Oggi parliamo di Pensione minima INPS. In questo caso lo Stato aiuta gli interessati una somma di denaro integrativa rispetto alla pensione maturata. L’entità dell’Inps pensioni minime varia ogni anno. Il compito della riscossione dei contributi previdenziali spetta a determinati organismi, tra i quali l’Inps, l’Istituto nazionale per la Previdenza Sociale. I lavoratori che prestano sevizio nelle pubbliche amministrazioni invece versano i propri contributi all’Inpdap.

E’ importante sapere che è stato creato anche un Istituto per l’assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro e le Malattie Professionali, l’Inail. Tutti gli interessati possono oltre ai normali contributi decidere di rivolgersi ad associazioni di previdenza private, per la creazione di una pensione integrativa di vecchiaia.

La riforma Monti sull'importo delle pensioni minime INPS: requisiti in termini di anni di contributi e non solo

Il triste e complicato momento che il nostro paese sta attraversando a portato il Ministro Monti alla realizzazione di un decreto salva Italia, che apporterà diverse modifiche in materia di pensioni, tra cui l’età pensionabile. In base al decreto infatti, l’età minima per andare in pensione è di 66 anni per le persone che lavorano presso gli enti pubblici, senza distinzione di sesso.

Fortunatamente l’Inps pensioni minime non subiranno modifiche, anzi saranno ogni anno rivalutate in base all’incremento del costo della vita stabilito dall’Istat. Tutte le pensioni che sono inferiori a 2.341,75 euro al mese, saranno leggermente aumentate in base agli indici Istat, quindi stiamo parlando anche delle Inps pensioni minime. La riforma Monti ha stabilito anche a quali somme di pensioni il calcolo dell’incremento Istat non è concesso.

Maggiorazione delle pensioni minime: chi ne ha diritto?

persone anziane in pensione felici

Secondo il Ministro Monti non hanno diritto alla maggiorazione le pensioni che sono cinque volte superiori alla somma minima stabilita dall’Inps. Le pensioni che invece superano tre volte il trattamento minimo hanno diritto ad una maggiorazione del 70% dell’indice di accrescimento Istat.

Integrazione di informazioni per il 2015: pensionato in crisi di contribuzione?

La fotografia che emerge dalle ultime rilevazioni è molto allarmante sul tema dei pensionati: secondo quanto riporta il CER (Centro Europa Ricerche), quasi la metà dei pensionati, il 44%, riceve un assegno sotto i mille euro lordi. Si tratta di un popolo dalle vaste dimensioni, 7.4 persone, che hanno visto crollare il proprio potere d’acquisto dall’inizio della crisi ad oggi, ossia dal 2008. 

E’ un’emergenza assoluta che dovrebbe essere trattata con maggiore attenzione dai media pubblici e soprattutto dalle istituzioni con quest’ultime invece che sottovalutano eccessivamente la problematica. Sono aumentate anche le prestazioni sanitarie così come i farmaci e tutto questo non può essere ignorato da chi governa.

Coloro che ricevono assegni minimi e non percepiscono altre fonti di reddito sono considerate nella fascia della “povertà assoluta” e già questo dato dovrebbe gettare un grido d’allarme nel nostro Paese, soprattutto se paragonate con i privilegi assurdi delle pensioni d’oro, con assegni che arrivano anche alla scandalosa cifra di 91mila euro al mese. Andando avanti con la scala gerarchica, chi guadagnava come pensione circa 1500 euro, ha visto calare il proprio potere d’acquisto dal 2% al 7%.
Il sindacato che riunisce più di cinque milioni di sindacati, il CUPLA, ha chiesto urgentemente al Governo del Presidente del Consiglio Renzi una revisione delle pensioni minime, da innalzare dagli attuali 500 euro ad almeno 650 euro mensili. Una revisione che sia del 40% rispetto al salario medio percepito dagli italiani.

Altro provvedimento che chiede il CUPLA è l’estensione del bonus di 80 euro varato quest’anno dall’esecutivo anche se sul tema lo stesso Governo si è mostrato in un primo momento freddo perchè non ci sono le risorse necessarie per soddisfare l’intera platea dei beneficiari. Anche dall’opposizione si sono levate voci che sostengono l’innalzamento degli assegni minimi e la prossima Legge di Stabilità darà delle indicazioni se questo punto sarà affrontato o meno dall’esecutivo.

Categorie di lavoratori e cumulo di lavoro

Il cumulo della pensione sul lavoro è regolato dalla Legge n. 133 del 2008 (art. 19). Consiste sostanzialmente nella possibilità di protrarre la propria attività lavorativa anche dopo la pensione.

Ci sono alcune categorie di lavoratori che però hanno dei limiti in materia di cumulo lavoro; questi soggetti sono: quelli che percepiscono pensioni legate a parenti superstiti; i lavoratori che cambiano la durata occupazionale da tempo pieno a part time; chi è in possesso di pensioni che prevedono assegni d'invalidità e di sostegno al reddito; le pensioni dei lavoratori socialmente utili risarcite in modo transitorio.

Un altra limitazione è legata ai dipendenti pubblici, che non possono applicare il cumulo lavoro della pensione a ulteriori redditi.

I lavoratori che rilevano assegni di invalidità e decidono di proseguire l'attività lavorativa sono inoltre soggetti a dei tagli pensionistici pari al 25 %, nei casi di reddito che oltrepassa di quattro volte il valore minimo previsto dall'Inps, e pari al 50% , se viene superato di cinque volte.

Quando chi percepisce l'assegno d'invalidità ha anche accumulato meno quaranta anni di contributi, sono previsti altri tagli del 30%, per gli autonomi, e del 50%, per i dipendenti.

Chiarimenti utili per il cumulo della minima

Ci sono alcune categorie di lavoratori che non possono cumulare il trattamento previdenziale con un altro reddito. Nell’elenco che segue sono presenti gli specifici casi in cui ci sono delle liitazioni nel cumulo.

  • I dipendenti pubblici.
  • Coloro che percepiscono un assegno d’invalidità.
  • Le persone che ricevono pensioni ai superstiti.
  • Coloro che ricevono pensioni dedicate ai lavoratori socialmente utili che sono state liquidate provvisoriamente.
  • Le persone che percepiscono assegni o contributi per il sostegno del proprio reddito familiare.
  • I lavoratori che da un contratto a tempo pieno passano a uno part time.

Com’è già stato detto in precedenza le persone che ricevono il pagamento di un assegno d’invalidità e però continuano a prestare un’attività lavorativa, subiscono dei tagli sul cumulo pensione di circa il 25% nel caso in cui il reddito prodotto sia superiore a quattro volte il trattamento minimo Inps annuale. Inoltre se nonostante il taglio, l’assegno che percepiscono è comunque superiore al minimo stabilito dall’Inps e l’intestatario non ha più di quaranta anni di contributi previdenziali, l’assegno subirà un ulteriore taglio, che varia in base alle situazioni che sono riportate nell’elenco che segue.

  • Il 50% della quota eccedente il minimo stabilito dall’Inps nel caso in cui il reddito sia da lavoro dipendente.
  • Il 30% della quota eccedente il minimo Inps nel caso in cui il reddito sia da lavoro autonomo.

Nel caso in cui il reddito superi di cinque volte il trattamento minimo dell’inps annuale la pensione subirà un taglio del 50%. Inoltre se nonostante la riduzione l’assegno rimane comunque superiore al minimo Inps, subirà la stessa decurtazione che si applica per i redditi che superano il trattamento di quattro volte. 





Potrebbe interessarti

Autocandidatura: come proporre la propria candidatura di lavoro

come fornire un autocandidatura

L’era di internet permette diverse modalità di candidatura delle offerte di lavoro. Nel caso la propria candidatura sia in risposta ad un annuncio di lavoro è possibile inviare il proprio curriculum vitae e la lettera di accompagnamento via mail.

Servizio Ispezione del lavoro a Roma

Il compito del Servizio Ispezione del Lavoro della Direzione Territoriale del Lavoro di Roma (ex ispettorato del lavoro di Roma) è anche quello di verificare, intervenire su eventuali violazioni in campo lavorativo e svolgere attività di conciliazione e consulenza.

Contratto per il commercio nel settore terziario: tutte le informazioni!

Immagine d'esempio usata nell'articolo Contratto per il commercio nel settore terziario: tutte le informazioni!

Il CCNL commercio o terziario è legato alle categorie dei lavoratori aziendali di questo tipo e comprende tutti quei lavori che si occupano di beni industriali, alimentari, fiori, piante e affini, nonché ti tutto quello che concerne il commercio italiano e straniero e i servizi alle Imprese/Organizzazione, i Servizi di rete e i Servizi alle persone.

Previdenza sociale: quali e quanti soggetti deve tutelare?

Immagine esemplificativa che riguarda l'articolo Previdenza sociale: quali e quanti soggetti deve tutelare?

Il conseguimento di una buona pensione è un aspetto importante e molto considerato da tutti i lavoratori italiani. Per tutelare il lavoratore in materia di pensione e invalidità; esiste infatti la previdenza sociale.

Lettera di dimissioni: modulo ed iter da seguire

persona intenta a scrivere una lettera di dimissioni

Da qualche anno è entrato in vigore un decreto Interministeriale relativo alle procedure per presentare le dimissioni volontarie. 

Avviso sul Copyright

I contenuti di questo sito web sono protetti da Copyright. Ti invitiamo gentilmente a non duplicarli e a scriverci a info [@] elamedia.it se hai intenzione di usufruire dei servizi erogati dalla nostra Redazione.

Protected by Copyscape

Non bloccare la Pubblicità

Il tuo Browser blocca la nostra pubblicità? Ti chiediamo gentilmente di disattivare questo blocco. Per noi risulta di vitale importanza mostrarti degli spazi pubblicitari. Non ti mostreremo un numero sproporzionato di banner né faremo in modo che la tua esperienza sul nostro sito ne risenta in alcun modo.Ti invitiamo dunque ad aggiungere il nostro sito tra quelli esclusi dal Blocco della tua estensione e a ricaricare la pagina. Grazie!

Ricarica la Pagina

Offerta del giorno su Amazon

I più condivisi

Sacchetti personalizzati: un nuovo modo di creare valore per il tuo brand

shopping.jpg

Da quando le tradizionali buste di plastica sono diventate a pagamento, i brand hanno capito di poter sfruttare questo evento per produrre dei sacchetti personalizzati, spesso riutilizzabili, per poter aumentare la visibilità della propria azienda. Sacchetti personalizzati per le aziende: non solo un vezzo, ma un vero e proprio strumento di marketing, in grado di veicolare già dalla confezione la qualità e le caratteristiche di un prodotto.

Contratto collettivo nazionale del lavoro (CCNL)

Scopri tutto sul contratto nazionale del lavoro

Il contratto collettivo nazionale di lavoro è il contratto che ha per contraenti: le associazioni sindacali di lavoratori e datori di lavoro. Il contratto collettivo nazionale di lavoro ha come fine quello di regolare il contenuto dei contratti individuali tra singolo lavoratore e il datore di lavoro.

CCNL Artigianato: un approfondimento che non ti puoi perdere

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) è riservato a tutti i tipi di lavoratori delle aziende appartenenti ai settori legati al commercio e al terziario.

Dichiarazione Red per i contributi agevolati alla pensione

dichiarazione red

Esistono alcune agevolazioni pensionistiche, quali gli assegni familiari, la pensione minima, di reversibilità o invalidità, che necessitano di determinati requisiti per essere ottenute.

Richiesta detrazioni figli e familiari a carico: come fare?

Scopri le detrazioni per i figli a carico delle madri lavoratrici

Nella dichiarazione dei redditi è possibile ottenere delle detrazioni per figli a carico. Chi richiede deve dichiarare ogni anno i nominativi, con i relativi codici fiscali, dei familiari di cui richiede la detrazione.

Contributi previdenziali: un approfondimento che non puoi perderti

Immagine d'esempio usata nell'articolo Contributi previdenziali: un approfondimento che non puoi perderti

I contributi previdenziali sono pagamenti obbligatori che in Italia si effettuano all'INPS (Settore privato) e all'INPDAP (settore pubblico), al fine di successivamente una prestazione pensionistica.

Leggi tutto...

Mancato pagamento dello stipendio: come comportarci?

Immagine d'esempio usata nell'articolo Le ultime novità di Mancato pagamento dello stipendio: come comportarci?

Uno dei motivi principali di conflitto fra azienda/datore di lavoro e lavoratore è sicuramente la mancata retribuzione, ovvero il mancato pagamento dello stipendio mensile o l'eventuale ritardo dello stesso Secondo il diritto del lavoro, è pacifico che il datore di lavoro, secondo quanto stabilito dal contratto, debba corrispondere a fine mese o quando indicato dal contratto stesso, lo stipendio concordato. Se vuoi avere delle delucidazioni sul calcolo del tuo stipendio netto leggi l'articolo che abbiamo preparato per te: clicca qui.

Leggi tutto...
Go to Top