Tra poco più di un mese, con l’ingresso del 2019, diverse cose cambieranno: una di questa è la metodologia di emissione, trasmissione e conservazione di tutte le fatture che a differenza di ciò che succedeva in passato verranno elaborate per via elettronica consentendo l’abbandono definitivo di ogni supporto cartaceo e abbattendo le spese di spedizione e/o di conservazione.  

Esse dovranno esser fatte mediante un formato ribattezzato FatturaPA, ovvero un linguaggio XML di natura ovviamente elettronica che permette il flusso di dati citati precedentemente.  

Per svariati anni sono state parecchie le metodologie tese a compilare questi dati: prima carta e penna, poi mediante editor testuali e successivamente fogli di calcolo (vedi programmi quali Microsoft Word, Microsoft Excel e via discorrendo). Una volta compilati questi form il tutto veniva trasmesso al cliente che aveva a sua volta l’obbligo di conservare tali documenti cartacei per almeno dieci anni. 
Ad inizio 2019 però il tutto verrà radicalmente modificato infatti vi sarà un unico percorso unificato chiamato Sistema di Interscambio (Sdl) rilasciato dall’Agenzia delle Entrate. La nuova elaborazione delle fatture sarà: 

  • Compilata mediante un software per l’appunto di fatturazione elettronica; 
  • Saranno firmate in modo digitale mediante firma elettronica qualificata dal soggetto interessato o da un suo intermediario; 
  • Superato questo step il tutto dovrà essere inviato al Sistema di Interscambio che diverrà obbligatorio, come detto, a partire dal 2019; 
  • Superati anche i controlli tecnici lo stesso SdI invierà un documento con tutti gli estremi alla Pubblica Amministrazione o all’eventuale soggetto interessato. 

Fatturazione elettronica anticipata al 2018 

Adesso esiste la fatturazione elettronica

Esistono casi nei quali l’obbligo di fatturazione elettronica è stata anticipata di un anno. Infatti anziché attendere l’arrivo del 1° Gennaio 2019 in alcuni casi il tutto è stato anticipato di 365 giorni: 

  • È il caso delle cessioni di gasolio o benzina che sono destinati a soggetti aventi Partita Iva o per l’utilizzo come carburanti per motori; 
  • Per le prestazioni rese da subcontraenti e subappaltatori in quelli che sono gli appalti di natura pubblica; 
  • Per i viaggiatori extra Unione Europea (una parte ma non tutti) 
  • Per importi superiori a 155Euro al lordo dell’Iva; 
  • Per acquisti di beni di natura personale e familiare. 

Fatturazione obbligatoria e scadenze 

Come detto la fattura elettronica sarà obbligatoria tra i privati e verso i consumatori a partire dal 1° Gennaio 2019.  
Molto però è lo scetticismo che circola intorno a questa nuova metodologia ma di fatto nella stragrande maggioranza dei paesi Europei e non solo, la fatturazione elettronica è stata già introdotta da diversi anni. 

Se riuscissimo ad entrare in un’ottica tesa a guardare il futuro il nuovo metodo di fatturazione potrebbe tranquillamente rappresentare una svolta per l’Italia e per il sistema fiscale italiano che, come purtroppo sappiamo, presenta lacune non indifferenti. 

La nuova Legge di Bilancio, infatti, pone come obiettivo principale quello di migliorare il sistema economico e fiscale del nostro paese a 360°: quello della fatturazione elettronica è solo l’inizio di un processo che vede coinvolti numerosi altri settori. 

Basta infatti pensare che all’interno della nuova manovra finanziaria c’è spazio per: 

  • Pace Fiscale: riguarda la rottamazione delle cartelle fino a 1000€ con lo stralcio delle stesse; 
  • Flat Tax: riguarda la riforma inerente alle Aliquote in modo da stabilirne una solamente; 
  • Reddito di Cittadinanza: per chi è disoccupato sussidio di giusta entità (780€) in attesa che l’individuo e lo Stato riescono a trovare un’occupazione; 
  • Pensione integrativa: integrazione per la pensione fino al raggiungimento dei 780€ ritenuti minimi; 
  • Annullamento multe: pari o inferiori ad un importo inferiore a 1000€ contratte tra il 2000 e il 2010; 
  • Riduzione Canone Rai: tassa ridotta a 90€; 
  • Disabili: agevolazione economica che passa dai 400€ ad 800€; 
  • Bonus bebè: aumento del 20€ per ogni figlio successivo al primo.  




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