Oggi vi diamo alcuni consigli per lavorare nella moda. Per queste figure professionali il percorso passa assolutamente attraverso corsi specifici, staccati dalle università, ma piuttosto nati da istituti e istituzioni diverse. Per citarne alcuni, il Polimoda di Firenze, l'Istituto Marangoni di Milano, l'Accademia Italiana di Arte, Moda e Design e, per finire, lo Ied. Molti dei corsi di formazione proposti offrono la possibilità di uno stage all'estero ma soprattutto conoscenze concrete e formative.

Oltre questo mondo: l'impiego giusto sia part time che full time

Quello che noi tutti vediamo fuori dal mondo della moda sono longilinee modelle che sfilano in passerella con sincronismo perfetto. Dietro ai flash dei fotografi e gli sguardi ammirati di chi assiste in prima fila alle sfilate è presente un mondo di dipendenti più o meno noti che svolgono diverse attività.

Molte persone che ogni giorno faticano e hanno il desiderio di trovare un impiego con adrenalina e condizioni di lavoro che non sempre sono ottimali, rendono possibile il grande show della moda.

Quali qualifiche servono ai dipendenti per lavorare nella moda

Non si tratta di un impiego per tutti. Innanzitutto tutta l'area della comunicazione e pr, fondamentale per tutte le case nell'opera di organizzazione di sfilate ed occasioni, creazione di passaparola, pubblicità, brand identity e così via. All'interno di questo comparto citiamo dipendenti con mansioni di Marketing Manager, Brand Manager, Responsabili di prodotto e Curatore di Eventi.

Per questi, il percorso migliore è quello legato ad un corso di studio in Scienze della Comunicazione e poi tantissima esperienza in redazioni. Una buona idea è pure quella di iniziare con un blog (i diari relativi a questo mondo si chiamano fashion blog).
Infine, è la parte commerciale, ovvero merchandising manager, store manager, l'export area manager, e quella relativo all'e-commerce. In questi ambiti servono conoscente tecniche molto elevate, ma non propriamente relative alla moda, almeno per cominciare. Presto firmerete il contratto.

Il book fotografico

lavorare nel mondo della moda

Il primo passo per chi vuole lavorare nella moda è avere un curriculum: il book fotografico. Il book fotografico è un quaderno di fotografie professionali che mettono in risalto, tramite immagini e informazioni testuali, le caratteristiche che si ritiene siano idonee per lavorare nella moda. Per creare un book fotografico è possibile affidarsi a un fotografo, meglio se specializzato nella creazione di book per modelli. Nel momento in cui scegliete il fotografo quindi, accertatevi che nel proprio portfolio ci siano dei book realizzati, così potrete rendervi conto se il fotografo all’esperienza che vi serve e uno stile a voi congeniale.

Le aziende per lavorare nella moda: iniziamo dal colloquio per poi firmare il contratto

Il secondo passo per lavorare nella moda è affidarsi a una delle aziende specializzata in casting. Sul territorio nazionale ci sono molte agenzie, tuttavia è importante scegliere l’agenzie per cui si andrà a proporsi sulla base di due caratteristiche. La prima caratteristica è il luogo: non tutte le città, al pari di Milano, possono essere considerate delle vere capitali della moda. Scegliere un’agenzia di moda a Milano come Gruppo ST significa scegliere di interfacciarsi direttamente con le più grandi maison del fashion nazionali e internazionali, che a Milano tengono eventi, sfilate, e hanno i propri showroom.

Il secondo passo, analogamente a quanto abbiamo detto riguardo alla scelta del fotografo, è accertarsi dei clienti e dei casi di successo dell’azienda di moda a cui vogliamo proporci. Per questo potrà essere utile scrivere nei forum del settore, chiedere a qualche conoscenza dell’ambito, e fare un colloquio preliminare dell’agenzia che si vuole scegliere, al fine di verificarne oltre che le referenze l’impressione di professionalità e di competenza che deve comunicare.

Risorse umane che selezionano il lavoro in quest'ambito: provare a cercare le offerte su internet

Fashion Jobs è un portale esclusivamente dedicato al mondo della moda. Permette di registrarsi, inserire il curriculum e ricevere notizie aggiornate riguardo il settore.
Fashion United, invece, è più indirizzato all'informazione, anche se contiene una sezione dedicata alla ricerca del lavoro nella moda. Particolarmente utile per conoscere le ultime tendenze e dati relativi alle case di moda.

Style Careers è l'unico dei siti proposti completamente in inglese. Le offerte di lavoro, e i successivi colloqui, sono indirizzate a tutto il mondo. Vanta la partnership di grandi marchi.

I vari ambiti del settore: mansioni diverse, stipendio diverso

lavorare nella moda

È possibile lavorare nel mondo della moda anche come modellista, che realizza il modello dell'abito interpretando i disegni e le esigenze dello stilista e avvalendosi di un gruppo che lo affianca nello svolgere tale attività. Lo stipendio delle varie figure professionali va a differire per ovvi motivi

Un altro modo per lavorare nella moda è quello di diventare fashion stylist. che si occupa di selezionare e scegliere i vestiti per campagne pubblicitare, film, disegni, televisione o editoria. Il Fashion Stylist può lavorare infatti per sfilate di moda, giornali, artisti singoli e deve conoscere tutti i meccanismi dell'industria del settore, nonché essere sempre aggiornato sulle ultime tendenze.

Parrucchieri e Make Up Artists: lavorare nella moda richiede passione e professionalità

Per ogni sfilata sono di solito presenti quaranta tra parrucchieri e make up artists, la tendenza è avere un truccatore e un parrucchiere per ciascuna modella. Le grandi case di moda, in genere, si rivolgono a coiffeur professionisti, celebri in tutto il mondo, accanto ai quali lavorano dei professionisti validi sebbene meno famosi. Proprio qui è importante dare una mano con “trucco e parrucco” e nel back stage delle sfilate ci sono anche stagisti.

L'acconciatore

Quella dell’acconciatore è ormai divenuta una figura professionale di primo piano nel mondo della bellezza e della moda. L’acconciatore o parrucchiere è, oggi, a tutti gli effetti, un consulente e stilista, in grado di poter mettere la propria creatività al servizio di una clientela sempre più attenta all’immagine e alla salute dei propri capelli.

Oltre ad elevate competenze tecniche in merito a taglio, colorazione, acconciatura, massaggi e trattamenti di bellezza, acquisibili in un corso di formazione per parrucchieri (si pensi a quelli dell'accademia Art On Stage), l’aspirante acconciatore acquisirà abilità organizzative, gestionali ed utili nozioni di psicologia e della comunicazione. Non solo stipendio ma passione.

Qual è il ruolo dei parrucchieri?

E' più precisamente il ruolo dell'esecutore, un'attività delicata e precisa. A loro spetta seguire le indicazioni del costumista che proprio in collaborazione con il regista e lo scenografo, giudicherà il risultato. E' assai importante conoscere l'importanza delle luci, perché può risultare in modo netto e deciso le modelle prima delle sfilata.

Come diventare parrucchiere per sfilata?

lavorare nella moda 3

Un ulteriore e spesso prezioso momento del percorso di apprendimento è proprio l’osservazione del "dietro le quinte".

Così facendo gli allievi potranno imparare ad operare non solo in ambito teatrale, ma anche in tutti gli altri settori dello spettacolo sempre dal vivo: set fotografici, sfilate di moda, set cinematografici e televisivi.

Frequenza con cui vengono organizzati i corsi di studio per lavorare nella moda

I corsi di formazione per lavorare nella moda vengono svolti con frequenza obbligatoria e solitamente vi segue un contratto si stage e varie offerte di lavoro nel settore.

Requisiti indispensabili per l’ammissione: maggiore età e assolvimento dell’obbligo scolastico.

Requisiti preferenziali (non indispensabili): capacità e conoscenze di base di trucco e parrucco; provenienza da scuole di formazione in ambito artistico; esperienze lavorative nel mondo dello spettacolo; flessibilità e disponibilità oraria.

Numero massimo partecipanti: L'ammissione al corso di studio è subordinata al superamento di una prova di selezione; la convocazione alla prova sarà inviata direttamente dalla Segreteria Didattica una volta stilato il calendario, al termine delle iscrizioni.

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