La fattura elettronica è stata introdotta in Italia più di un anno fa. 

Una piaga, quella dell’evasione fiscale, che non ha mai (o quasi) accennato ad arrestarsi, o a diminuire. L’Italia è il primo degli Stati Membro dell’Unione Europea, per evasione fiscale. Un triste e spregevole primato, di cui non doversi assolutamente vantare. La pressione fiscale nel Bel Paese è abbastanza alta e gli italiani hanno sempre cercato il modo di ridurre e/o eliminare del tutto il prelievo fiscale da parte del Governo. Con raffinate tecniche legali, o addirittura violando specifiche norme fiscali, il popolo italiano si è contraddistinto nell’ingegnosità di evitare di pagare le tasse.

Questo comportamento, a lungo andare ha contribuito a far perdere allo Stato una parte non trascurabile delle entrate ad esso dovute (il così detto gettito fiscale). Ma qualcosa all’orizzonte sembra essere cambiato. La strada da percorrere sicuramente è ancora lunga e in salita, ma la direzione è quella giusta. Assieme allo scontrino elettronico, l’Italia sembra aver trovato nella fatturazione elettronica un rimedio alla dilagante piaga dell’evasione fiscale.

Fattura elettronica: a cosa è servita fino ad oggi

Non si tratta soltanto di uno strumento alla portata di tutti, facile e intuitivo da utilizzare, i suoi vantaggi vanno ben oltre alla sua usabilità. La fattura elettronica infatti ha saputo, in poco più di un anno, portare un po’ di equilibrio nelle casse statali. Ha fatto registrare infatti un +2,65% di aumento nelle casse comuni, pari a ben +3,306 milioni di euro. La sua introduzione e il suo impiego ha fatto inoltre aumentare i derivati dalla componente relativa agli scambi interni, totalizzando un+3%, che tradotto in numeri equivale a 122,990 milioni di euro.

Si registra di più, si emettono più fatture e soprattutto si utilizza la fatturazione elettronica anche come valido strumento di controllo della spesa pubblica. É facile e sicura da usare, non solo grazie agli strumenti messi a disposizione dello Stato, ma anche a svariate piattaforme private che offrono il servizio di fatturazione elettronica. 

Chiunque quindi ha la possibilità di accedere ai documenti conservati da remoto, usando tra l’altro uno strumento dal basso impatto ambientale. Ha ridotto infine i costi sostenuti per la gestione degli archivi fisici.

Fattura elettronica: aggiornamenti e modifiche dal primo ottobre 

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Le ultime novità in materia di fatturazione elettronica riportano la data del primo ottobre 2020. Risalgono infatti agli inizi di questo mese le nuove specifiche relative al tracciato XML. Si tratta del formato utilizzato per trasmettere le fatture elettroniche al Sistema di Interscambio (SdI).

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