Non si tratta di un lavoro in cui si svolge semplicemente un'attività...il cuoco è anche un pò un'artista che colpisce i commensali tra combinazioni speciali di gusti e una straordinaria mes en place.

È per questa ragione che non esiste una vera e propria scuola per chef. In linea generale, infatti, esistono due strade per poter svolgere il lavoro di cuoco: seguire un corso professionale e fare tanta gavetta.
Non è comunque detto che le due ipotesi non possano convivere: il vero nodo della questione è se serve oppure no un background accademico a riguardo.

Per chi volesse intraprendere questa carriera e fosse in giovane età, si consiglia l'iscrizione all'istituto professionale alberghiero. Un corso di questa scuola è infatti specializzato nella formazione in cucina. Inoltre – elemento da non sottovalutare assolutamente – sono previsti dei periodi di stage, per permettere agli alunni di toccare con mano questa realtà lavorativa.

Lo stesso dicasi dei corsi professionali che molte agenzie private organizzano: tutti, dopo numerose ore di lavoro in aula, prevedono stage presso grandi strutture. Tali corsi sono consigliati a chiunque: non basta infatti saper cucinare bene per lavorare in cucina. Sempre più chef oggi sono specializzati in un tipo di piatti in particolare e questo corsi permettono proprio di raggiungere un alto grado di capacità in un settore, che siano i piatti di pesce, ad esempio, o i dolci.

Dove si svolge il lavoro? In cucina!

La maggior parte del tempo si trascorre nelle cucine degli alberghi, ristoranti, mense ovunque ci siano dei fornelli. Una attività del genere richiede molte ore in piedi, in ambienti caldi.

Quali opportunità di lavoro per gli chef?

L'opportunità classica è definita dal lavoro come cuoco presso i ristoranti. Ovviamente per raggiungere posizioni di prestigio in cucina occorre tanta gavetta ed esperienza. Questo aspetto comporta anche un positivo rovescio della medaglia: chiunque può diventare primo chef anche se inizia come cameriere.

Un'alternativa alle cucine italiane può essere la possibilità di lavorare fuori dai confini nazionali: gli chef italiani sono molto ricercati in tutto il mondo, ad esempio Londra o Dubai. In questi casi è d'obbligo l'uso della lingua locale (o, per lo meno, dell'inglese).

Lavorare come Chef a domicilio

I requisiti per questa tipologia di cucina sono gli stessi della precedente (talento e gavetta), ma a questi si aggiunge l'obbligo di seguire un corso professionale di tre mesi sulle norme igienico-sanitarie, l'iscrizione alla Camera di Commercio e l'apertura della partita Iva. Tutto questo vale assolutamente la candela per intraprendere una professionalità in espansione.

Lo chef a domicilio è un cuoco che viene chiamato a cucinare in casa di privati per le grandi occasioni. Si occupa della spesa, della preparazione dei piatti, dell'organizzazione del catering e della pulizia della cucina. Da notare come agli chef a domicilio possa venir richiesto di portare i propri strumenti, e quindi tutti i cuochi devono avere coltelli, taglieri, padelle, bilance e così via.

Iniziare un'attività del genere dal nulla può essere difficile: si lavoro molto col passa parola e col web marketing: un buon sito web e una buona presenza sui social network è fondamentale.

Come aprire un ristorante?

È probabilmente il sogno di tutti gli chef. Per aprire un'attività nel settore alimentare, comunque, occorre aver frequentato un corso ad hoc presso la Camera di Commercio, aver guadagnato un'esperienza di due anni nel settore, aver frequentato un corso accademico di qualsiasi livello purché inerente alla professione.

In ogni caso, requisiti a parte, è ovvio che aprire un'attività in proprio richieda conoscenze amministrativo-legali non indifferenti. Ma si tratta di una scelta che può essere esportata oltre l'Italia per sfruttare la nomea che la nostra cucina ha guadagnato nel mondo.

I contro del lavoro di cuoco

  • Si lavora in tutte le feste.
  • Gli orari sono duri. Si lavora in piedi per molte ore al giorno ( o di notte).
  • Gavetta e routine. una volta ottenuto il titolo di cuoco è comunque necessario passare del tempo a pelarele patate o lavare i piatti prima di passare ai fornelli.


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