La lettera di referenze è richiesta dal lavoratore allo sciogliere del contratto ed è redatta dal ex datore di lavoro. E’ un diritto del collaboratore richiedere all’azienda per cui ha svolto l’attività lavorativa questo documento che testimoni la qualità del lavoro svolto e dia informazioni circa la condotta personale.

Chi si occupa delle referenze

Le referenze sono redatte dal ex datore di lavoro. E’ un diritto del collaboratore richiedere all’azienda per cui ha svolto l’attività lavorativa questo documento che descrive la qualità del lavoro svolto e riporta informazioni circa la condotta personale. Le referenze, allegate al CV e alla lettera di accompagnamento regalano un quadro più preciso del candidato, al reclutatore.

Lo scopo delle referenze

Lo scopo della lettera di referenze è quello di dare una marcia in più alla lettera di presentazione e al cv, poiché redatta da chi ha avuto un contatto lavorativo diretto e quotidiano con voi. Qualunque lavoratore, indipendentemente dal tipo di contratto, può richiedere una lettera di referenze. In alcuni casi, anche un docente (dottorato di ricerca, master, ecc…) può scrivere una lettera di referenze per colui che si affaccia nel mercato del lavoro.

Cosa inserire nelle referenze

Le informazioni che non dovrebbero mancare in una lettera di referenze sono:

  • il nome del lavoratore
  • il periodo del rapporto di lavoro
  • il tipo di mansione svolta
  • un apprezzamento circa l’onestà e le competenze dimostrate in azienda
  • la motivazione che ha interrotto il rapporto di lavoro e il rammarico dell’azienda nell’aver perduto il lavoratore in questione
  • la disponibilità di colui che redige la lettera di referenze a fornire ulteriore dettagli in merito al lavoratore (aggiungendo anche il proprio recapito telefonico).

E’ bene che chi scrive la lettera di referenze sappia a cosa vi serve in modo da mettere in risalto dei dettagli che far emergere quanto vi ritiene adatti ad occupare la posizione per cui vi state candidando. La lettera di referenze deve essere scritta su carta intestata e firmata per esteso. Molto spesso è lo stesso lavoratore a scrivere la bozza di questo documento che poi il datore integrerà e firmerà: può accadere infatti che il principale abbia tante cose da fare da lasciare il compito di scrivere questo documento al lavoratore, provvedendo lui stesso poi a ultimarla e a firmarla.

La lettera di referenze è un documento tra i più importanti da raccogliere nell’archivio personale insieme a curriculum e lettere di accompagnamento.

Modelli e fac simile Referenze

  • Microsoft Office Online propone diversi modelli di lettere di referenze. Fac simile per richiedere le referenze al proprio superiore.
  • Moduli.it presenta tantissimi esempi di lettere di referenze (Fac simile richiesta lettera di referenze al propriodatore di lavoro o direttore del personale, Fac simile lettera di referenze per collaboratore / dipendente).
  • WritingHelp Central è un sito dove si possono trovare sia modelli di lettere commerciali e di affari; nella categoria 'Sample Business Letters' (Modelli di lettere commerciali) troverete ad esempio modelli di lettere di referenze per dipendenti

Doppiosenso contrastante

Negli altri Paesi questo documento ha preso molto piede, cosa che non si può dire per l’Italia. Alcune aziende, nei loro concorsi o annunci, esprimono chiaramente la volontà di presentare una lettera di referenze, che molte persone associano però alla raccomandazione tipica all’italiana. D’altronde, questo Paese ha sempre vissuto con questo incubo della raccomandazione, dal Dopoguerra ad oggi. Lavoratori che sono stati superati in posti di lavoro perchè i beneficiari “erano spinti” da una persona importante. “Conoscere” è il verbo più utilizzato quando si parla di questo tema: conoscere un politico, un amministratore, un imprenditore, chiunque abbia costruito una fitta rete di conoscenza tali da poter “inserire” una persona gradita all’interno del mercato del lavoro. Un problema endemico di questo Paese che neanche gli scandali, da Tangentopoli a Parentopoli nelle aziende municipalizzate di Roma, hanno abbattuto e demolito. Purtroppo fino a oggi la meritocrazia è stata un valore del quale si è parlato solo a parole ma che non si è mai trasformato in atti concreti, se non in rari casi.

In questo caso, però, la lettera di referenze è da associare al significato positivo del termine raccomandazione, laddove per esempio un operaio è stato licenziato e il datore di lavoro può spiegarne i motivi, attraverso per esempio la crisi economica della ditta stessa. Questo documento non deve essere frainteso con la classica lettera di presentazione, dove il candidato spiega in poche righe i propri studi e le precedenti esperienze in modo da dare subito una prima impressione di se stesso.
Sarà poi il curriculum vitae, da strutturare in modo adeguato e in formato europeo, a fornire tutte le conoscenze dettagliate del candidato, dagli studi alle esperienze passando per le competenze linguistiche e informatiche fino alle qualità intrinseche e agli hobby.
Per tutti questi motivi, è bene ricordare tutti e tre gli step: curriculum vitae, lettera di presentazione e di referenze.





Potrebbe interessarti


Lettera di licenziamento: indicazioni ed esempi da seguire

Il decreto legge n°112 del 25 giugno 2008 sancisce che non è più necessario dare le dimissioni online, il lavoratore deve solo comunicare le dimissioni attraverso una lettera di licenziamento scritta e rispettare i termini di preavviso (dopo aver concordato il TFR con il proprio datore di lavoro).

Leggi tutto...

Contributi co.co.pro: chi, come e quando versarli

I contributi co.co.pro sono versati in parte dal datore di lavoro e in parte dal lavoratore con contratto a progetto. Come i contributi degli altri lavoratori autonomi o dipendenti, i contributi co.co. pro vengono versati per 2/3 della contribuzione Inps dall’azienda, mentre la restante parta (1/3) è versata direttamente dal dipendente.

Leggi tutto...

Il calcolo dei ratei tredicesima:ecco le informazioni necessarie!

I lavoratori subordinati con contratto a tempo determinato o indeterminato percepiscono una mensilità definita tredicesima che viene calcolata seguendo criteri ben precisi e che varia a seconda della tipologia di lavoro e di contratto.

Leggi tutto...

Turni di lavoro e del riposo settimanale: parte integrante di un piano d'Impresa

turni di lavoro

In base all’art. 1, comma 2, lett. b), D.Lgs. n. 66/2003 si intende per “periodo di riposo” qualsiasi periodo che non rientra nell’orario di lavoro (pause, riposi giornalieri, riposi settimanali, ferie). Il riposo giornaliero, in base a tale decreto legislativo, consiste nel diritto del lavoratore a 11 ore di riposo consecutivo ogni 24 ore, ad eccezione:

Leggi tutto...

Preavviso dimissioni: numero di giorni e casi particolari

Quando il rapporto di lavoro si interrompe per volontà del lavoratore questi deve rassegnare le proprie dimissioni, con il dovuto preavviso, compilando un'apposita lettera (per approfondire il discorso sulla lettera in questione c'è anche un buon testo su Amazon che ci sentiamo di raccomandarvi). Le dimissioni hanno effetto dal momento in cui il datore di lavoro ne viene a conoscenza (non è richiesta l’accettazione). 

Leggi tutto...

Offerta del giorno su Amazon

I più condivisi


Calcolo della tredicesima per la badante

Coloro che svolgono lavori domestici, come le colf e le badanti devono essere regolarizzate, soprattutto se provenienti da Paesi esteri, per poter esercitare tale professione senza problemi.

Leggi tutto...

Guida Università: quale facoltà scegliere?

Imagine esemplificativa di facoltà universitarie

Il rientro dalle vacanze è per tanti il momento di scegliere il nuovo corso di laurea oppure il master da frequentare sfogliando la guida all'università.

Leggi tutto...

Scadenza della dichiarazione dei redditi

Le date per la scadenza della dichiarazione dei redditi differiscono nei termini a seconda di quale documento si intenda presentare; vedremo a seguire quali siano queste date e in che modo vadano consegnati il Modello 730 (e 730-1) e il Modello Unico, specificando fin da subito che ogni anno possono essere suscettibili di deroghe e posticipazioni previste solo all'ultimo momento in base ad esigenze specifiche.

Leggi tutto...

Pensione alle casalinghe: come ottenerla?

mamma e casalinga

In data 1 gennaio 1997 è stato realizzato uno speciale fondo di previdenza per tutti coloro che svolgono delle attività di cura di familiari e non ricevono un compenso economico, ad esempio le casalinghe che dedicano gran parte delle giornata alla cura della casa e della propria famiglia. E’ importante sapere che possono registrarsi a questo fondo di previdenza anche gli uomini, i requisiti che tutti devono possedere sono legati all’età, che può variare dai 15 ai 65 anni.

Leggi tutto...

Lavorare con gli animali: la carica delle 101 opportunità di lavoro!

Tra il veterinario e il dog sitter si inseriscono una quantità incredibile di tipologie di lavoro a contatto con gli animali, dal toelettatore, al pet therapist, dall’addestratore al nutrizionista, dal rivenditore specializzato al fisioterapista, dal conduttore cinofilo al tecnico veterinario.

Leggi tutto...

Leggi anche...


Operaio specializzato: definizione del suo lavoro

La figura dell'operaio è una delle quattro tipologie di lavoro subordinato insieme al ruolo di quadri, dirigenti e impiegati. La caratteristica principale di questa categoria è quella di essere legata allo svolgimento di mansioni di tipo manuale o tecnico.

Leggi tutto...

Leggi anche...


Lavorare nel week end: ecco cosa propone il mercato

la cameriera è un tipico lavoro per il week end

Le offerte di lavoro nel week end offrono una speranza di trovare un impiego in una realtà dove firmare un contratto lavorativo si sta rivelando sempre più difficile. Vedremo, nell'articolo che segue, quali siano i vantaggi per chi non si fa scrupoli nel lavorare di Sabato e Domenica.

Leggi tutto...

Leggi anche...


CCNL studi professionali: le caratteristiche

Il CCNL: ecco tutti i dettagli

Riguardo ai rapporti di lavoro avere un contratto collettivo nazionale del lavoro per studi professionali è importante perché  aiuta a definire le modalità lavorative e i diritti e doveri del datore di lavoro e del lavoratore. I CCNL esistono per ogni categoria lavorativa e sono suddivisi in vari livelli per meglio definire la dinamica interna relativa al singolo settore. Anche i dipendenti degli studi professionali hanno il loro specifico contratto collettivo nazionale del lavoro. 

Leggi tutto...
Go to Top