Intraprendere una carriera nelle organizzazioni internazionali è una scelta che richiede un notevole impegno, una forte motivazione, un carattere equilibrato e forte. Molti giovani si sentono attratti dalla possibilità lavorare all'ONU, di diventare un funzionario di una delle agenzie internazionali perché animati da ideali o dalla curiosità o dalle prospettive di guadagno, ma tutto questo non basta.

Le selezioni per accedere ad un tirocinio o alla carriera nelle organizzazioni internazionali sono difficili, non per i requisiti richiesti quanto per la specificità, la varietà e soprattutto il grado di istruzione: occorre fare molta attenzione, una laurea italiana non sempre corrisponde ad un advanced degree, potreste quindi inoltrare la domanda sbagliata per una posizione sbagliata, ma per la quale vi ritenete idonei.

Le caratteristiche di un funzionario ONU

Le qualità più richieste dalle organizzazioni internazionali, come l’ONU, governative e non, sono:

a) capacità di adattamento a contesti lavorativi diversificati, spesso molto competitivi e dinamici, di norma in ambienti e culture differenti dalla propria.
b) flessibilità nell’affrontare i problemi.
c) capacità di prendere decisioni rapide con determinazione.
d) equilibrio personale, serietà bilanciata da una certa giovialità e senso dell’umorismo.
e) grande attitudine alla comunicazione (saper ascoltare e farsi ascoltare).
f) disponibilità a cambiare spesso sede di lavoro e a vivere all’estero anche per lunghi periodi di tempo.
g) conoscenza eccellente dell’inglese o del francese e disponibilità ad imparare le lingue straniere.
h) capacità di affrontare situazioni avverse con risorse limitate molto diverse da quelle che si hanno generalmente in madre patria.
i) sensibilità e rispetto delle opinioni altrui, di altre culture e religioni.
j) sana e robusta costituzione per poter affrontare ogni tipo di incarico.
k) spirito di sacrificio.
l) credere nella causa per cui si lavora.
m) creatività.
n) professionalità e integrità.
o) senso della responsabilità e lavoro di squadra.
p) disponibilità ad accettare incarichi in Paesi disagiati o a rischio.

Queste e altre competenze sono ulteriormente specificate e approfondite nel nuovo sito per il reclutamento di personale dell’ONU. Che stiate cercando un tirocinio o di iniziare una carriera presso l’ONU, la procedura per candidarsi e le selezioni che ne fanno seguito sono le stesse.

Tirocinio all’ONU, come candidarsi

I tirocini presso l’ONU e le sue agenzie sono retribuiti, salvo dove diversamente indicato. Durano un anno con possibilità di rinnovo; il tirocinio non supera mai i due anni. Un’opportunità offerta ai giovani laureati o a chi non supera i 30 anni di età (33 per i laureati in medicina e chirurgia) è la partecipazione alle selezioni per JPO – Associate Experts and Junior Professionale Programme (Esperti associati e Giovani funzionari).

I profili ricercati sono vari a seconda delle esigenze dell’ONU e degli uffici: si va da qualifiche generiche (giurista, economista) a specializzazioni (esperto in nutrizione, ambiente, sviluppo, diritti umani) e quindi è aperto a laureati di diverse discipline. Le “calls”, vale a dire le offerte o proposte di tirocinio come JPO sono tendenzialmente annuali.
Sono gestiti come dei bandi di concorso, con l’invio della domanda – che può essere rigettata se non risponde ai requisiti di base – e la partecipazione a selezioni scritte e orali.

Le procedure di candidatura online per le agenzie ONU

L’ONU accetta anche candidature spontanee, in modo tale da avere una sorta di “banca dati” alla quale attingere. Per ricercare posizioni aperte per le Nazioni Unite, sia junior che senior, basta interrogare il motore di ricerca del sito ONU o la Banca dati per le Candidature Internazionali presso le OO.II predisposta dal Ministero degli Affari Esteri.

La maggior parte delle posizioni riguarda mansioni specifiche, ma per quelle generiche è possibile presentare candidatura per entrare in un “roster”, cioè un gruppo di candidati selezionati e disponibili all’incarico, ma in lista di attesa. Se entro due anni dal colloquio di selezione non si viene chiamati per l’incarico, occorre ripetere la procedura di candidatura.

La candidatura prevede l’iscrizione al sito dell’ONU dove è possibile creare un proprio profilo, gestire le proprie candidature, inserire CV, scrivere lettere di accompagnamento, compilare i moduli di candidatura predisposti dall’ente. Non si accettano CV inviati in allegato per e-mail ai singoli uffici o dipartimenti. È obbligatoria la procedura online.
La prima valutazione concerne il possesso dei requisiti richiesti per la posizione specifica per la quale si inoltra la domanda. Se si risulta idonei, la candidatura verrà esaminata in termini di esperienza, formazione e competenze.

L’esperienza è l’ostacolo maggiore: occorre avere all’attivo un certo numero di anni, tuttavia per l’ONU è considerata esperienza professionale tutto ciò che è stato maturato dopo il conseguimento della laurea; ma una breve esperienza lavorativa può essere equiparata a un titolo di studio post laurea e quindi rientrare nella formazione e non nell’esperienza professionale.

Formazione necessaria

La formazione, come si è anticipato, è un altro ostacolo. Nell’avviso è specificato il titolo di studio richiesto. Una laurea italiana nell’UE è generalmente equiparata alla Maitrise (Francia), al Master’s Degree (Gran Bretagna) e al Master americano. Il titolo italiano è più simile al Master che al Bachelor of Arts (BA) o Bachelor of Science (BS).
Le competenze spaziano dalla conoscenza delle lingue straniere a qualità organizzative o tratti caratteriali. Le lingue ufficiali dell’ONU sono arabo, cinese, francese, inglese, russo, spagnolo. Preferibilmente richiesta la conoscenza dell’inglese e del francese, oltre che un’altra lingua.

Anche in questo caso è importante fare attenzione al livello di conoscenza della lingua richiesto, poiché le valutazioni sono diverse rispetto alla media:

  • Eccellente (Excellent, fluent) significa perfetta padronanza, quasi madre lingua;
  • Conoscenza da livello lavorativo (working knowledge) significa capacità di lavorare in modo indipendente, redigere documenti in lingua, partecipare attivamente alle riunioni e discussioni nella lingua che si afferma di conoscere;
  • Conoscenza limitata (limited knowledge) significa che il candidato sa parlare correttamente al telefono, leggere testi di lavoro o specifici, redigere rapporti, seguire riunioni ma scegliendo di esprimersi in un’altra lingua tra quelle ufficiali dell’ONU.

Se la valutazione ha buon esito, il candidato è chiamato a svolgere un esame scritto o qualsiasi altra prova di simulazione. Le prove si possono svolgere nelle sedi dislocate dell’ONU e i candidati saranno contattati e informati sull’ora, tipo e durata dell’esame.
Superato il test, il candidato potrebbe essere chiamato per un colloquio sulle competenze. Queste tipologie di colloquio si chiamano anche “colloqui comportamentali” o “ colloqui per criteri” e si basano sul concetto che comportamenti ed esperienze precedenti sono i migliori indicatori delle perfomance future. Bisogna prepararsi bene a questi colloqui, sul web ci sono siti che danno indicazioni su come affrontarli. Il colloquio può avvenire per telefono, in video conferenza o di persona.

Livelli di carriera, retribuzioni e contratti nelle organizzazioni internazionali

I livelli di progressione in carriera all’ONU sono tre:

  • personale impiegatizio reclutato nel Paese dove ha sede l’agenzia o la sua filiale (General Staff, G);
  • personale per impieghi che richiedono un diploma di laurea (Professionals dal P1 al P5);
  • Dirigenza (dal D1 al D2).

Il P1 è il livello di partenza per i laureati e non richiede particolari esperienze di lavoro. Dal P2 in su sono richiesti da un minimo di tre anni a un massimo di 15 anni (P5) di esperienza lavorativa.

La retribuzione si compone di salario e indennità. I salari oscillano tra i 27.000 dollari annui (netto delle tasse) per un P1 e i 79.000 dollari (netto delle tasse) per un D2. Indennità e benefit comprendono vitto e alloggio, la scuola per i figli, aggiustamenti in base al costo della vita del paese in cui si lavora.

I contratti sono tutti a termine, da 1 a 3 anni, rinnovabili. Si può fare una carriera interna, ma il funzionario solitamente non resta nella stessa posizione, bensì è flessibile nello svolgimento delle mansioni, per questo, soprattutto negli incarichi tecnici e di consulenza l’età non è un fattore che incide sul processo di selezione.





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