La pensione ai superstiti è la quota di quella Inps che viene corrisposta ai famigliari del lavoratore assicurato o pensionato, dopo la sua morte. Essa spetta qualora il lavoratore (defunto):

  • fosse già pensionato (di reversibilità)
  • avesse almeno 15 anni di contributi (indiretta)
  • fosse assicurato da oltre 5 anni, di cui minimo tre versati nel cinque anni antecedenti la sua morte.

A seconda della condizione previdenziale del defunto, può essere elargita sotto forma di pensione di reversibilità quando il deceduto era titolare di pensione diretta, o indiretta quando il deceduto godeva della sola assicurazione presso l'Inps.

Requisiti del lavoratore per ottenere la pensione superstiti

Affinché venga elargita la pensione ai superstiti, occorre che il defunto abbia guadagnato:
(almeno) 780 settimane di contributi o, in alternativa, (almeno) 260 settimane di contributi di cui 156 nei cinque anni che hanno preceduto la sua morte.
Se, poi, la tragica circostanza ha avuto luogo per cause di servizio, questi requisiti non sono validi.
Negli altri casi, se il lavoratore non ha guadagnato tali requisiti, i superstiti hanno diritto al solo assegno sociale, ovvero un aiuto una tantum.

I beneficiari della pensione ai superstiti

Il coniuge (vedi pensione di Reversibilità) • il coniuge, • il coniuge separato; (anche il coniuge separato “per colpa” qualora egli abbia diritto agli alimenti); • il coniuge divorziato, a condizione che non si sia risposato e che il lavoratore deceduto sia stato iscritto all'Inps prima della sentenza di divorzio; • l’ex coniuge, anche se dopo il divorzio e prima della morte il lavoratore o pensionato assicurato si sia risposato. In questi casi, in base alla legge n.74 del 1987, sarà il giudice a stabilire le quote che spettano al primo e al secondo coniuge.

Quando beneficiano i figli?

Il coniuge ha sempre diritto a quella di reversibilità: esistono tuttavia eccezioni e situazioni che meritano una disciplina specifica.
Se il coniuge è separato consensualmente, i benefici non cambiano; se è separato “per colpa”, la pensione può essere assegnata solo se questo è titolare di assegno alimentare e lo stesso dicasi in caso di divorzio.

pensione ai superstiti

In quest'ultimo caso, inoltre, oltre all'assegno alimentare, occorre possedere altri requisiti: l'ex moglie o marito non devono essersi risposati e dev'essere stata versata contribuzione a favore del defunto prima della causa di divorzio.
Se il superstite si risposa, perde tale assistenza, guadagnando invece una doppia annualità il cui importo è pari a 26 volte l'importo.

La pensione per chi rimane in vita spetta ai figli (legittimi, legittimati, adottivi, affiliati, naturali, legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati, nati da precedente matrimonio dell'altro coniuge) che alla morte del genitore/ lavoratore assicurato o pensionato:

  • siano minorenni;
  • siano a carico del genitore e che non svolgano alcuna attività lavorativa e che: siano studenti di scuola media superiore tra i 18 e i 21 anni o studenti universitari sotto i 26 anni
  • siano inabili di qualunque età, a carico del genitore.

Il caso dei nipoti minorenni

La pensione ai superstiti spetta ai nipoti minorenni qualora:

  • siano a carico del nonno o della nonna deceduti
  • siano equiparati ai figli legittimi elegittimati.

Nel caso di nipoti non orfani si rimanda alla sentenza della Corte Costituzionale n.180 del 1999.

I genitori

Spetta ai genitori (qualora non vi siano: coniuge, figli o nipoti) a condizione che: alla morte dell’assicurato o pensionato, essi abbiano più di 65 anni, non ricevano una pensione e siano a carico del lavoratore defunto con un reddito non superiore all'importo del trattamento minimo maggiorato del 30%.

I fratelli e le sorelle superstiti

La pensione spetta a fratelli e/o sorelle superstiti qualora non possano beneficiarne i soggetti sopracitati qualora si tratti di:

  • fratelli/sorelle con stato civile libero
  • siano inabili al lavoro
  • non ricevano una pensione
  • siano a carico del lavoratore defunto con un reddito non superioreall'importo del trattamento minimo maggiorato del 30%.

La domanda di pensione per i superstiti va presentata sull’apposito modulo disponibile presso gli uffici dell'Inps, sul sito dell'INPS o presso gli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge.

A quanto ammonta?

Secondo la legge 335 del 1995, l'importo è pari ad una percentuale dell'intera pensione. Tale valore varia a seconda del grado di parentela col defunto:

  • Per il coniuge 60%
  • Per un figlio unico 70%
  • Per il coniuge e un figlio o due figli senza coniuge 80%
  • Per il coniuge e due figli o tre figli (o più) 100%
  • Per gli altri familiari 15%

Gli importi, tuttavia, possono cambiare a seconda della situazione patrimoniale dell'interessato. Se il beneficiario ha delle entrate che prescindono dall'importo, l'importo di questa viene diminuito in maniera proporzionale. D'altro canto è possibile, in particolari situazione, chiedere un aumento dell'importo. Il controllo di questi valori è sempre appannaggio dell'Inps.

Indennità di morte

Come si diceva, se alla data della morte, il lavoratore non ha maturato i requisiti contributivi, i superstiti hanno diritto all'indennità di morte. L'indennità di morte si applica ai lavoratori che al 31 dicembre 1995 erano già assicurati.
Tuttavia, anche per ricevere quest'assegno sono presenti dei requisiti:

  • Il lavoratore deceduto non ha guadagnato l'importo diretto
  • I superstiti non hanno il diritto alla pensione indiretta per mancato perfezionamento dei requisiti
  • È stato versato almeno un anno di contribuzione nei cinque anni precedenti la morte


Se il lavoratore, si è assicurato dopo la data in questione, ai superstiti viene elargita l'indennità una tantum.

Per matrimoni over 70

Nel caso in cui il lavoratore che gode di pensione si sposi dopo i 70 anni e la differenza di età sia superiore ai 20, la norma stabilisca una riduzione dell'importo della pensione ai superstiti pari al 10% per ogni anno mancante per raggiungere i 10 anni di matrimonio. Questa legge, la n.111 del 2011, è stata ideata per diminuire il numero di matrimoni di comodo che venivano stipulati in Italia.

Come inviare la domanda?

È possibile inviarla compilando un form presso il sito dell'Inps, oppure chiamando il call center dedicato al 803164 da rete fissa o 06164164 da cellulare.
In alternativa è possibile recarsi presso i patronati.





Potrebbe interessarti

Cos’è e come funziona il Pin INPS online

Pin per le pensioni on line

Il Pin INPS Online è un codice personale di identificazione con il quale il cittadino può accedere telematicamente ai servizi online dell’INPS. Per ottenere il codice PIN occorre seguire una procedura che trasforma il PIN ordinario e in PIN dispositivo. Cosa significa? Approfondisci la lettura per saperne di più.

Leggi tutto...

CCNL Artigianato: un approfondimento che non ti puoi perdere

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) è riservato a tutti i tipi di lavoratori delle aziende appartenenti ai settori legati al commercio e al terziario.

Leggi tutto...

Accredito stipendio

Molto spesso, presi da mille impegni lavorativi e quotidiani, non si riesce a trovare il tempo per recarsi presso gli sportelli della Banca e delle Poste a riscuotere o a versare il proprio stipendio. Per evitare inconvenienti spiacevoli, è possibile farsi accreditare sul proprio conto corrente bancario o postale il proprio stipendio.

Leggi tutto...

Pagamento in ritardo dello stipendio: cosa fa il lavoratore?

Il diritto alla retribuzione del lavoro è disciplinato dall'art. 36 della Costituzione e dell'art. 2099 del Codice Civile. Con tali articoli si impone al datore di lavoro di rispettare i vincoli contrattuali, compresa la data di erogazione dello stipendio, imposti per legge o dai CCNL a livello nazionale o locale.

Leggi tutto...

Domanda maternità obbligatoria: come ottenere il congedo?

la domanda per il congedo di maternità obbligatoria

Il congedo per la maternità è obbligatorio per una serie di categorie di lavoratori dipendenti: occupate, lavoratrici a domicilio, colf, lavoratrici sospese, badanti, agricole, ecc.

Leggi tutto...

Offerta del giorno su Amazon

I più condivisi

Lavoro serale: caratteristiche e offerte al caso tuo!

Il lavoro serale è una delle strade percorse da tutti coloro che hanno bisogno, specialmente in questo periodo di crisi, di una soluzione alternativa e spesso più remunerativa rispetto al normale lavoro in orario diurno.

Leggi tutto...

Contratto nazionale edilizia: retribuzione e ferie

contratto nazionale edilizia

Il CCNL relativo ai lavoratori edili è stato rinnovato . Vediamo in sintesi quali sono le caratteristiche principali relative al contratto nazionale di questo settore, nato dall'accordo fra ANCE, Feneal UIL, Filca CISL e Fillea CIGL. Ogni triennio è prevista chiaramente una nuova riformulazione, per cui si rimanda al triennio in questione per verificare tutti gli aggiornamenti del caso.

Leggi tutto...

Guida Università: quale facoltà scegliere?

Imagine esemplificativa di facoltà universitarie

Il rientro dalle vacanze è per tanti il momento di scegliere il nuovo corso di laurea oppure il master da frequentare sfogliando la guida all'università.

Leggi tutto...

Calcolo della tredicesima per la badante

Coloro che svolgono lavori domestici, come le colf e le badanti devono essere regolarizzate, soprattutto se provenienti da Paesi esteri, per poter esercitare tale professione senza problemi.

Leggi tutto...

Contratti parasubordinati: tutte le caratteristiche

caratteristiche di un contratto parasubordinato

Chi si appresta a trovare un lavoro, soprattutto nei casi in cui si è giovani e si cerchi il primo impiego, deve conoscere bene tutte le dinamiche contrattuali presenti attualmente in Italia. 

Leggi tutto...

Leggi anche...

Facoltà di Scienze Umanistiche

La Facoltà di Scienze Umanistiche mira ad offrire una formazione umanistica aggiornata con l’ausilio delle metodologie più moderne, con l'intenzione di condurre gli studenti ad attivare un occhio critico per guardare il mondo contemporaneo in tutta la sua complessità e in tutte le sue metamorfosi.

Leggi tutto...

Leggi anche...

La maternità nel CCNL Contratto di Commercio: come muoversi

Il CCNL Contratto di commercio, rinnovato dal 1 gennaio 2011 fino al 31 dicembre 2013, dedica un intero titolo alla disciplina della maternità, definendone l’intero quadro normativo in termini di diritti, retribuzione, permessi e astensione dalla prestazione lavorativa.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Aliquota tassazione TFR: caratteristiche, imposte

Bisogna sottolineare che la tassazione e l'aliquota sul TFR è differente rispetto ad altre forme di pagamento, come ad esempio quello di natura retributiva ordinaria. La grande novità è il progetto del Governo Renzi che vuole trasferire questa somma all’interno della busta paga mensile: una misura che serve ad incentivare i consumi, dando più soldi freschi ai cittadini, vessati da una crisi economica che ha fortemente ridotto le spese e di conseguenza la crescita generale in Italia.

Leggi tutto...
Go to Top