Ai candidati vengono presentati dei case study o dei test psicologici, entrambi volti a porre in evidenza caratteristiche ritenute importanti per ricoprire una posizione o per intraprendere una carriera. Il case study implica la discussione di un tema, di solito un caso aziendale e va a verificare le capacità del singolo di: lavorare in team, problem solving.

Solitamente ci sono tre esaminatori per un gruppo di dieci persone. I reclutatori prendono appunti per l’intera durata dell'incontro soprattutto note di carattere psicologico di ciascun candidato.

Quali sono gli obiettivi di questa prassi

Lo scopo del colloquio di gruppo non è la risoluzione del caso studio, ma verrà invece sondata dagli esaminatori:

  • la capacità di lavorare in team,
  • la capacità di negoziazione per raggiungere l’obbiettivo,
  • la comunicazione verbale e non verbale del candidato,
  • la capacità di gestire e rispettare i termini di tempo fissati per la prova,
  • la capacità di analizzare il caso. 

Regole utili per fare una buona impressione

Immagine esemplificativa utilizzata all'interno dell'articolo Colloquio di gruppo: come affrontarlo?

Di seguito forniamo dei consigli per districarsi al meglio durante un’eventuale fase di autopresentazione in occasione dei colloqui di gruppo:

  • nessun atteggiamento forzato e finto, in ogni caso mantenete la calma e sorridete,
  • Esponete le vostre idee in maniera chiara e diretta, senza grandi giri di parole, in modo tale da trasmettere sicurezza e far comprendere di essere in grado di gestire anche situazioni di tensione;
  • Motivate le vostre posizioni concretamente e costantemente, senza aver paura di essere giudicati per questo, chi vi esamina osserva la vostra sicurezza e capacità di sostenere le proprie convinzioni;
  • Cercate di non gesticolare troppo, potrebbe essere associato ad insicurezza;
  • Cercate di mantenere un tono di voce medio-basso per essere tanto sicuri quanto discreti, senza voler sembrare saccenti;
  • Evitate di essere polemici in caso di disappunto da parte degli altri individui del gruppo;
  • Evitate di risultare aggressivi nei confronti degli altri;
  • Cercate di sostenere lo sguardo di chiunque si rivolga a voi, senza sembrare superiori, ma allo stesso tempo senza apparire insicuri;
  • Non isolatevi e non mettetevi in disparte, apparireste incapaci di collaborare, elemento di analisi principale per chi sceglie di attuare un colloquio di gruppo anziché uno singolo;
  • Non perdere mai di vista l’obiettivo di ciò che vi è stato richiesto, risultando certi di rispettare i tempi di esecuzione che hanno richiesto.

Naturalmente sembra facile leggere questi consigli e cercare di metterli in pratica una volta immersi nella situazione, ma durante il colloquio il pensiero principale che assilla ogni candidato è sicuramente il risultato perché si sa, si viene analizzati in gruppo, ma solo uno verrà assunto.
Per questo è importante imparare a gestire le proprie emozioni e quindi cercare di emergere in maniera tale da superare l’eventuale selezione.
Per prima cosa occorre riconoscere il tipo di colloquio di gruppo a cui si dovrà partecipare, esso può essere:

  • A ruoli liberi;
  • A discussione libera;
  • A ruoli assegnati;
  • In basket.

Ognuna delle tipologie ha delle regole e delle finalità ben specifiche e conoscerle potrà aiutarvi a concentrarvi su alcuni aspetti piuttosto che su altri.
Infine due piccoli consigli extra riguardano la necessità di non rispondere troppo in fretta alle domande, quindi, come abbiamo già accennato, di riflettere con attenzione e non essere istintivi: anche la risposta che vi sembra perfetta, in realtà, può non esserlo perché non avete ascoltato bene la domanda.
Evitate, qualsiasi sia la tipologia di colloquio di gruppo, di prendere il sopravvento sugli altri e ricordate sempre che la vostra attitudine è il primo elemento che viene analizzato e tenuto in considerazione.
Speriamo di avervi dato i consigli giusti e che possiate affrontare il prossimo colloquio con maggiore sicurezza.

Il test e i consigli su come affrontarlo

In procinto di un colloquio di gruppo, essere rispettosi e propositivi non guasta: bisogna esibire una voce e un’impostazione decisa, senza però risultare impositivo. Nella misura in cui viene richiesto di pronunciarsi, bisogna farlo, ricordando di non bloccare altre persone e finendo con il risultare troppo competitivi.

Un altro consiglio utile per quanto riguarda il superamento del colloquio, riguarda l’ascolto: ascoltare attentamente ciò che propongono i selezionatori è estremamente importante. Impara i nomi dei selezionatori e dei candidati, perché ciò metterà in risalto le tue qualità di ascolto.

Un altro punto a favore di una considerazione positiva, potrebbe essere il mostrarsi leader. Bisogna saper infatti condurre un gruppo e, un modo adeguato per farlo è quello di prendere appunti. Infine ricorda sempre di essere te stesso, senza false costrizioni e non fingerti spavaldo laddove invece godi di una predisposizione riservata.

A dei buoni consigli però si accosta anche un’ottima presentazione personale. Proprio in quest’ultima si ha una parte attiva e protagonistica, perché tutta l’attenzione della giuria è incanalata nei tuoi confronti. Solitamente, durante i colloqui di gruppo, i selezionatori chiedono chi voglia presentarsi per primo: non è indispensabile che tu ti proponga, potrebbe cambiare nulla o poco. Probabilmente è meglio non essere i primi, ma ascoltare un paio di candidati che precedono la selezione.
Alla luce di questi consigli però, come funziona effettivamente il test? Solitamente questo si struttura in quattro fasi:

  1. La discussione tra tutti i candidati relativamente a un problema aziendale. In questa prima fase ogni candidato è chiamato a esporre il suo punto di vista e, se ci si anima di carta e penna il successo è assicurato.
  2. Il Role play. In questa parte del test si viene chiamati in stanza con un selezionatore e bisognerà simulare una vicenda aziendale. Di solito si tratta di problemi gravissimi (per esempio il migliore dipendente che si dimette proprio nel periodo di maggiore affluenza). Questo test è molto importante, perché i selezionatori guarderanno il tuo self control, la capacità del candidato di mantenere il giusto equilibrio tra etica e autorevolezza.
  3. La prova scritta. Nella prova scritta ti chiederanno cosa pensi dell’azienda per la quale ti stai candidando, perché vuoi lavorare con loro, come pensi di aver dato un valore al gioco di gruppo.
  4. Colloquio individuale. I colloqui di gruppo si concludono solitamente con una certezza collettiva, ovvero che tutti i candidati avranno una risposta, a prescindere dalla positività dell’esito. Un’azienda seria si occuperà personalmente di comunicare ai partecipanti del colloquio il risultato dell’esito.




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