Il fenomeno della green economy, ovvero dell'economia verde, sta apportando delle modifiche nelle tecniche produttive di beni e servizi e nel mercato del lavoro. Grazie all'affermazione della green economy stanno nascendo delle nuove figure professionali, alle quali sono richieste competenze specifiche nell'ambito dell'economia sostenibile.

Lo scopo primario dei green jobs

Lo scopo primario dei green jobs è quello di produrre bene e servizi con tecniche che rispettino l'ambiente e la natura. Questa mission sembra sia stata accettata da un numero sempre crescente di aziende – grandi, medie e piccole – che prestano oggi molta più attenzione di ieri all’impatto ecologico della loro attività.

Gli esperti ritengono che per rendere le diverse tecniche produttive ecosostenibili, sia necessario utilizzare al posto delle fonti fossili, le fonti di energia rinnovabile. Per limitare l'inquinamento e lo sfruttamento dell'ambiente è importante anche riprogrammare tutte quelle attività che hanno un impatto forte ambientale.

Con l'aumento dell'utilizzo di tecniche produttive ecosostenibili, alcune figure professionali tradizionali saranno sostituite dagli esperti e molte posti di lavoro saranno riqualificati.

Possono essere definiti green jobs tutti quei lavori che sono impiegati nel settore industriale in senso lato, in quello alimentare, nel settore edile, in quello della silvicoltura e dell'agricoltura. Sono considerate green anche tutte quelle attività che sono svolte in settori non precisamente verdi, ma trattano le tematiche verdi, ad esempio i settori che producono le energie rinnovabili.

La nascita di nuove imprese

Grazie all'affermazione della green economy e dei green jobs, stanno nascendo nuove imprese, sia di piccole sia di grandi dimensioni, che operano nel settore. La nascita di nuove imprese è un'importante risorsa che l'Italia sta sfruttando per combattere la crisi economica che ha investito ormai da anni il nostro paese. Molte aziende italiane si stanno convertendo al settore dell'economia eco sostenibile, e molti lavoratori disoccupati con buone competenze stanno trovando finalmente un impiego.

Ecco le figure

  • Biotecnologo. Con una laurea in biotecnologia è possibile accedere a questa figura. Il biotecnologo produce (o ne studia le modalità di produzione) biocarburanti e sistemi di disinquinamento.
  • Amministratore del territorio. Si tratta di un profilo di alto livello, per il quale è necessaria la laurea in ingegneria ambientale. Il suo compito è quello di gestire e analizzare la formazione (flora, fauna, struttura geologica) di un territorio, anche alla luce delle direttive europee a riguardo.
  • Paesaggista. Ovvero la tutela del verde anche in città, con la creazione di zone ad hoc. Numerose facoltà di architettura hanno istituito un corso di laurea dedicato.
  • Valutatore di impatto ambientale. Una figura a metà fra l’ingegnere e il giurista (entrambi i profili, sempre coadiuvati da corsi di specializzazione, sono validi) che conosce le norme europee ed internazionali per redigere valutazioni di natura tecnica su progetti urbani e aziendali.
  • Ecoturismo. Ovvero la versione green del tour operator, che promuove itinerari (anche agro-alimentari) lontani dalle mete convenzionali.

Anche le professioni tradizionali possono essere verdi

Dallo chef all’elettricista, la svolta ecologica può catturare chiunque. Accanto ai profili propriamente tecnici, è possibile infatti trovare lo chef biologico a km 0, che cucina utilizzando soltanto ingredienti locali, oppure l’agente che vende pacchetti di pannelli solari ai condomini.

Sta di fatto che questo trend è in crescita e merita attenzione: secondo dati Isfol, il numero di lavoratori nel settore è cresciuto del 41% negli ultimi 14 anni e il trend è in estremo rialzo nell’ultimo biennio.
Per informazioni a riguardo, è consigliato il sito Green Jobs.

Uno sguardo completo

Secondo l’Unep, ovvero l’Agenzia delle Nazioni Unite che si dedica alla tutela dell’ambiente, il green job è composto da tutte le occupazioni nei settori del manifatturiero, dell’agricoltura, dell’amministrazione, della ricerca e sviluppo e dei servizi che aiutano a salvaguardare l’ambiente. E’ importante però considerare “verdi” anche tutte quelle attività che trattano temi di tutela ambientale anche se sono svolte in settori non precisamente verdi. Rientrano in questa categoria i settori della produzione di energie rinnovabili, come quella eolica, fotovoltaica, idroelettrica, geotermica, termica e delle biomasse. Fanno parte del green job i lavori che si occupano della ricerca e dello sviluppo di nuove tecnologie, del buon funzionamento energico, della realizzazione di prodotti biologici e della corretta raccolta, trattamento e successivo smaltimento dei rifiuti.

Nuove figure professionali

Dal concetto di Green Economy stanno nascendo diverse figure professionali nuove, di seguito vi spiegheremo alcune di esse i loro compiti principali.

  • La green finance è composta da professionisti che hanno il compito di scegliere quali progetti green finanziare e gli istituti relativi.
  • Gli esperti in green law, ovvero sulla normativa che regola il settore verde.
  • I green manager sono invece i manager che si occupano delle attività finanziarie, tecniche, di business, legali, associative e organizzative in linea generale. Sono esempi di manager i Country Manager di grandi società multinazionali che operano in Italia, i project manager, che si interessano della realizzazione dei progetti e i business developer, che invece potenziano il business.
  • L’Hse manager delle aziende delle Fer, si occupa di predisporre i documenti di valutazione dei rischi, dei piani di sicurezza ecc.
  • Il Project finance planner, è il responsabile della parte finanziaria di un progetto.
  • Il Trader, si occupa delle varie operazioni di trading riguardanti i pacchetti energetici.

Alcune professioni che si stanno sviluppando grazie al lavori verdi sono nuove o hanno delle caratteristiche precise, altre invece sono professioni già esistenti ma che vengono svolte con condizioni diverse che rispettino i principi della green economy.

Effetti della gren economy

Il fenomeno economico della green economy ha avuto delle importanti ripercussioni sul mercato del lavoro.

Tutti i green jobs hanno come scopo principale quello della produzione di beni e servizi, che siano realizzati nel pieno rispetto della natura. Per rendere le varie produzioni ecosostenibili è necessario utilizzare fonti rinnovabili di energie e riprogrammare tutte quelle attività che hanno un forte impatto ambientale.

Alcune figure professionali tradizionali, con il passaggio dall’utilizzo dei combustibili alle fonti rinnovabili, saranno sostituite. Teoricamente con l’aumento della produzione di energia prodotta da fonti rinnovabili, ci sarà una riduzione o la totale eliminazione del personale che lavora nel settore della produzione di energia prodotta da fonti fossili. Molti posti di lavoro saranno riqualificati, faranno parte dei green jobs tutte quelle professioni che possono essere impiegate anche nell’ambito della green economy. Stanno nascendo nuove aziende, sia ditte individuali, specializzate in attività di consulenza e tecniche, ad esempio installatori di impianti fotovoltaici, sia imprese che operano nell’indotto che il settore della green economy sta creando.

Vantaggi per l'occupazione

Quest’ultimo effetto rappresenta un’importante risorsa che il nostro paese sta utilizzando per combattere e superare la crisi economica che sta attraversando. Ci sono aziende che si stanno convertendo al settore dell’economia verde e che utilizzano dei lavoratori che hanno delle competenze simili a quelle richieste per i nuovi impieghi “ecologici”. Inoltre molti lavoratori disoccupati con competenze ed esperienza stanno trovando dei nuovi impieghi, anche grazie a portali specializzati come experteer.it.





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