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Se hai sempre sognato di trascorrere le tue giornate al mare, circondato dalla bellezza dell'acqua e dal suono delle onde, diventare gestore di uno stabilimento balneare potrebbe essere la tua opportunità ideale. Questo settore offre non solo la possibilità di lavorare in un ambiente estivo e piacevole, ma anche di creare un'impresa di successo. In questo articolo, esploreremo i passi necessari per avviare e gestire uno stabilimento balneare.

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Ma come si fa?

Il sogno di gestire uno stabilimento balneare: passi per diventare gestore di uno stabilimento balneare

  • Pianificazione e Ricerca: La prima fase fondamentale è la pianificazione e la ricerca. Devi avere una visione chiara di come vuoi che sia il tuo stabilimento balneare. Cosa lo renderà unico? Quali servizi offrirai? Quali saranno i tuoi prezzi? Effettua una ricerca di mercato per comprendere la concorrenza e le esigenze dei potenziali clienti. Queste informazioni ti aiuteranno a definire la tua strategia.
  • Leggi e Regolamenti: Prima di aprire uno stabilimento balneare, è essenziale familiarizzarsi con le leggi e i regolamenti locali e nazionali che governano questa attività. Potrebbero esserci normative specifiche sulle costruzioni costiere, sulle autorizzazioni per la somministrazione di cibo e bevande, e sulla sicurezza delle spiagge. Assicurati di ottenere tutte le licenze e le approvazioni necessarie.
  • Localizzazione e Struttura: La scelta della localizzazione è cruciale per il successo del tuo stabilimento balneare. Cerca un luogo accessibile e attraente per i tuoi clienti. Investi nella progettazione e nella costruzione di una struttura accogliente, che offra servizi igienici, ristorante, bar, ombrelloni e lettini, e magari anche attività ricreative come sport acquatici.
  • Personale e Formazione: Assumi un personale competente e ben addestrato per offrire un servizio di alta qualità. Il personale dovrebbe essere in grado di gestire le esigenze dei clienti, dalla somministrazione di cibo e bevande alla sicurezza sulla spiaggia. Investi nella formazione continua per migliorare le competenze del tuo team.
  • Marketing e Promozione: Utilizza strategie di marketing per promuovere il tuo stabilimento balneare. Crea un sito web accattivante, utilizza i social media per interagire con i tuoi clienti e investi in pubblicità locale. Offri promozioni speciali durante la stagione estiva per attirare nuovi clienti e fidelizzarli.

Come gestire uno stabilimento balneare in Italia

Con l'arrivo dell'estate, sono molti, soprattutto giovani, che decidono di affidarsi ai lavori stagionali per guadagnare qualcosa almeno durante il periodo estivo. Un lavoro molto richiesto e interessante è infatti quello della gestione di uno stabilimento balneare.

La nostra Penisola riceve ogni anno numerosi turisti da diverse parti del mondo; anche grazie ai 7.000 chilometri di costa che l'Italia possiede, sono inoltre possibili diverse zone, dove poter avviare e dedicarsi al meglio della gestione di uno stabilimento balneare.

Competenze pregresse?

La gestione di uno stabilimento balneare presenta inoltre numerosi vantaggi; non sono infatti previsti e richiesti studi particolari o competenze specifiche, per poter svolgere questo genere di lavoro. Sono però fondamentali grosse doti legate all'interazione col pubblico e tanta intraprendenza, nonché capacità di natura gestionale e imprenditoriale.

Per la gestione di uno stabilimento balneare, è inoltre importante riuscire a trovare una buona zona, nella quale avviare l'attività. Se si desidera lavorare in questo campo è possibile acquistare direttamente lo stabilimento e lavorarci e gestirlo di volta in volta nei tre mesi estivi, ogni anno. In alternativa, soprattutto se non si dispongono di soldi a sufficienza per l'acquisto, è invece possibile affittare la gestione di uno stabilimento balneare al proprietario intenzionato a farlo, anche solo per una stagione.

L'animazione al centro

Quello che bisogna offrire all'interno di uno stabilimento balneare, utile anche per la buona riuscita della gestione stessa, è: animazione; noleggio pedalò e altre imbarcazioni; ingresso alla spiaggia; parcheggio; bar; baby sitting; ristorante; promozione di giochi e attività sportive; noleggio di attrezzature varie; navette per chi abita lontano dallo stabilimento, magari con convenzioni per determinati residence o hotel.

Consigli utili

I gestori degli stabilimenti balneari devono rispettare alcuni regole stabilite dalle Capitanerie di Porto e dai Comuni, riguardo il servizio di salvamento che devono obbligatoriamente offrire ai propri clienti e la presenza di apposite aree d’accesso per i portatori di handicap. Uno stabilimento balneare deve essere in grado di offrire ai suoi clienti tutti i confort e i servizi per trascorrere una giornata all’insegna del relax e del divertimento.

Di seguito sono illustrati alcuni consigli utili su come organizzare al meglio una struttura balneare.

  • Presenza di collaboratori e personale dinamico, cortese e soprattutto allegro con i clienti.
  • Animazione per i bambini, in modo da permettere ai genitori di rilassarsi in spiaggia, nella totale sicurezza di aver lasciato i propri bambini in mani esperte e affidabili.
  • Ristorante dove è possibile gustare ottime pietanze di pesce a prezzi modici.
  • Aree pic nic con tavoli, sedie e riparate dal sole, per permettere a coloro che hanno portata il pranzo in spiaggia, di poter mangiare in totale tranquillità.
  • Bagni per disabili con la necessaria attrezzatura per permettere l’accesso e l’utilizzo ai portatori di handicap.
  • Bagni attrezzati di fasciatoio, per permettere alle mamme di cambiare i neonati.
  • Noleggio pedalò per permettere ai più avventurosi di fare una breve gita in mare, chiaramente nelle vicinanze della spiaggia.
  • Bar e chioschi dove i clienti possono acquistare bibite fresche, acqua, sandwiches, piatti freddi, gelati, frutta fresca ecc.
  • Promozione e organizzazione di attività varie, come balli di gruppo, acqua gym, giochi a premio ecc., per trascorrere una giornata all’insegna del divertimento.
  • Attrezzature igieniche costantemente pulite e attrezzate di tutto il necessario, ad esempio il sapone per lavare le mani, la carta igienica ecc.
  • Spazi dedicati ai bambini, come un parco giochi con scivoli e altelene riparati dal sole.
  • Campo da beach volley, dove i più sportivi si diletteranno a giocare a pallavolo sulla sabbia.
  • Kit del primo pronto soccorso, per poter ad esempio medicare le ferite più lievi, le punture di insetti ecc.

Negli ultimi tempi sono sempre più numerosi gli stabilimenti balneari che offrono ai propri clienti la possibilità di prendere un aperitivo in riva al mare e che organizzano anche serate musicali dopo cena.

Di cosa ho bisogno a livello burocratico per aprire un'attività relativa ad uno stabilimento balneare?

L'apertura di uno stabilimento balneare in Italia richiede il superamento di diverse tappe burocratiche e il rispetto di normative specifiche, data la natura dell'attività che implica sia la gestione di un'impresa commerciale sia l'uso di spazi demaniali marittimi. Ecco una panoramica dei passaggi principali e dei documenti necessari:

1. Ottenimento della Concessione Demaniale

  • Richiesta di Concessione: Per poter utilizzare la porzione di spiaggia su cui intendi aprire lo stabilimento, devi ottenere una concessione demaniale marittima. Questo richiede di partecipare a un bando pubblico emesso dalla Regione o dal Comune competente, o di rilevare un'attività già esistente con concessione in corso.
  • Documentazione: La domanda di concessione richiede vari documenti, tra cui piani dettagliati dell'area, progetti delle strutture e delle attrezzature previste, e una descrizione delle attività che si intendono svolgere.

2. Autorizzazioni e Licenze

  • SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività): Per l'apertura e l'esercizio dello stabilimento balneare, è necessario presentare una SCIA al Comune, che attesta la conformità dell'attività alle normative vigenti in materia urbanistica, edilizia, sanitaria, e di sicurezza.
  • Licenza Commerciale: Se prevedi la vendita di cibo e bevande o l'organizzazione di eventi, potrebbe essere necessaria una licenza commerciale specifica.
  • Autorizzazioni Sanitarie: Queste sono richieste se offri servizi di ristorazione o bar. Dovrai rispettare le normative sulla sicurezza alimentare e passare i controlli dell'ASL locale.

3. Iscrizione al Registro delle Imprese

  • Camera di Commercio: Dovrai iscriverti al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio competente, fornendo tutti i dettagli del tuo business, inclusi i dati fiscali e quelli relativi alla tua forma societaria.

4. Assicurazioni

  • Polizza di Assicurazione: È essenziale stipulare una polizza assicurativa che copra responsabilità civile verso terzi e danni, per proteggere l'attività e i clienti da eventuali incidenti o danni.

5. Requisiti Ambientali e di Sicurezza

  • Valutazioni Ambientali: Potrebbe essere necessaria una valutazione dell'impatto ambientale, a seconda dell'ubicazione e delle dimensioni dello stabilimento.
  • Sicurezza: Assicurati di rispettare tutte le normative in materia di sicurezza, inclusi i piani di evacuazione in caso di emergenza e la presenza di attrezzature di salvataggio e personale qualificato (bagnini).

6. Aspetti Fiscali

  • Partita IVA: Apertura di una partita IVA presso l'Agenzia delle Entrate.
  • Regime Fiscale: Scegliere il regime fiscale più adatto alla dimensione e alla natura dell'attività.

7. Altro

  • Contratti di Lavoro: Nel caso in cui prevedi di assumere personale, dovrai conformarti alle normative del lavoro, inclusi contratti, contributi previdenziali, e assicurazioni.

Questo elenco fornisce una visione generale, ma è importante consultare un consulente legale o un commercialista per assicurarsi di soddisfare tutte le specifiche normative locali e settoriali. Le procedure e i requisiti possono variare notevolmente a seconda della regione e del comune in Italia, così come cambiare nel tempo con l'evolversi delle leggi e delle normative.

Autore: Laura Perconti

Immagine di Laura Perconti

Laureata in lingue nella società dell’informazione presso l'Università di Roma Tor Vergata, Laura Perconti segue successivamente un Corso in Gestione di Impresa presso l'Università Mercatorum e un Master di I livello in economia e gestione della comunicazione e dei nuovi media presso l'Università di Roma Tor Vergata.