In ogni caso, per intraprendere la professione di estetista come dipendente o aprendo una propria attività professionale, serve conoscere la professione, avere esperienza, e seguire i regolamenti che impongono le varie camere di commercio di dove si vive.

I requisiti per intraprendere il lavoro come estetista

Il lavoro di estetista è dunque un tipo di attività molto richiesta, soprattutto dalle donne e da coloro che non intendono continuare gli studi e andare all'università, ma che invece preferiscono intraprendere subito una professione remunerativa.

Requisiti per intraprendere questo mestiere sono un carattere che sappia far lega con quello del cliente, una grande passione per il bello e le capacità di saper svolgere numerosi mansioni legate alla cura del corpo, alla depilazione ecc.
E' inoltre importante saper adattare la propria arte alla persona che si ha di fronte, non commettendo l'errore di replicare gli stessi trattamenti a soggetti di gusti ed età differenti.

Le scuole per estetista

Il primo passo da fare è quello di scegliere una scuola per estetista. Il percorso che solitamente propongono le scuole di estetica consiste in tre anni, in cui l’allievo frequenta delle lezioni teoriche e pratiche concernenti le tipiche materie della professione di estetista: dai massaggi alla cura delle unghie, dalla cura della pelle alla consulenza cosmetica.

Orari

Un primo consiglio nella scelta di queste scuole è scegliere in base alla disponibilità la flessibilità degli orari. Chi intraprende questa professione infatti, affianca spesso le ore di studio con quelle di lavoro, per poter imparare più velocemente il mestiere. Da questo punto di vista, molte scuole consentono di frequentare le lezioni anche in orario serale, o nel weekend, permettendo così all’allievo di non abbandonare il proprio lavoro giornaliero come aiutante estetista o comunque di mantenersi economicamente indipendente per potersi pagare gli studi nel caso svolga un altro tipo di lavoro.

Diploma

Un altro aspetto importante nella scelta di una scuola per estetisti è il rilascio di una licenza o di un diploma che consenta poi di poter intraprendere la professione in maniera agevole come dipendente o iniziare il percorso per avviare la propria attività di estetista. Come sempre, il consiglio nella scelta della scuola adatta è quello di chiedere riscontro a qualcuno dell’ambito, informarsi dalle opinioni lasciate su Internet e fare visita alla scuola stessa, per rendersi conto più da vicino dell’ambiente e dell’atmosfera.

Cosa viene insegnato nelle scuole da estetista

Una scuola che insegni il lavoro di estetista deve introdurre l'apprendista ad un nutrito gruppo di terapie e trattamenti: si parla ad esempio dei tipi di ceretta e delle diverse tecniche di depilazione, che l'estetista deve conoscere alla perfezioni.
Visitando la sezione dedicata all'estetica e al dimagrimento, è possibile avere inoltre informazioni legate a diversi argomenti quali:

  • fanghi anticellulite
  • cerette
  • depilazione
  • linfodrenaggio e tecniche anticellulite varie
  • cura delle mani
  • cura del viso
  • chirurgia plastica, come la liposuzione
  • capelli e denti.

Come tenersi aggiornati nel lavoro di estetista (part time o full time è lo stesso)

Quanti aspirino al lavoro di estetista o siano in cerca di consigli per tenersi sempre aggiornati, possono usufruire di siti specializzati sull'argomento: un portale che esplori i vari aspetti della bellezza, tratterà di argomenti che vanno dalle idee per mantenersi in linea ai suggerimenti sulla salute, includendo naturalmente le diete più all'avanguardia (o alla moda).

L'estetista professionale potrà trovare, sempre nei siti e nelle riviste più esaustive, i cataloghi con i prodotti più innovativi ed in voga del momento: lozioni, terapie orientali, massaggi particolari e trattamenti rilassanti, infatti, si avvicendano continuamente nell'attenzione delle clienti.

 



Potrebbe interessarti

Regime fiscale “forfettino”: tutti i vantaggi!

 

Il regime fiscale agevolato riconosciuto ai possessori di Partita IVA è anche detto forfettino.

Leggi tutto...

Modulistica Inpdap: vediamo tutti i documenti

L'Inpdap è nato nel 1994; il suo termine non è altro che l'acronimo dell'Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell'Amministrazione Pubblica. L'Inpdap svolge il suo lavoro affiancandosi anche ad enti come l' ENPDEP, ENPAS, INADEL e le casse pensionistiche e gestendo tutto quello che riguarda le dinamiche creditizie, previdenziali e sociali dei suoi iscritti.

Leggi tutto...

La retribuzione del contratto di apprendistato: tutte le formule possibili

Secondo la legge italiana, ovvero secondo il Testo Unico sull’Apprendistato (decreto legislativo 167/2011), il contratto di apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all’occupazione dei giovani. Si tratta quindi una forma contrattuale propedeutica, nelle intenzioni, all’assunzione. 

Leggi tutto...

Aprire asilo nido: conosci le normative al riguardo?

Aprire un asilo nido? Oggi l'iter burocratico per aprire quest'attività è abbastanza chiaro e significa l'inizio di una attività imprenditoriale a tutti gli effetti. In primis è bene considerare la domanda per tale tipo di servizio. Oggi in Italia si registrano più di 3000 asili nido pubblici, oltre alcune centinaia di strutture per l'infanzia convenzionate; ciò nonostante sono numerosi i bimbi sotto ai 3 anni esclusi dalla graduatoria dagli asili nido pubblici.

Leggi tutto...

La tredicesima: tutte le caratteristiche della gratifica natalizia

tredicesima natalizia

La tredicesima mensilità è nata con c.c.n.l. del 1937 per gli impiegati dell’industria ed è stata poi estesa anche agli operai con il Decreto Presidente della Repubblica n. 1070/60. 

Leggi tutto...

Offerta del giorno su Amazon

I più condivisi

Contratto a progetto: malattia e infortunio

Nei contratti a progetto, in caso di malattia o infortunio la temporanea sospensione del rapporto di lavoro non implica la proroga del contratto, il co.co.pro. comunque termina alla scadenza stabilita.

Leggi tutto...

Controversie sul lavoro

I compiti principali della Direzione Generale del Ministero del Lavoro si basano sul garantire e tutelare le condizioni di lavoro e sul mediare nelle situazioni di crisi d’impresa e nelle vertenze nazionali di lavoro.

Leggi tutto...

Voucher lavoro occasionale: scopriamo come funzionano

giovani e lavori occasionali

In questi ultimi anni, a causa della Jobs Act attuata dal Governo Renzi, si sente sempre più spesso parlare dei cosidetti voucher lavoro occasionale, chiamati anche buoni, un particolare sistema di compenso delle prestazioni di lavoro occasionale, ossia tutte quelle attività che non superano i 7.000 euro netti nella durata dell’intero anno solare.

Leggi tutto...

Rinnovo contratto bancari: cosa cambia

rinnovo contratti bancari

Sono tante le persone alla ricerca di un lavoro ogni giorno; tutti puntano a trovare quello idoneo alle proprie esigenze, alle proprie competenze e affine agli studi effettuati in precedenza. 

Leggi tutto...

Contratto nazionale edilizia: retribuzione e ferie

contratto nazionale edilizia

Il CCNL relativo ai lavoratori edili è stato rinnovato . Vediamo in sintesi quali sono le caratteristiche principali relative al contratto nazionale di questo settore, nato dall'accordo fra ANCE, Feneal UIL, Filca CISL e Fillea CIGL. Ogni triennio è prevista chiaramente una nuova riformulazione, per cui si rimanda al triennio in questione per verificare tutti gli aggiornamenti del caso.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Contratto a tempo determinato e maternità: quali procedure?

In caso di scadenza del contratto di lavoro (a tempo determinato), una lavoratrice ha diritto all’indennità INPS per la maternità anticipata o obbligatoria, in base a quanto sancito con la circolare ministeriale del 1 dicembre 2004.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Contratto a progetto: le caratteristiche

firmare un contratto a progetto

Il contratto a progetto (co.co.pro.) sono anche detti contratti di collaborazione per programma e sono una tipologia di contratto di lavoro disciplinata dal D. Lgs. n. 276/2003, c.d. Legge Biagi. I co.co.pro. definiscono il lavoratore non come un dipendente, ma un collaboratore autonomo.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Licenziare un dipendente: vediamo quali sono le conseguenze per entrambe le parti

La riforma del lavoro voluta dal governo Monti intervenne in tema di licenziamenti. Grazie all'articolo 18, licenziare un dipendente non è una impresa semplice per le aziende, in quanto i lavoratori sono appunto tutelati da questa norma presente nello Statuto dei Lavoratori.

Leggi tutto...
Go to Top