Acquisire esperienza nel settore della formazione online è un traguardo tanto impegnativo quanto importante. Con l’espansione dell’offerta in ambito FAD (Formazione a Distanza) non è facile trovare un ente che conosca a fondo il know how e sappia andare incontro alle esigenze degli studenti 2.0, individui che hanno voglia di studiare, non tempo da perdere.

A tal proposito ICOTEA, Istituto formativo riconosciuto dal MIUR, compie 20 anni in questo 2018. Un traguardo di non poco conto che sottolinea serietà ed impegno di un ente di formazione che ha iniziato il suo percorso nel lontano 1998.

Affidabilità, certificazioni ed accreditamenti vanno di pari passo e servono a dimostrare di essere una realtà affidabile in grado di erogare un servizio concreto e di qualità. Questo Istituto da prova di esserlo e lo dimostra con la sua timeline. Tra le prime certificazioni di ICOTEA si ricordano l’accreditamento presso il Ministero della Giustizia nel 2010, subito dopo presso il MIUR nel 2012. Nel biennio 2014/2015 viene riconosciuta anche dal Ministero della Salute e dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri ottenendo la facoltà di rilasciare CFP ed ECM. Un Istituto attento alle richieste non solo del mercato, ma soprattutto del sociale, che cerca di dare un valore aggiunto nella sua offerta. Ciò si concretizza con l’erogazione del Corso di Laurea Triennale in Mediazione Linguistica e con l’apertura del suo portale ai soggetti con handicap visivo. Implementando le prestazioni del portale come previsto dall'allegato A del Decreto ministeriale 8 luglio 2005 (aggiornato dal DM 20 marzo 2013) di attuazione della Legge 4/2004 "Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici", conosciuta come Legge Stanca, Icotea.it risulta accessibile e navigabile attraverso la tastiera, i lettori vocali e gli ausili in uso da parte degli utenti con disabilità.

Un'altra capacità che devono possedere gli Istituti del settore FAD è riuscire a tenersi sempre aggiornati. In questo senso proporre un’offerta sempre nuova è una loro prerogativa. Detto ciò, vista la legge di Bilancio 2018, nei commi da 594 a 601, che definisce la figura dell’educatore professionale socio-pedagogico, Icotea si è subito resa disponibile ad erogare un percorso ad hoc per raggiungere tale finalità. Sebbene il processo di realizzazione della cosiddetta legge Iori sia nato sotto il segno di una grande incertezza, la sua divulgazione ha comunque riacceso speranze in molti funzionari del settore riguardante la formazione primaria. Notiamo già dal testo dell’emendamento in questione, quanto sia stata sorprendente questa decisione politica che di fatto rimette in gioco molti educatori. Si può leggere infatti che “in via transitoria – e continua – acquisiscono la qualifica di educatore professionale socio-pedagogico, previo superamento di un corso intensivo di formazione per complessivi 60 crediti formativi universitari nelle discipline di cui al comma 593…” E si giunge al cuore del decreto con la comprensione dei commi per il quale si evince che in questo momento di “transizione” bisogna possedere almeno uno dei tre i requisiti necessari ad acquisire la qualifica di cui sopra:

  1. Inquadramento nei ruoli delle amministrazioni pubbliche a seguito del superamento di un pubblico concorso relativo al profilo di educatore;
  2. Svolgimento dell’attività di educatore per non meno di tre anni, anche non continuativi, da dimostrare mediante dichiarazione del datore di lavoro ovvero autocertificazione dell’interessato ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;
  3. Diploma rilasciato entro l’anno scolastico 2001/2002 da un istituto magistrale o da una scuola magistrale.

Il corso è accessibile dai soggetti che abbiano almeno conseguito un diploma di scuola superiore. I vantaggi nel frequentarlo sono relativi al concorrere al re-inserimento nelle GAE, ottenere 50 ECM, 16 CFU extra per iscriversi al corso di Laurea in Mediazione Linguistica, 1 punto per le graduatorie di Istituto e mobilità. Ed ovviamente i 60 CFU necessari alla qualifica di Educatore socio-pedagogico. Questi punti, nello specifico i 60 CFU nelle materie pedagogiche, psicologiche e sociologiche sono necessari come è possibile visionare nel corpo della legge 205, comma 594 – 601 sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29/12/2017 con entrata in vigore della legga in data 1/1/2018.