La pensione ai superstiti è la quota di quella Inps che viene corrisposta ai famigliari del lavoratore assicurato o pensionato, dopo la sua morte. Essa spetta qualora il lavoratore (defunto):

  • fosse già pensionato (di reversibilità)
  • avesse almeno 15 anni di contributi (indiretta)
  • fosse assicurato da oltre 5 anni, di cui minimo tre versati nel cinque anni antecedenti la sua morte.

A seconda della condizione previdenziale del defunto, può essere elargita sotto forma di pensione di reversibilità quando il deceduto era titolare di pensione diretta, o indiretta quando il deceduto godeva della sola assicurazione presso l'Inps.

Requisiti del lavoratore per ottenere la pensione superstiti

Affinché venga elargita la pensione ai superstiti, occorre che il defunto abbia guadagnato:
(almeno) 780 settimane di contributi o, in alternativa, (almeno) 260 settimane di contributi di cui 156 nei cinque anni che hanno preceduto la sua morte.
Se, poi, la tragica circostanza ha avuto luogo per cause di servizio, questi requisiti non sono validi.
Negli altri casi, se il lavoratore non ha guadagnato tali requisiti, i superstiti hanno diritto al solo assegno sociale, ovvero un aiuto una tantum.

I beneficiari della pensione ai superstiti

Il coniuge ha sempre diritto a quella di reversibilità: esistono tuttavia eccezioni e situazioni che meritano una disciplina specifica.
Se il coniuge è separato consensualmente, i benefici non cambiano; se è separato “per colpa”, la pensione può essere assegnata solo se questo è titolare di assegno alimentare e lo stesso dicasi in caso di divorzio.

pensione ai superstiti

In quest'ultimo caso, inoltre, oltre all'assegno alimentare, occorre possedere altri requisiti: l'ex moglie o marito non devono essersi risposati e dev'essere stata versata contribuzione a favore del defunto prima della causa di divorzio.
Se il superstite si risposa, perde tale assistenza, guadagnando invece una doppia annualità il cui importo è pari a 26 volte l'importo.

La pensione per chi rimane in vita spetta ai figli che alla morte del genitore/ lavoratore assicurato o pensionato:

  • siano minorenni;
  • siano a carico del genitore e che non svolgano alcuna attività lavorativa e che: siano studenti di scuola media superiore tra i 18 e i 21 anni o studenti universitari sotto i 26 anni
  • siano inabili di qualunque età, a carico del genitore.

Il caso dei nipoti minorenni

La pensione ai superstiti spetta ai nipoti minorenni qualora:

  • siano a carico del nonno o della nonna deceduti
  • siano equiparati ai figli legittimi elegittimati.

Nel caso di nipoti non orfani si rimanda alla sentenza della Corte Costituzionale n.180 del 1999.

 

I fratelli e le sorelle superstiti

La pensione spetta a fratelli e/o sorelle superstiti qualora non possano beneficiarne i soggetti sopracitati qualora si tratti di:

  • fratelli/sorelle con stato civile libero
  • siano inabili al lavoro
  • non ricevano una pensione
  • siano a carico del lavoratore defunto con un reddito non superioreall'importo del trattamento minimo maggiorato del 30%.

La domanda di pensione per i superstiti va presentata sull’apposito modulo disponibile presso gli uffici dell'Inps, sul sito dell'INPS o presso gli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge.

A quanto ammonta?

Secondo la legge 335 del 1995, l'importo è pari ad una percentuale dell'intera pensione. Tale valore varia a seconda del grado di parentela col defunto:

  • Per il coniuge 60%
  • Per un figlio unico 70%
  • Per il coniuge e un figlio o due figli senza coniuge 80%
  • Per il coniuge e due figli o tre figli (o più) 100%
  • Per gli altri familiari 15%

Gli importi, tuttavia, possono cambiare a seconda della situazione patrimoniale dell'interessato. Se il beneficiario ha delle entrate che prescindono dall'importo, l'importo di questa viene diminuito in maniera proporzionale. D'altro canto è possibile, in particolari situazione, chiedere un aumento dell'importo. Il controllo di questi valori è sempre appannaggio dell'Inps.

Indennità di morte

Come si diceva, se alla data della morte, il lavoratore non ha maturato i requisiti contributivi, i superstiti hanno diritto all'indennità di morte. L'indennità di morte si applica ai lavoratori che al 31 dicembre 1995 erano già assicurati.
Tuttavia, anche per ricevere quest'assegno sono presenti dei requisiti:

  • Il lavoratore deceduto non ha guadagnato l'importo diretto
  • I superstiti non hanno il diritto alla pensione indiretta per mancato perfezionamento dei requisiti
  • È stato versato almeno un anno di contribuzione nei cinque anni precedenti la morte


Se il lavoratore, si è assicurato dopo la data in questione, ai superstiti viene elargita l'indennità una tantum.

Per matrimoni over 70

Nel caso in cui il lavoratore che gode di pensione si sposi dopo i 70 anni e la differenza di età sia superiore ai 20, la norma stabilisca una riduzione dell'importo della pensione ai superstiti pari al 10% per ogni anno mancante per raggiungere i 10 anni di matrimonio. Questa legge, la n.111 del 2011, è stata ideata per diminuire il numero di matrimoni di comodo che venivano stipulati in Italia.

Come inviare la domanda?

È possibile inviarla compilando un form presso il sito dell'Inps, oppure chiamando il call center dedicato al 803164 da rete fissa o 06164164 da cellulare.
In alternativa è possibile recarsi presso i patronati.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

Potrebbe interessarti

Ritardo nel pagamento dello stipendio: cosa fa il lavoratore?

Immagine d'esempio usata nell'articolo Ritardo nel pagamento dello stipendio: cosa fa il lavoratore?

Il diritto alla retribuzione del lavoro è disciplinato dall'art. 36 della Costituzione e dell'art. 2099 del Codice Civile. Con tali articoli si impone al datore di lavoro di rispettare i vincoli contrattuali, compresa la data di erogazione dello stipendio, imposti per legge o dai CCNL a livello nazionale o locale.

Accredito dello stipendio: ecco la procedura da seguire

Molto spesso, presi da mille impegni lavorativi e quotidiani, non si riesce a trovare il tempo per recarsi presso gli sportelli della Banca e delle Poste a riscuotere oppure versare ilo stipendio. Per non incorrere in spiacevoli inconvenienti, si può fare accreditare lo stipendio sul proprio conto corrente bancario oppure postale.

Pensione Enasarco: ecco la riforma e tutte le sue novità

Immagine esemplificativa utilizzata all'interno dell'articolo Pensione Enasarco: ecco la riforma

La Fondazione Enasarco, istituita nel 1938, è l' Ente Nazionale di Assistenza per gli Agenti e Rappresentanti di Commercio; grazie alla pensione Enasarco, gli oltre 100.000 agenti e rappresentanti di commercio (che lavorano a commissione) che abbiano concluso la loro esperienza lavorativa, possono usufruire di formule pensionistiche integrative. Di seguito un approfondimento sul regolamento da rispettare per usufruirne.

I più condivisi

Livello del CCNL: tutto quello che devi sapere sui quattro livelli

Immagine d'esempio usata nell'articolo Livello CCNL: tutto quello che devi sapere!

Il CCNL è il contratto che ha per contraenti: le associazioni sindacali di lavoratori e datori di lavoro.

Nido aziendale: vi sveliamo quali sono i vantaggi di questi Asili

Nido aziendali: vi sveliamo quali sono i vantaggi di questi Asili

Anche nella nostra società "moderna", nella coppia la cura dei figli è affidata quasi sempre alla madre, che si trova costretta a scegliere un lavoro part-time o a rinunciare al proprio lavoro fuori casa. Per tali ragioni, sempre più spesso, le neo-mamme affidano la propria prole a nonni, famigliari o amici. Anche se a volte con non poche preoccupazioni.Durante la propria assenza, una mamma vorrebbe lasciare il proprio figlio in strutture gestite da personale specializzato particolarmente attento all’aspetto pedagogico e al rapporto con i genitori.

Come presentarsi ad un colloquio di lavoro? Occhio all'abbigliamento

come presentarsi ad un colloquio

Che avvenga per email o per telefono, la prima comunicazione con l'azienda costituisce il primissimo momento della valutazione del candidato. È opportuno, durante queste comunicazioni, essere esaustivi e non dimenticare tutti i dati relativi a contatti e dati anagrafici.

Leggi anche...

Lavorare in ospedale: quale professione scegliere?

Lavorare in ospedale

In ambito ospedaliero esistono diverse professionalità, dal “portantino” al medico chirurgo. Per lavorare nelle aziende ospedaliere pubbliche con contratto a tempo indeterminato è necessario superare un concorso pubblico bandito dall’azienda ospedaliera stessa per poter accedere alle graduatorie.

Leggi anche...

Offerte lavoro Friuli Venezia Giulia: tutte le occasioni!

cercare lavoro in friuli venezia giulia

Ampliamo la nostra sezione dedicata al lavoro sul territorio nazionale, regione per regione. In questa pagina suggeriamo alcuni dei link utili per chi cerca offerte lavoro Friuli Venezia Giulia. Innanzitutto è importante sapere che la ricerca del lavoro in Friuli Venezia Giulia è accompagnata da una interessante politica regionale. Infatti, la regione autonoma del Friuli Venezia Giulia, regola la politica del lavoro tramite la legge regionale n. 18/2005, che disciplina tutte le materie riguardanti il lavoro che rientrano nelle competenze della Regione.

Ti diamo il benvenuto. Chiediamo il tuo consenso per utilizzare i tuoi dati personali per annunci e contenuti personalizzati, valutazione degli annunci e del contenuto, osservazioni del pubblico e sviluppo di prodotti. Archiviare e/o accedere a informazioni su un dispositivo. I tuoi dati personali verranno elaborati da fornitori terzi e le informazioni raccolte dal tuo dispositivo (come cookie, identificatori univoci e altri dati del dispositivo) possono essere condivise con questi ultimi, da loro visualizzate e memorizzate, oppure essere usate nello specifico da questo sito o questa app. Alcuni fornitori potrebbero trattare i tuoi dati personali sulla base dell'interesse legittimo, al quale puoi opporti gestendo le tue opzioni qui sotto. Cerca nella parte inferiore di questa pagina o nelle nostre norme sulla privacy un link che ti permette di ritirare il consenso.