L'ecosostenibilità e in generale le energie rinnovabili sono un tema molto caldo sia da un punto di vista ideologico sia lavorativo. Le figure professionali che vengono assorbite oggi in questo settore sono molto più varie rispetto al passato e richiedono competenze sempre più specifiche.

Se sino a pochi anni fa i profili professionali più richiesti nell'ambito erano di livello medio e basso, oggi vengono ricercati soprattutto professionisti con esperienza manageriale vogliosi di veicolare la loro esperienza nel settore green.

Le aree lavorative

Allo stato attutale non vi sono nell’ambito delle energie sostenibili aree di lavoro precise per professionisti di alto livello. Questi settori sono in costante crescita e tendono sempre di più a differenziarsi e a cercare capacità e profili sempre più differenti.

Prendiamo il caso dell’edilizia ecosostenibile. Quest’ultima si limitava in origine alla sola installazione e la manutenzione di pannelli fotovoltaici presso abitazioni private o aziende. Oggi sicuramente vanta uno spettro di possibilità molto più ampio: basti pensare che esistono aziende che si dedicano sia alla progettazione sia alla costruzione di edifici ecosostenibili. In questo caso le competenze richieste vanno dalla progettazione di un impianto di riciclo dell'acqua, alla scelta dei materiali isolanti più adatti all’uso futuro dell’edificio.

Una figura professionale del tutto inedita e nata dalle esigenze del mercato del lavoro dell’energia sostenibile è il cosiddetto “energy manager”. Questa figura professionale si occupa dello studio di soluzioni tecnologiche per edifici al fine di ottenerne il risparmio energetico. Questi professionisti si preoccupano di far raggiungere l'efficienza energetica ad un edificio tramite la scelta di materiali e soluzioni adatte, siano essi aziende o abitazioni private.

I “mobility manager” invece studiano il modo migliore di organizzare gli spostamenti sul territorio di un’azienda, al fine di ridurre le emissioni di anidride carbonica e, ovviamente, far risparmiare i soldi spesi ogni mese in carburante. Sicuramente una figura professionale molto utile per i singoli e per le ditte che per ragioni lavorative effettuano ogni mese molti chilometri su gomma.

Un nuovo lavoro verde

Il settore delle energie rinnovabili e dell’ecosostenibilità costituiscono certamente un’ottima possibilità per chi, dopo anni di esperienza, vuole mettere in gioco le proprie competenze in nuovi progetti e in nuove aree di lavoro. Sul web esistono portali dedicati specificamente alla ricerca di lavoro per professionisti sia nel campo delle energie rinnovabili sia in quello delle energie sostenibili. Forse potrebbe essere anche la vostra buona chance per mettere a disposizione le vostre competenze ad uno sviluppo ecosostenibile del nostro pianeta.

Gli ultimi dati occupazionali

Chi è giovane e si sta orientando su quale professione fare nel futuro potrebbe iniziare a valutare la possibilità di studiare in ambiti della green economy. Secondo le ultime statistiche riportate da Fondazione Symbola, il 24% delle aziende ha deciso di investire le proprie risorse su tecnologie che puntino a un risparmio energetico e a un minore impatto con l’ambiente. Solo nell’anno 2013, si è calcolato che quasi il 40% delle persone assunte riguardava proprio l’economia verde. Dati che permettono di capire che a differenza di altri campi, la green economy è in forte crescita anche in Italia perchè alcune tematiche, come l’utilizzo di pannelli fotovoltaici, il risparmio energetico, l’uso di energie rinnovabili e la tutele dell’ambiente sono argomenti non più marginali ma altresì di primaria importanza nel mondo d’oggi

Il confronto con l’America

Va ancora meglio negli Stati Uniti. Una recente indagine ha riportato dei dati che mettono in risalto l’importanza dell’economia verde nella società post-moderna e globalizzata. Nel secondo trimestre dell’anno corrente, il 2014, i posti di lavoro in questo settore sono raddoppiati, raggiungendo la cifra esorbitante di 12500 nuovi occupati. Il settore trainante è quello solare che prende quasi il 50% dei lavoratori (5000 per la precisione), seguito dal settore eolico e quello dei veicoli elettrici. Il solare rappresenta la locomotiva di questo ambito, tanto che è stabilmente leader dei lavori nella green economy ormai da parecchi mesi. Il confronto con gli Stati Uniti fa capire che questo è il terreno dove investire, sia per quanto riguarda le aziende, sia per quanto riguarda i lavoratori: questo settore, infatti, è tra i pochi in crescita ed è più facile trovare un’occupazione visto che c’è molta richiesta di figure professionali.

Cosa studiare quindi?

Esistono diversi corsi di laurea per iniziare a intraprendere la carriera formativa all’interno dell’economia verde: ingegneria ambientale e del territorio (valutare rischi e risolvere problemi nel settore edile e delle costruzioni attraverso la compatibilità ambientale), medicina e biologia ambientale (corso in forte crescita tanto che stanno aumentando le offerte in materia), economia dell’ambiente (con lo scopo di trovare un punto d’accordo tra affari/business e tutela dell’ambiente in riferimento anche a come cambia il clima), ecomobilità (incentrato sulla logistica e sulla situazione dei trasporti, ovviamente pensati secondo un impatto ambientale meno forte e traumatico del territorio).

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