Il lavoro di commessa è sicuramente uno dei più difficili. Non serve una formazione di studi particolare per essere assunta, ma contano molto la personalità e la predisposizione ai rapporti interpersonali. Questo lavoro può diventare anche stagionale magari per determinati periodi dell’anno, come può essere sotto le feste natalizie o in periodi di saldi.

Requisiti per diventare commessa

Per fare un lavoro del genere sono richieste: pazienza, capacità di relazione, capacità di gestire anche il cliente più esigente; oltre ad un carattere solare e una presenza ordinata e a volte piacevole. La pazienza è in particolare una dote che bisogna avere: la clientela è un universo talmente vasto che si trovano tutte le personalità e caratteri possibili. Per questo motivo non è adatto reagire in maniera violenta perchè poi il parere del consumatore può incidere negativamente sull’immagine stessa del negozio. Oggi infatti il passaparola è l’aspetto marketing più di moda e un parere non positivo può danneggiare le vendite e il fatturato del locale. Saper fare buon viso a cattivo gioco può risultare quindi molto utile soprattutto nelle situazioni meno gradevoli e con i clienti più complicati da gestire o da relazionare.

Coloro che vengono assunte per un lavoro di commessa, hanno di solito un contratto che rientra nel CCNL Commercio Tale contratto nazionale infatti interessa i dipendenti del terziario e di: negozi, agenzie, centri commerciali, catene, aziende della new economy, telemarketing e call center.

Tipologie di contratto per le commesse

Il contratto per il lavoro di questo tipo può assumere diverse forme

  • a tempo determinato,
  • a tempo indeterminato
  • di apprendistato (dai 16 ai 24 anni),
  • di formazione lavoro.

Livelli e periodo di prova del contratto per le commesse

  • 1° livello dirigenti; periodo di prova massimo 6 mesi;
  • 2° livello dirigenti; periodo di prova massimo 60 giorni;
  • 3° livello impiegati; periodo di prova massimo 60 giorni;
  • 4° livello impiegati; periodo di prova massimo 45 giorni;
  • 5° livello impiegati; periodo di prova massimo 45 giorni;
  • 6° livello operai; periodo di prova massimo 30 giorni;
  • 7° livello operai; periodo di prova massimo 30 giorni.

L'orario per chi svolge il lavoro di commessa è di 40 ore settimanali. Il sabato è considerato giorno di lavoro, cosi come la domenica per alcuni contratti (es. commesse nei centri commerciali). Nei supermercati l’orario è di 38 ore settimanali. Il giorno di riposo è uno ogni sei di lavoro, ma può anche essere diviso in due mezze giornate anche non di domenica.

L'orario di lavoro flessibile

In particolari momenti dell’anno (Natale, Pasqua, Estate) l’azienda può aumentare l’orario settimanale sino a 44 ore alla settimana. Tale periodo con orario aumentato può essere mantenuto per un massimo di 16 settimane. I contratti aziendali di secondo livello possono prevedere orari di 44 ore per 24 settimane. In questi casi anche il monte ore relativo ai permessi aumenta.

Tutti i riposi e i giorni di ferie maturati nel corso dell'anno anche per via della flessibilità dell'orario di lavoro devono essere “goduti” entro la fine dell'anno oppure l'azienda è obbligata a pagare le ore straordinarie entro il 31 dicembre dell’anno successivo.

Consigli e suggerimenti durante il lavoro

Questo lavoro come detto ad inizio articolo non è assolutamente semplice e una qualità da avere senza dubbio è la cortesia e la gentilezza. Quando entra un cliente nel negozio, non bisogna stargli subito addosso e seguirlo passo passo perchè questo potrebbe infastidirlo e non farlo più invogliare a comprare. Essi infatti preferiscono fare prima un giro orientativo per capire cosa e quanti capi d’abbigliamento comprare. Il secondo consiglio è quello di non mettere fretta al cliente, spedendolo subito in cassa o ripiegando immediatamente ciò che lui/lei si è provato. Questo può dare l’impressione al cliente che lo si vuole mandare via dal negozio invece bisogna saperlo coccolare. Un bravo commesso poi può riuscire a far comprare un altro capo al cliente da abbinare a qualcosa che lo stesso ha già deciso di acquistare. Questo dipende però molto dall’operato del dipendente, dalla sua abilità comunicativa e di persuasione. Infine, bisogna saper riconoscere che tipo di clientela abbiamo di fronte: c’è quello indeciso che si affida completamente ai consigli e ai suggerimenti del personale, colui invece che è sicuro di se stesso e sa già bene cosa comprare e quanto spendere, infine quello che non bada a spese, entrando nei negozi soltanto per acquistare qualcosa. Da tutte queste considerazioni si deduce che questo lavoro non è semplice e che essere una venditore o venditrice non è da tutti: bisogna saperci fare con la clientela, saper usare le giuste parole e sapersi comportare nella maniera adatta. A volte infatti si tratta un talento nascosto che si scopre solo con il tempo.



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