Il giudice del lavoro è parte della magistratura e dei procedimenti processuali italiani; il suo compito è quello di giudicare e regolamentare le controversie in ambito lavorativo.

Le competenze del giudice del lavoro

Immagine che richiama all'idea di un giudice del lavoro

In base alla competenza territoriale, egli esercita i suoi compiti nei seguenti ambiti specifici:

Controversie individuali di lavoro

  • controversie relative ai rapporti di lavoro subordinato privato,
  • controversie relative ai rapporti derivanti da contratti agrari,
  • controversie relative ai rapporti di collaborazione continuativa e coordinata, prevalentemente personale, anche se non di carattere subordinato (es. di agenzia, rappresentanza commerciale, co.co.pro ecc...)
  • rapporti di lavoro dei dipendenti della P.A. o e di enti pubblici economici.

Controversie in materia di previdenza e di assistenza obbligatorie. Il giudice del lavoro ha competenza anche nelle controversie legate alle prestazioni previdenziali (pensioni di lavoratori privati, indennità di mobilità, indennità di disoccupazione ecc.) o assistenziali (assegni di invalidità, rimborsi sanitari ecc.).

Controversie in materia di repressione di condotta antisindacale. Il giudice del lavoro si occupa delle controversie promosse dalle organizzazioni sindacali contro i datori di lavoro e la P.A. che ne ostacolino o limitino in qualsiasi modo l'attività.

Il rito del processo del lavoro

Il procedimento che viene impiegato dal giudice del lavoro è strutturato per essere fondamentalmente rapido. I procedimenti si basano sulle disposizioni del titolo IV libro II del codice di procedura civile (legge n. 533/1973), note come processo del lavoro.

Da giugno 1999 le controversie di lavoro e previdenza sono, in primo grado di competenza del Tribunale in composizione monocratica (cd. giudice unico) ed in secondo grado della Corte d'appello.

Chiarimenti utili

Com’è stato già detto in precedenza tra il lavoratore e il datore di lavoro possono nascere delle controversie, che in alcuni casi per essere risolte richiedono l’intervento di un giudice del lavoro, il quale condurrà un vero e proprio processo, valuterà le prove portate in aula dalla parti e infine emetterà una sentenza. Si tratta di una causa civile, che ha diversi gradi di giudizio, nella quale la parti sono rappresentate da avvocati del lavoro, che presentano prove in aula, effettuano interrogatori ecc. Le parti coinvolte prima dell’inizio del giudizio sono tenute ad effettuare un tentativo di conciliazione entro sessanta giorni. Nel caso in cui la conciliazione effettuata dal giudice ha un esito positivo, viene messa a verbale ed ha valenza di titolo esecutivo. Nel caso invece in cui la conciliazione ha esito negativo, si possono verificare situazioni diverse, che sono riportate nell’elenco che segue.

  • La causa è matura per la decisione;
  • sorgono problemi di competenza, giurisdizione o altre questioni pregiudiziali la cui decisione può definire il giudizio; in quest'ultimo caso, il giudice pronuncia sentenza anche non definitiva.
  • la causa non è matura e richiede una istruzione;

Il giudice del lavoro ha numerosi poteri istruttori ed è autorizzato ad esempio a indicare irregolarità sanabili delle parti, alle quali assegna un periodo di tempo preciso entro il quale porvi rimedio, inserire l’ammissione di ogni nuova prova in qualsiasi momento, chiedere informazioni alle organizzazioni sindacali ecc. Il giudice ha la facoltà inoltre di disporre istanza di parte per autorizzare la visita del luogo del lavoro, nel caso in cui sia necessaria per accertare alcune informazioni e può richiedere la comparizione di eventuali testimoni utili per chiarire la situazione. Inoltre ha la possibilità di poter richiedere la sostituzione della verbalizzazione del cancelliere con la registrazione su nastro delle testimonianze che ha egli stesso effettuato o che sono state presentate dalle parti. Al termine dell’istruzione di causa, il giudice ha il compito di pronunciare la sentenza che riporta il suo giudizio.

Quanto guadagna un giudice 

Abbiamo parlato delle competenze del giudice del lavoro e delle circostanze in cui possiamo rivolgerci a lui e in quale modo. Ma non siamo curiosi di sapere quanto guadagna un giudice? Sicuramente sì. A volte si parla degli stipendi d’oro dei giudici italiani rispetto ad altri Paesi del mondo. Molto dipende dalla tipologia di lavoro, dall’anzianità di servizio, dalle indennità percepite. Ad esempio, un tirocinante, prima di diventare magistrato in tribunale, prende poco più di duemila euro al mese, non tenendo conto delle indennità Nel momento, invece, che diventa giudice lo stipendio sale a poco meno di tremila euro al mese. Dopo i primi tre anni di lavoro, il giudice mediamente può prendere anche quattromila euro al mese, fino a un massimo di poco meno di settemila.

Lo stipendio medio, ad esempio, di un giudice della corte d’Appello appena entrato si aggira attorno ai seimila euro. Gli ermellini guadagnano dagli ottomila ai quindicimila euro al mese mano a mano che aumentano gli anni di anzianità. Un giudice amministrativo anziano può guadagnare intorno ai quindicimila euro mensili, nonostante rispetto a un giudice ordinario debba in realtà occuparsi di meno cause. Un giudice costituzionale guadagna ancora di più: parliamo mediamente di uno stipendio che oscilla tra i trentacinquemila e i 45mila euro al mese di stipendio. Una cifra davvero considerevole. Va peggio, invece, ai giudici che si occupano della materia tributaria e anche ai colleghi di pace. Un giudice tributarista, infatti, non arriva a mettersi in tasca seimila euro lordi, una miseria se confrontati con gli stipendi di qualche collega di altri settori. I giudici di pace se la passano leggermente meglio, ma non così tanto. In questo caso sono specialmente le indennità a pesare. Lo stesso discorso vale anche per i giudici del lavoro, una delle categorie forse più nuove di questo settore così vasto e complesso. Possiamo, quindi, parlare di una certa disparità di trattamento? Forse sì, vista la differenza così netta tra i giudici ordinari, per capirci quelli che lavorano nei normali tribunali, nelle corti di appello o in Cassazione, e i giudici onorari, ovvero coloro che si occupano di materie in altre sedi.





Potrebbe interessarti

Pensione di cittadinanza: scopriamo che cos’è e come funziona

La pensione di cittadinanza

Con la recente vittoria del Movimento 5 stelle nelle elezioni politiche che ci sono state il 04 marzo 2018 si è affacciata sempre di più la possibilità di richiedere la pensione di cittadinanza 2019.

Modello per il curriculum vitae: come compilarlo passo passo?

come compilare il curriculum vitae

Il curriculum vitae è composto solitamente da più sezioni le quali non differiscono poi di molto tra il formato tradizionale, quello europeo o lo schema europass (che mostreremo più avanti nel corso del nostro approfonimento).

Contributi previdenziali: un approfondimento che non puoi perderti

Immagine d'esempio usata nell'articolo Contributi previdenziali: un approfondimento che non puoi perderti

I contributi previdenziali sono pagamenti obbligatori che in Italia si effettuano all'INPS (Settore privato) e all'INPDAP (settore pubblico), al fine di successivamente una prestazione pensionistica.

Testo Legge Biagi: spiegazione della piaga dei contratti a progetto

testo di legge biagi

Il testo della Legge Biagi, nota anche come Legge 30 fa riferimento ad uno dei giuslavoristi che hanno contribuito alla sua stesura, è stata promulgata nel febbraio del 2003, e si occupa di Delega al Governo in materia di occupazione e mercato del lavoro.

Corsi lavorativi: sai scegliere il meglio per il tuo futuro?

i corsi di formazione per aziende e studenti

Per affrontare al meglio il mondo del lavoro, è anche necessario ampliare le conoscenze acquisite durante precedenti gli studi precedenti.

Avviso sul Copyright

I contenuti di questo sito web sono protetti da Copyright. Ti invitiamo gentilmente a non duplicarli e a scriverci a info [@] elamedia.it se hai intenzione di usufruire dei servizi erogati dalla nostra Redazione.

Protected by Copyscape

Non bloccare la Pubblicità

Il tuo Browser blocca la nostra pubblicità? Ti chiediamo gentilmente di disattivare questo blocco. Per noi risulta di vitale importanza mostrarti degli spazi pubblicitari. Non ti mostreremo un numero sproporzionato di banner né faremo in modo che la tua esperienza sul nostro sito ne risenta in alcun modo.Ti invitiamo dunque ad aggiungere il nostro sito tra quelli esclusi dal Blocco della tua estensione e a ricaricare la pagina. Grazie!

Ricarica la Pagina

Offerta del giorno su Amazon

I più condivisi

Scopri la carta ILA e come ottenerla!

La carta ILA (Individual Learning Account) è una carta di credito formativa prepagata nata per finanziare la formazione professionale. La carta è un buono utile a finanziare un iter formativo mirato e adatto alle esigenze e alle aspirazioni professionali di chi la richiede.

Formazione permanente: perché è importante?

La formazione permanente (detta anche Lifelong learning) è l'insieme dei processi di apprendimento che si verificano dopo la prima fase di formazione scolastica, all'università o sul lavoro, atti ad arricchire le competenze, migliorando le qualifiche professionali.

Guadagnare con i sondaggi: c’è da fidarsi?

Immagine usata per illustrare l'articolo Guadagnare con sondaggi: c’è da fidarsi?

Internet è sempre più un utile mezzo di lavoro e soprattutto una fonte di “lavoro” e di guadagno atipica e a volte remunerativa: influencer, trend-setter, insta-teller, blogger, opinionisti sono solo alcune delle “figure professionali” nate grazie a internet e alla massimizzazione delle sue potenzialità. Guadagnare online è possibile restando comodamente seduti a casa e con formule diverse, tra cui guadagnare con i sondaggi retribuiti online. 

Calcolo dello stipendio di un docente: determinazione e caratteristiche

Immagine esemplificativa utilizzata all'interno dell'articolo Calcolo dello stipendio di un docente: determinazione e caratteristiche

Tutte le tipologie di lavoratori hanno diritto a ricevere periodicamente lo stipendio dovuto e che quantificato

Calcolo della tredicesima per la badante: ecco alcuni spunti interessanti

Immagine esemplificativa che riguarda l'articolo  Calcolo della tredicesima per la badante: ecco alcuni spunti interessanti

Coloro che svolgono lavori domestici, come le colf e le badanti devono essere regolarizzate, soprattutto se provenienti da Paesi esteri, per poter esercitare tale professione senza problemi.

Permessi retribuiti: cosa sono e i casi in cui richiederli

richiedere i permessi retribuiti

Prima specifica da fare relativa ai permessi retribuiti è che questi sono differenti dalle ferie. Il diritto di ogni dipendente di godere di alcuni giorni di ferie ogni anno è sancito dalla Costituzione, la misura in cui essi sono maturati e possono essere goduti è fissato dai CCNL; mentre la misura e la modalità in cui si possono utilizzare i permessi retribuiti sono dettati dai contratti collettivi.

Leggi tutto...

Trattenute in busta paga: vediamo dove finiscono i nostri soldi!

Ogni lavoratore che ha la fortuna di percepire la busta paga, deve però considerare che la stessa prevede anche delle trattenute da parte del datore di lavoro, che daranno, come risultato finale, la paga netta che il lavoratore percepirà.

Leggi tutto...
Go to Top