A giugno torna a crescere la disoccupazione, in Italia, soprattutto tra i lavoratori con più di 35 anni, e si registra il record di contratti a termine.

Giugno caldo per l’occupazione

Frena l’occupazione italiana nel primo mese dell’estate 2018. A scattare questa fotografia è l’Istat, l’Istituto italiano di statistica. Torna a crescere la disoccupazione, che arriva al 10,9 per cento. Un dato in crescita anche mese su mese, rispetto a maggio, infatti, fa segnare una crescita dello 0.2 per cento. Diminuisce il numero degli occupati, dopo tre mesi di crescita costante. La stima degli occupati registra un calo di 49 mila unità (-0,2 per cento). A pagare lo scotto alla disoccupazione sono soprattutto gli uomini (-42 mila) e gli over 35 (-56 mila).

Il lavoro è sempre più a termine

Secondo l’Istat, il calo dell’occupazione interessa soprattutto i dipendentipermanenti (-56 mila). Diminuiscono, ma in modo meno consistente, anche gli indipendenti, che registrano una flessione di 9 mila unità. In tutta altra direzione va l’occupazione a termine. Il dato cresce di 16 mila unità, un numero che va ad aggiornare il record storico di questa tipologia di contratti che tocca quota 3 milioni 105 mila.

Esperienze in controtendenza

Va in direzione diversa, però, la ricerca di figure professionali da inserire nell’organico di alcune imprese. E’ il caso, ad esempio di Giffi Noleggi, il portale che permette di avvalersi del noleggio attrezzature edili, e non solo, con un semplice click. Qui, infatti, l’offerta di lavoro è a tempo indeterminato, proprio per rispondere all’esigenza di avvalersi di personale che venga coinvolto in prima persona nel progetto di crescita di un’azienda giovane che ha saputo affermarsi come punto di riferimento importante nel mondo del noleggio, investendo anche nell’innovazione.

Si continua a cercare lavoro

Prosegue la ricerca di lavoro da parte degli italiani. L’Istat, infatti, evidenzia come la stima delle persone in cerca di occupazione a giugno registri un aumento del 2,1 per cento, con un +60 mila unità. Salgono così a 2 milioni e 866 mila i disoccupati.

Uno sguardo all’anno

Ampliando l’analisi all’arco degli ultimi dodicimesi, in realtà, si evidenzia un leggero calo della disoccupazione, “mantenendosi sui livelli della fine del 2012”. Anno su anno, in particolare, a giugno si conferma la crescita occupazionale (con un +1,4 per cento, pari a 330 mila unità in più). Cresce sia la quota maschile che qulla femminile. Ancora una volta, i contratti a termine si confermano il traino dell’occupazione, con +394 mila unità. Aumentano anche i lavoratori indipendenti, con un incremento di 19 mila unità. In direzione contraria vanno i contratti a tempo indeterminato, che calano di 83 mila unità. Anno su anno, poi, la crescita dell’occupazione interessa sopratutto i lavoratori over 55, che crescono di 355 mila unità. Bene anche la fascia dei lavoratori tra i 15 e i 34 anni (+119 mila). Frena l’occupazione, invece, tra i lavoratori con età compresa tra i 35 e i 49 anni (-145 mila).

I più giovani hanno più difficoltà

A soffrire maggiormente sono soprattutto i lavoratori più giovani. In particolare, quelli con meno di 25 anni di età faticano maggiormente a trovare un’occupazione. Il tasso di disoccupazione tra gli under 25, infatti, nel mese di giugno, torna a crescere, toccando quota 32,6 per cento, in rialzo di 0,5 punti percentuali su maggio.

Cosa succede in Europa

Nell’Eurozona, invece, secondo le rilevazioni Eurostat, la disoccupazione relativa al mese di giugno tocca quota 8,3 per cento. Il dato è stabile rispetto a maggio 2018 e risulta addirittura in calo rispetto al 9 per cento di un anno prima. Da dicembre2008, è il dato migliore mai fatto registrare.