una, invece, fissa destinata alle imprese che reinvestono i loro utili del 15 + 5%. Inoltre, è previsto un sistema di detrazioni e deduzioni atto a garantire la progressività delle imposte.

Leggi tutto...

Tredicesima mensilità: come si calcola (in base alla tassazione)

calcolare il pagamento della tredicesima

La tredicesima mensilità nasce con il con il CCNL, ovvero il contratto collettivo nazionale di lavoro 5 agosto 1937 e nel 1960, con il Decreto Presidente della Repubblica n. 1070, è diventato un diritto di tutti i lavoratori dipendenti, sia con contratto a tempo indeterminato che a tempo determinato.

Leggi tutto...

Contributi da riscatto: tutte le informazioni!

Il sistema previdenziale italiano prevede che ai fini pensionistici sia possibile coprire, mediante i contributi da riscatto, a proprie spese, dei periodi di studio, lavoro, inattività non soggetti a obbligo assicurativo.

Leggi tutto...

Offerta del giorno su Amazon

I più condivisi

Tredicesima in maternità: quando maturano le condizioni?

Più volte abbiamo proposto pagine di approfondimento per la tredicesima mensilità. Come calcolarne l'importo? A chi spetta? Quando andrebbe corrisposta? In questa pagina abbiamo cercato di inserire tutte le informazioni principali e i link per approfondimenti specifici. Ecco la guida completa alla Tredicesima.
Leggi tutto...

Lavoro nutrizionista: l'esperto del dimagrimento

Quando si intraprende una dieta è bene non fare di testa propria, affidandosi a regimi alimentari dietetici fai da te, ma rivolgersi a un bravo nutrizionista.

Leggi tutto...

Busta paga Inail: il prospetto indispensabile per i lavoratori

La busta paga Inail è un documento necessario per tutti i dipendenti, che attesta la retribuzione netta e lorda del lavoratore e serve per verificare lo stipendio percepito e la sua congruità con quanto stabilito nel contratto di lavoro.

Leggi tutto...

Pensione alle casalinghe: come ottenerla?

mamma e casalinga

In data 1 gennaio 1997 è stato realizzato uno speciale fondo di previdenza per tutti coloro che svolgono delle attività di cura di familiari e non ricevono un compenso economico, ad esempio le casalinghe che dedicano gran parte delle giornata alla cura della casa e della propria famiglia. E’ importante sapere che possono registrarsi a questo fondo di previdenza anche gli uomini, i requisiti che tutti devono possedere sono legati all’età, che può variare dai 15 ai 65 anni.

Leggi tutto...

Aliquota tassazione TFR: caratteristiche, imposte

Bisogna sottolineare che la tassazione e l'aliquota sul TFR è differente rispetto ad altre forme di pagamento, come ad esempio quello di natura retributiva ordinaria. La grande novità è il progetto del Governo Renzi che vuole trasferire questa somma all’interno della busta paga mensile: una misura che serve ad incentivare i consumi, dando più soldi freschi ai cittadini, vessati da una crisi economica che ha fortemente ridotto le spese e di conseguenza la crescita generale in Italia.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Lavoro baby sitter: i compiti, la selezione, il contratto e lo stipendio

Il lavoro di baby sitter è forse sottovalutato. La "tata" è colei che si occupa dei nostri piccoli quando siamo fuori casa. Un mestiere del genere, un tempo tanto importante, oggi sembra essere diventato un'occupazione (preferita dalle giovani) per ottenere un pò di denaro ed avere un lavoro part-time.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Redditi diversi: normativa e caratteristiche

Il TUIR è il Testo Unico delle Imposte sui Redditi, emanato con il D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 e successive modifiche. Il TUIR comprende gli articoli tra il 67 e il 71 dedicati alla voce Redditi Diversi.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Calcolo della tredicesima per la badante

Coloro che svolgono lavori domestici, come le colf e le badanti devono essere regolarizzate, soprattutto se provenienti da Paesi esteri, per poter esercitare tale professione senza problemi.

Leggi tutto...
Go to Top